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1.738 m
1.229 m
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2,6
5,2
10,44 km

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vicino Torano, Toscana (Italia)

Prendendo spunto dall’ottimo sito www.escursioniapuane.com , un riferimento per le escursioni nelle Apuane, ho mappato quest’itinerario che, insolitamente, percorre due anelli rispettivamente sul Monte Borla e sul Monte Sagro. Strepitoso nei suoi panorami, il Monte Sagro varrebbe da solo la salita, ma passando anche per il Borla si ha l’opportunita’ di differenziare il percorso, calandosi in un microcosmo di verde e ombra, con la vetta che offre una visuale di prim’ordine su tutto il tratto costiero da Livorno a La Spezia e, nelle giornate piu’ limpide (come quella da noi avuta), sulle isole toscane e sulla Corsica. Partendo dal Piazzale dell’Uccelliera (molto panoramico sulle cave e verso il mare) si cammina brevemente sulla strada che conduce al Rifugio Carrara per notare il bivio in alto a dx con il sentiero 182. Lo si prende e, innalzandosi sopra la strada, si sbuca nelle vicinanze del rifugio. Da qui, a dx si snoda il sentiero 173 per i pratoni di Campo Cecina, che si attraversano fino a notare (dopo aver deviato verso dx, S) un pino isolato. Dall’albero seguire un sentierino scavato nell’erba che si dirige verso NE, percorrendo la cresta boscosa del Borla. Questo tratto, in piena estate, puo’ rivelarsi ostico per chi soffre di allergia alle graminacee. Erbe avvolgenti e felci alte piu’ di una persona vi ingloberanno letteralmente ! Una volta usciti da questa “vegetazione esuberante” si trovera’ il bel rifugio privato di Casa Martignoni, con ricordi storici al suo interno. In breve si giunge alla vetta, con panorama completo verso il versante W del Sagro. Riscendendo sul versante NW, si passa nel bosco e, al bivio, si traversa verso NE incontrando tratti pietrosi ed uscendo alla Foce di Pianza, dove si troveranno molti segni di sentiero. Si prende per il 172-173 e si incontra quasi subito una storica trincea della seconda guerra mondiale. Dopo un altro palo 172-173, dalla cui sx torneremo al termine del giro sul Sagro, si procede dritti e, con un percorso a semicerchio, passeremo sotto il monte Faggiola per incontrare la foce omonima, piu’ avanti. Seguendo i segni della via normale di salita al Sagro, si comincia a faticare sempre di piu’ per il terreno ripido. Procedendo verso la vetta, si notera’ la dolina dello Spallone e, seguendo la direzione NE-N, faticosamente si giunge in cima, spaziosa e con grande croce. Lo spettacolo ripaga ampiamente della sudata ! Il panorama e’ impressionante e completo su quasi tutte le Apuane, col Pizzo d’Uccello in primo piano, a sx. Su un marmo sotto la croce vi e' una grossa tabella in metallo per identificare i monti circostanti. E' molto precisa. Dopo la meritata sosta, si inizia a scendere per la via di salita fino ad individuare una traccia di sentiero (segnata) che percorre ripidamente la cresta W, per incrociare il 173 e ritrovare il palo 172-173 incontrato in salita. Si ritorna alla Foce di Pianza, dove si utilizzera’ la strada polverosa, ma piacevole, del Morlungo che in circa 1,6 km riportera’ al piazzale del parcheggio.

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