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Distanza

16,11 km

Dislivello positivo

848 m

Difficoltà tecnica

Difficile

Dislivello negativo

1.025 m

Altitudine massima

2.384 m

Trailrank

51

Altitudine minima

1.508 m

Tipo di percorso

Solo andata
  • Foto di Dolomiti Ampezzane - Lago di Braies – Croda del Becco
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Coordinate

2240

Caricato

10 agosto 2013

Registrato

agosto 2013
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2.384 m
1.508 m
16,11 km

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vicino a Sennes, Trentino - Alto Adige (Italia)

6 AGOSTO – MARTEDI’ - Lago di Braies – Croda del Becco. Il pullman lascerà gli escursionisti del Gruppo EE 200mt a sud dell’HOTEL Fiames nel grande parcheggio, qui prenderanno le navette per arrivare al rifugio Ra Stua, punto di partenza per l’escursione al Rifugio Biella e alla Croda del Becco e poi, a finire, al Lago di Braies dove si ricongiungeranno a tutti gli altri.
Rifugio.
Rifugio Ra Stua – Rifugio Biella – Croda del Becco e discesa verso Lago Braies.
Tempi di percorrenza: ore 5 + ore 2:30 circa per la Croda del Becco (A/R) Dislivelli: +750 -900, più i dislivelli per la Croda del Becco (2810m)
Ra Štua è una località dolomitica posta a nord di Cortina d'Ampezzo; vi sorge il bel Rifugio Malga Ra Štua (1.668 m), aperta in estate e in inverno.
È una grande area prativa che sorge nel primissimo tratto della valle del Boite (il torrente nasce poco più a nord, a Campo Croce), chiusa tra la Croda Rossa d'Ampezzo e il Lavinores. Ha una certa importanza dal punto di vista alpinistico ma soprattutto escursionistico, in quanto rappresenta il punto di partenza per varie mete, tra le quali si ricordano il rifugio Fodara Vedla, il rifugio Biella, il rifugio Sennes e il rifugio Munt de Sennes.
Da Ra Stua si prende la strada sterrata che sale con leggera pendenza sino a raggiungere il pianoro denominato Ciampo de Crosc, da qui si svolta a destra seguendo le indicazioni per il sentiero CAI 26, in direzione delle Crepe De Socroda, il sentiero (mantenuto ottimamente) dopo un primo tratto di prato si infila nel bosco dove la pendenza aumenta improvvisamente. A quota circa 1790m si svolta dolcemente verso N-E e da qui si inizia già a godere di un ottimo panorama su tutta la valle , dal Monte Sella di Sennes, alle Tofane. Acquistando quota, la vegetazione di pino mugo cede sempre spazi maggiori ai prati, e la pendenza arrivati alla parte superiore della valle inizia a diminuire sino ad addentrarci nell'altipiano superiore. Da qui dopo aver aggirato una conca, si riprende a salire con alcuni tornanti sino a raggiungere la Crosc del Grisc (2188m splendida vista sulla Croda Rossa). Il sentiero ora procede in saliscendi, passa tenendosi su un livello più alto, accanto al lago di Remeda Rossa per poi sbucare sul pianoro del Lago di Fosses sulle cui acque si specchia in lontananza la Croda del Becco. Aggirandolo si procede tenendo quest'ultima curvando leggermente a destra si riprende a salire sino a svoltare decisamente a sinistra. Il sentiero in questo tratto è sempre ben tracciato, ma il fondo di roccette affioranti è molto stancante e conduce al rifugio Biella (2327m) ore 2 - 2,30 circa. Da qui parte la salita in vetta alla Croda del Becco lungo il classico itinerario dei primi salitori, ora attrezzato nel punto più esposto con un breve tratto di corda fissa. E il panorama di vetta ripagherà certamente gli escursionisti. Si ritorna al Rifugio Biella da dove si prende l’Alta Via Dolomiti n. 1 e si scende – attraverso il Buco del Giovo - fino al Lago; qui si segue il lato sinistro che è più breve e pianeggiante fino al Parcheggio (ore 2,30 – 3).
Tutti gli altri, dal parcheggio dell’Hotel Fiames, proseguono in pullman fino al Lago di Braies dove il Gruppo T farà una escursione ad anello lungo le sponde del bellissimo lago (il più profondo dei laghi dolomitici) ed il Gruppo E sul Monte Grande Apostolo.
