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8,1
16,15 km

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vicino Filettino, Lazio (Italia)

Un bel giro di 18 km con 1150 metri di dislivello che da Filettino arriva al rifugio di Campo Ceraso, passando per il Monte Tarino che sfiora i 2000 metri di altezza.
Il posto è bellissimo, si trova tutto all’interno del Parco naturale dei Simbruini e tocca una delle due sorgenti del fiume Aniene, il maggior affluente del Tevere. Quando mi sono ritrovato davanti la sorgente, dove l’acqua si può anche bere ed è molto buona, non riuscivo a capacitarmi di come in meno di 80 km quel corso d’acqua limpida si potesse trasformare in una palude.
In realtà il giro che avevo programmato doveva essere molto semplice, infatti lasciata la macchina all’inizio del parco, il sentiero saliva leggermente da 1050 a circa 1600, fino ad arrivare appunto al rifugio di Campo Ceraso. Arrivati però a circa un chilometro dal rifugio ecco il cartello per Monte Tarino a 1 ora e 10 minuti dalla vetta. Avevamo un conto in sospeso con il Monte Tarino, dovevamo scalarlo la scorsa stagione con Ilaria, poi avendo fatto tardi non ci siamo più andati. Adesso stava li, a circa un’ora, “che si fa?”. Decidiamo di arrivare prima al rifugio, tornando indietro vedremo il da farsi.
Arriviamo al rifugio, mangiamo e beviamo e torniamo sui nostri stessi passi, ecco di nuovo il cartello. Vabè dai...è solo un’oretta...In realtà il Monte Tarino preso da questa parte è una grande ammazzata: si sale da 1600 a 1960 in meno di 2 km e mezzo e ci sono punti in cui la pendenza è veramente impegnativa. L’ultimo tratto poi, bisogna arrampicarsi un po con le mani e ci sono un paio di punti esposti che non rifarei, soprattutto in discesa. E’ molto meglio salire dall’altro versante, partendo dal parcheggio della SS.Trinità, la strada è più breve e il dislivello minore.
Devo dire però che la deviazione al Tarino, aggiunge tanto a questa bellissima escursione. La vista è a 360 gradi fino al Gran Sasso ancora innevato, verso Campi Staffi e su tutti i Simbruini.
Scendiamo a fatica, anche perché in alcuni tratti il sentierino è coperto da lastre di ghiaccio e bisogna fare molta attenzione a non scivolare di sotto. Impieghiamo circa 2 ore tra salire e scendere, ma ne è valsa sicuramente la pena.

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