Tempo  6 ore 55 minuti

Coordinate 954

Caricato 23 giugno 2020

Registrato giugno 2020

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1.022 m
490 m
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3,6
7,3
14,56 km

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vicino a Campigna, Emilia-Romagna (Italia)

Bella escursione nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Inizio il mio trekking dalla località “Sbarra del Faggione” (mt.980), posta a 2 km da San Paolo in Alpe lungo la pista forestale “Lago – San Paolo – Lama” che inizia nei pressi di Corniolo. Attraverso la maestosa faggeta la pista forestale sale dolcemente, dopo circa 200 metri sulla mia destra una sbarra delimita la strada che conduce alla Lama, proseguo a sinistra lungo la pista forestale “Biserno – San Paolo in Alpe” in direzione di San Paolo in Alpe. Supero monte Grosso (mt.1043), una finestra fra la vegetazione mi permette di osservare un primo panorama sulla valle del Bidente di Ridracoli. Circa 200 (duecento) metri prima di giungere a San Paolo in Alpe sulla mia destra un “ometto” segnala l’ingresso al sentiero che segue lo spartiacque denominato “Crinale della Vacca”. Da prestare attenzione per individuare l’inizio del sentiero in quanto non vi sono segnavia e spesso gli ometti vengono abbattuti dalla numerosa fauna presente, inoltre l’inizio del sentiero è fra la vegetazione per un brevissimo tratto di circa 10 (dieci) metri. Cammino lungo il bel crinale, Il sentiero non è marcato ma la traccia e ben evidente in quanto molto utilizzato e con alcuni “ometti” creati da altri escursionisti. Bellissimo il paesaggio che si presenta nei pressi della diga di Ridracoli, dall’alto del sentiero che passa sopra il ramo estremo sinistro si può ammirarne il perimetro frastagliato e il corpo dello sbarramento. Proseguo con altre vedute sull’invaso e sulla sottostante valle del Bidente di Ridracoli, nei pressi del cartello per la richiesta di soccorso al 118 “Punto di Chiamata n°6061”, prendo sulla sinistra il ripido sentiero che discende il versante fino alla strada che conduce al lago. La percorro in direzione dell’invaso, passo la galleria di accesso e giungo sull’imponente sbarramento dal quale si ha una bellissima visuale sulla superfice della diga di Ridracoli (mt.557). Qui si trova un bar ristoro, un’area pic-nic, una fontana con acqua potabile, servizi igienici. Ritorno sui miei passi percorrendo la strada, in corrispondenza del terzo tornate dove si trova il ponte sul torrente Rio Bacine inizia sulla mia sinistra il sentiero CAI n°233. Il sentiero si inerpica a tratti ripido lungo il versante, con panorami sulla vallata, sorgenti, un tabernacolo ed i ruderi delle vecchie case coloniche di Valdoppia, Ronconi, Casetta. Al termine del sentiero m’immetto sul CAI n°257 e sono a San Paolo in Alpe (mt.1009), rappresenta uno dei luoghi più affascinanti dell’area protetta, in cui è facile avvistare animali selvatici (daini, cinghiali, cervi, caprioli, etc.) che pascolano nei vasti prati. Sulla destra la chiesa di S. Agostino, alla quale fino al XVI secolo era annesso anche un eremo, è ridotta a stato di rudere, svetta ancora, miracolosamente conservato, il bel campanile a vela. Sul fianco sinistro del fabbricato i resti dell'antica osteria e poco oltre i ruderi di un pozzo. Il complesso è attualmente oggetto di un progetto di restauro conservativo. Sulla sinistra il nuovo bivacco recentemente ricavato da una porzione di una vecchia stalla, risulta privo di caminetto e/o stufa, è molto basso, con poca illuminazione all’interno, in inverno risulta particolarmente freddo ed umido. Al piano superiore vi è un rifugio gestito, con caminetto e arredi, per contatti: http://tourdebosc.it/ - bivaccosanpaolo@tourdebosc.it - cell. 347 5074386 – 393 9039927 – 346 3382975. Il panorama è veramente ampio, davanti a me posso seguire tutto il crinale che dal Passo della Calla giunge al Poggio Tre Confini, riconosco la riserva naturale di Sassofratino e la foresta della Lama, i canaloni del Rio Bacine e del Rio Fossati che discendono verso la diga, più in lontananza la meravigliosa catena appenninica. Proseguendo lungo la pista forestale davanti al rifugio, dopo circa 200 metri trovo sulla sinistra l’ingresso al Crinale della Vacca e da qui seguo a ritroso la strada sterrata fino al Faggione della Sbarra dove termina il mio trekking.
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Rifugio non gestito

RIFUGIO DI SAN PAOLO IN ALPE

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