Coordinate 762

Caricato 9 giugno 2019

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vicino Casa Fallico, Sicilia (Italia)

Cancello Forestale Case Bosco chiuso Maletto - Pista Altomontana - Rifugio Monte Scavo(pernotto) - Monte Guardirazzi - Colata Lavica 1832 - Monte Maletto.
Fare attenzione un po' di fuoripista su Colata per salire al Monte Guardirazzi.
(Monti Guardirazzi - altezza 1973 m s.l.m. – versante NO) – Nel libro di Domenico Andronico “L’Etna e le sue meraviglie” si legge che l’eruzione del 1832 che minaccio la città di Bronte (dall’1 al 22 novembre) scaturì a “Quadarazze” dove partì la frattura eruttiva da 2900 fino a 1750 m s.l.m. dove si formò monte Nunziata. In questa eruzione vennero emessi 50 milioni di metri cubi di lava e 3 milioni di proiezioni. In lingua siciliano le “quadare” sono grandi pentoloni molto pesanti che servivano prevalentemente per cuocere il mosto e fare la mostarda. Carlo Gemmellaro descrive l'apertura di non meno di quindici bocche. Dalla sua relazione: «A 11 novembre 1843 - non ancora scorso un anno dalla ultima eruzione - un'altra ne avvenne nel dorso occidentale dell'Etna a due terzi di miglio, circa, sopra il cratere della eruzione del 1832, a 1000 piedi sopra il livello del mare, e quel sito ha nome Quadarazzi (grandi caldaje) nella regione scoperta. Il termine “Quadarazzi” venne successivamente cambiato in Guardirazzi probabilmente in occasione della redazione della carta 1:25000 dell’Istituto Geografico Militare (IGMI). Fonte: "Oronimi Etnei " G. Tringale
L'eruzione ebbe inizio il 31 ottobre del 1832 dopo una serie di scosse telluriche che preludevano all'apertura di una lunga fenditura sul fianco occidentale del vulcano che partendo dai 2.900 m di quota s.l.m. si propagò fino a quota 1.700 m s.l.m. La colata lavica che proruppe si diresse verso nord-ovest puntando verso Bronte. Vari e vani furono i tentativi degli abitanti che cercarono in tutti i modi di deviare il flusso a mezzo di muraglioni improvvistati e altri metodi. La colata si arrestò tuttavia prima di colpire le abitazioni. Wiki
(Monte Maletto - altezza 1773 m s.l.m. – versante NO) – L’oronimo di questo cono vulcanico, tra i più grandi coni avventizi dell’Etna, è legato a Manfredi di Maletta; Camerario del Regno di Sicilia, fondatore del centro abitato di Maletto. Le origini del piccolo comune etneo che il Monte Maletto sovrasta con la sua imponenza, risalgono al 1263 quando Manfredi di Maletta, parente dell'imperatore Federico I, edificò un castello su uno sperone roccioso di cui ancora sono ben visibili i ruderi. G. Tringali

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