Coordinate 375

Uploaded 11 maggio 2018

Recorded agosto 2017

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  • Scenery

     
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1.267 m
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7,1 km

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vicino Santo Martino, Basilicata (Italia)

Difficoltà: T-E
Lunghezza Percorso: 10 Km circa
Tipo Percorso: Sentiero ad anello
Dislivello: 300 metri circa
Durata del Percorso: 6 ore circa soste comprese
DESCRIZIONE DEL PERCORSO:
Si parte dalla sede del CEA, un tempo casa cantoniera, e ci si inoltra subito nel bosco fino alle pendici del monte Calvarosa (1.261 m) che segna il confine tra Basilicata e Campania. Da qui poi si prosegue alla volta della prateria dove si percorrerà un sentiero caratterizzato da splendide orchidee. Successivamente riprenderemo il sentiero nel bosco e faremo ritorno al CEA. A fine escursione ci recheremo presso l’azienda agricola Santoro per assistere alla spiegazione del processo di caseificazione del formaggio Canestrato.

L' oasi naturale Bosco Faggeto riconosciuta Sito di Interesse Comunitario (SIC), è una piccola area protetta istituita dal Comune di Moliterno. Ubicata sulla dorsale montuosa che separa la Val D' Agri dal Vallo di Diano e con un' estensione superiore ai 300 ettari, la riserva riassume il biotopo forestale montano di questa zona della Basilicata. La riserva, per morfologia e clima, rappresenta il luogo ideale per favorire la biodiversità floristica: elevata umidità e temperatura bassa infatti, consentono alla vegetazione di proliferare (basti pensare che alcune tipologie di faggio all' interno della riserva, svettano oltre 40 metri di altezza). L' Oasi, oltre al faggio, ospita anche altre specie arboree: l' acero, il tiglio, il cerro, la quercia, il carpino nero, il leccio, mentre rende veramente interessante il luogo, la rara associazione del faggio con l' agrifoglio. Da uno studio effettuato dall' Università degli Studi della Basilicata, sono state censite ben 790 specie floristiche di cui 70 sono quelle rare, fra le quali spiccano un' infinità di orchidee di incantevole bellezza. In questo habitat, oggi oasi del WWF, trovano degno riparo la volpe, il tasso, la lepre, il cinghiale, l' istrice, il riccio, il gatto selvatico, ed è stato segnalato anche il transito del lupo. Fra i rami degli alberi e sulle rocce nidificano una miriade di uccelli fra i quali ricordiamo il nibbio reale ed il nibbio bruno, il picchio, il cuculo, la civetta, il barbagianni, ed il gufo reale e l' upupa.
04-AGO-17 9:21:41
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1 comment

  • JodlerinHG 7-dic-2018

    I have followed this trail  View more

    Man hat einen schönen am Anfang gut zu lesenden Wanderweg. Wir wurden niedlicherweise von 2 Hunden begleitet 😀. Diese haben uns auf dem Rückweg etwas geleitet, als hätten sie geahnt, dass wir nicht wissen wo es lang geht. Wie bei so vielen Bergen folgt mam aich hier erst mal einem Weg und landet irgendwann in der Pampa. Auf der Kuppe ist das noch okay, aber wo lang, wenn es in den Wald geht und kein Weg da ist? Manchmal etwas Glückssache da einem Track zu folgen. Aber wir haben den Weg im Tal wieder gefunden und sind nach zum Auto gekommen. Allerdings weiß Gott kürzer in der Zeit, als angegeben. Wir hatten glaube ich nicht mal 3 Std. gebraucht. Allerdings hatten wir auch einen kleinen Bogen wohl ausgelassen, da es wirklich schwer zu verfolgen war, nachden man auf der Kuppe angekommen ist. Es sei denn, man schaut alle 2 Sek. auf das Display vom Navi.....

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