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vicino San Lorenzo, Lazio (Italia)

Itinerario ad anello che conduce ai ruderi del Casale-Monastero di San Donato posto a circa 1000 m di quota su di un solitario pianoro del monte Castellone a metà via tra l’Abbazia di Santa Scolastica e le alture di Monte Livata. Purtroppo lo stato di conservazione degli edifici è molto degradato e se ne possono solo immaginare le antiche fattezze.
L’itinerario ad anello che conduce ai ruderi di San Donato, ripristinato da non molto tempo dal parco ed ottimamente indicato dai segnavia bianco-rossi del sentiero n. 674b, ha inizio proprio di fronte all'ingresso principale del Monastero di Santa Scolastica.
Qui si prende subito verso destra scavalcando la strada con un pittoresco ponticello in pietra e proseguendo oltre lo stesso verso sinistra tra un giovane oliveto. In breve il sentiero sbuca su di una strada sterrata poderale ed al primo tornante si incontra un bivio con tabella in legno: qui si può scegliere in quale senso percorrere l'anello. È consigliato proseguire verso destra (senso antiorario) in leggera, ma costante salita su tornanti e, prendendo leggermente quota, si può godere di un bel panorama dall'alto sul monastero e sull'abitato di Subiaco. Dopo circa 30 minuti dalla partenza si giunge ad un secondo palo in legno che indica verso sinistra una breve deviazione per il rifugio di Colle Lungo, mentre per San Donato si prosegue dritti oltre le ultime coltivazioni di olivi. Poco più avanti il sentiero tocca un bel poggio scoperto dalla vegetazione, dal quale si apre un interessante panorama d’infilata sulla stretta incisione del fosso che separa il Colle Taleo dal Monte Castellone. Dopo gli ultimi strappi in salita su terreno sassoso, si intraprende un lungo traverso inciso nella roccia a mezza costa nel fitto bosco misto sul lato destro (sinistra orografica) del fosso di Colle Lungo. Sulla sinistra tra le fronde degli alberi appaiono le ripide pareti rocciose del Balzo dell’Antellinara. Dopo circa 30 minuti dal precedente bivio si giunge su di una sella nel bosco, dove il sentiero si biforca (900 m): verso destra si scende dolcemente verso i ruderi dell'antico monastero, mentre a sinistra si chiude l'anello in direzione di Santa Scolastica. Proseguendo brevemente oltre le rovine dell’Eremo si raggiungere il crinale più elevato del Monte Castellone, dal quale ci si affaccia sulla testata del fosso che separa dal dirimpettaio Colle Taleo; anche qui richiamano l'attenzione verticali pareti e scenici pinnacoli di rocce che chiudono l'orizzonte in direzione delle elevazioni di Monte Livata e Colle Rotoli. Tornati alla sella si prosegue verso destra in un piacevole e vetusto bosco, aggirando la testata del fosso di Colle Lungo. Poco oltre si supera un piccolo casolare e si inizia la discesa verso il punto di partenza. Bello da qui il panorama: le vicine alture di Monte Livata alle spalle, di fronte i Monti Affilani, i Monti Prenestini, i Monti Ruffi e, più lontani, i Colli Albani, In basso si scorgono nuovamente le case dell'abitato di Subiaco. Dopo un tratto a mezza costa, iniziano delle ripide e scoscese svolte a tornanti sulla facciata ripida e sassosa delle Cese Cotte (30 minuti dalla sella). Si perde quota velocemente pur rimanendo sempre in vista di Subiaco e del Monastero di Santa Scolastica a cui fa sfondo il Monte Francolano. Raggiunte delle piantagioni di ulivi, fare attenzione a seguire i segni fino al bivio con il sentiero 674c; qui si prosegue verso sinistra scendendo di nuovo nel vallone del fosso di Colle Lungo. Poco più a valle, In concomitanza di un'alta ed evidente recinzione in metallo, proseguire, oltrepassando un improvvisato cancello, costeggiando la stessa ed un muro a secco, fino a sbucare su una strada dal fondo in cemento che termina in concomitanza di alcune stalle. La strada si segue in discesa per poche centinaia di metri poi si svolta di nuovo a sinistra (palo in legno con indicazioni - 1 ora dalla sella). Seguendo un evidente traccia nel bosco, si sbuca al tornante dove svetta il primo palo con indicazioni incontrato ad inizio percorso; da qui in pochi minuti si è di nuovo al parcheggio del monastero.

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