Tempo  6 ore 17 minuti

Coordinate 849

Caricato 27 marzo 2020

Registrato gennaio 2020

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1.212 m
601 m
0
3,0
5,9
11,85 km

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vicino a Campigno, Toscana (Italia)

Inizio questa bella escursione dal piccolo borgo di Farfareta (mt.601), il sentiero CAI n°533 (SOFT 20 - Anello di Marradi) sale il versante seguendo una carrareccia fra ampi prati adibiti a pascolo e tratti boschivi coltivati a marroneta, alle mie spalle il panorama sulla vallata del Fosso di Campigno. Superato le case di Grognole (mt. 775) continuo la mia ascesa, dietro di me ancora l’ampio paesaggio verso Biforco, cammino per un tratto nel sottobosco ed arrivo al Rifugio Baita di Poggio Giuliano (mt. 1023). Superato la baita decido di lasciare la strada sterrata e prendere il sentiero n°533 /A che si sviluppa sulla destra, lungo il crinale di Poggio Giuliano. Il panoramico sentiero offre una vasta vista sulla vallata sottostante e sulla dorsale, davanti a me il Monte Peschiena, il Giogo di Villore e Poggio al Tiglio, più in lontananza il proseguimento della catena appenninica. Giungo alla Capanna del Partigiano (mt.1209) la massima quota di questa escursione, il rifugio è posizionato a margine di un ampio pascolo sotto una bella faggeta, dispone all’interno di focolare e posti letto, all’esterno tavoli e panchine per pic-nic, un belvedere con panchina. Una lapide affissa sulla parete esterna ricorda la battaglia che si svolse in quei luoghi nel Luglio del 1944 fra le armate tedesche ed i partigiani della Banda Corbari. Dalla Capanna del Partigiano discendo l’ampio prato fino alla sottostante Sella del Monte Lavane (mt.1183) dove termina la strada sterrata che proviene dal Passo della Peschiera ed inizia il sentiero n° 501 (SOFT 20), lo seguo sul tracciato del metanodotto in direzione del Monte Peschiena. Si susseguono la ripida discesa e la salita, supero Poggio della Colletta (mt.1144), discendo nuovamente, dopo aver percorso circa 1500 metri dal suo inizio presso la Sella del Monte Lavane, lascio il CAI n°501 deviando a destra su un sentiero non marcato ma con la traccia evidente, l’Inizio si trova nel punto in cui la bassa vegetazione affiora sporadicamente dal terreno roccioso. Il sentiero digrada in direzione di Farfareta, un tratto all’interno del bosco, supero i ruderi di un annesso agricolo, rientro su una strada poderale, più avanti le rovine di Ca Martino (mt.780) circondata da quelli che una volta erano campi coltivati. In corrispondenza del bivio per Casa Tronco proseguo lungo la strada sulla mia sinistra, supero il Fosso delle Chiesine e risalgo a casa Pian degli Arali (mt.752). Poco prima della casa sulla destra un segnavia indica il sentiero CAI n°541 (SOFT 20), il sentiero discende un campo per poi girare a destra ma qui la traccia si fa incerta, i segnavia scompaiono nel bosco incolto, con difficoltà riesco a individuare qualche segno. Dopo circa 200 metri ritornano ben visibili i segnavia ed il sentiero in corrispondenza del Rio di Pian degli Arali, alcuni salti formano delle piccole ma piacevoli cascate. Rientro sulla strada poderale (sentiero n°541 – SOFT 20), attraverso il Fosso Costanmarcolo (punto d’incontro dei confini comunali di Dicomano, Vicchio e Marradi), con la comoda carrabile ritorno a Farfareta dove termina il mio trekking.
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rifugio non gestito

RIFUGIO BAITA POGGIO GIULIANO

rifugio non gestito

RIFUGIO CAPANNA DEL PARTIGIANO

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