Gruppo T. Dall' Albergo del Lago di Braies si svolta a sinistra , per effettuare il giro ad anello del lago in senso orario seguendo il sentiero n° 1. Inizialmente si costeggia le rive del lago ,dove vi è una palafitta dalla quale vengono affittate delle barche , poi ci si addentra leggermente nel bosco, arrivando così ad un punto dove il lago forma una piccola insenatura. Ora si procede nel bosco di abeti sempre più fitto e si sale moderatamente. Quindi si esce dal bosco e si procede in ambiente aereo ,ma ben protetto da parapetti in legno. Si susseguono alcuni sali scendi ,con la bastionata rocciosa alla nostra sinistra, per poi iniziare a scendere decisamente con qualche tornantino e gradini ,fino ad arrivare nuovamente all'altezza del lago, ritrovandosi così dalla sponda opposta rispetto alla partenza, alla base dell'imponente mole della Croda del Becco. Qui l'ambiente è caratterizzato dalla presenza di pini mughi e spiagge dove è possibile sostare a prendere il sole e a fare il bagno. Si trascura la deviazione a sinistra per il Rifugio Biella e la Croda del Becco e si continua dritti per continuare a costeggiare il lago (volendo si può raggiungere Malga Foresta “Grünwaldhütte” nell’omonima valle lungo il sentiero 19). Dopo poco il sentiero torna ora a salire di qualche metro sopra al livello del lago, all'interno di un bel bosco di abeti, fino ad uscirne in prossimità di una cappelletta in riva al lago. Da qui in breve si giunge al vicino parcheggio, nostro punto di partenza, concludendo così l'anello. Dislivello: circa 100m. Durata: circa due ore, oltre le soste.
Gruppo E. Dal Lago di Braies si prende il largo sentiero che, pianeggiante, ne percorre la sponda a sinistra dell’Albergo, seguendone le pittoresche frastagliature: spettacolari vedute sull’imponente parete Nord della Croda del Becco (2810 m). Dopo pochi minuti, un cartello sulla sinistra indicante “Herrenstein” segna l’inizio del vero e proprio itinerario: si segue quindi la larga sterrata (segnavia 58) che prende a risalire il fitto bosco che si estende alla base della Catena del Signore con una serie di svolte non troppo ripide. A tratti, fra gli alberi, appare la svettante Torre del Signore, che anticipa il retrostante omonimo Sasso. Un altro cartello indica il punto in cui abbandonare la rotabile (che comunque si incrocia nuovamente più in alto): con salita ora più decisa, un sentiero nel bosco sempre più rado avvicina le imponenti pareti rocciose, solcate da ripide gole dall’aspetto inaccessibile. Incontrata nuovamente la strada, la si segue brevemente finché questa non si esaurisce in prossimità di una grande colata di ghiaie: si risale l’ampio ghiaione, prima in falsopiano, poi con decisa salita, per una buona traccia risistemata di recente, fino alla base delle altissime pareti, dove non appare chiara la direzione da seguire (h 0,30). Si piega decisamente a destra, lungo una larga cengia ascendente che attraversa, con spettacolare percorso, tutta la bastionata rocciosa dei XII Apostoli. La cengia è sempre piuttosto larga ma, a causa dell’esposizione e della friabilità di alcuni tratti, richiede comunque attenzione: le vedute, intanto, si ampliano al Gruppo dei Colli Alti, con l’omonima Cima in primo piano (2542 m). Al termine della cengia, si risale un breve canalino terroso ed un pendio di mughi che conducono al colletto poco a Nord Est della vetta del Grande Apostolo (1947 m): merita raggiungere la vetta del panoramico torrione (panchina, h 1,15), da cui si gode di una veduta mozzafiato sul Lago di Braies e su tutte le cime circostanti. Si ritorna alle sponde del Lago per la stessa via dell’andata. Si prosegue poi come per il Gruppo T.

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