Tempo  7 ore 11 minuti

Coordinate 1305

Caricato 28 marzo 2020

Registrato febbraio 2020

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605 m
149 m
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4,0
8,1
16,11 km

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vicino a Dicomano, Toscana (Italia)

Piacevole escursione sui rilievi che circondano Dicomano nel Parco Naturale di Monte Giovi, incontrerò punti panoramici, marronete, vecchie case coloniche, pascoli e luoghi della memoria.
Inizio il mio trekking dal parcheggio presso gli impianti sportivi di Via Ciro Fabbroni (mt.151), già sentiero CAI n°14 (SOFT 04 – Cammino di Dante), superato il ponte sul Fiume Sieve proseguo per circa 250 metri in salita verso la località Celle. Lascio il sentiero e percorro sulla destra il bel viale di cipressi che conduce alla signorile villa di Celle (mt.210) le cui origini risalgono al XVII secolo. Inizia qui il sentiero CAI n° 15 (SOFT 04), la strada segue il muro di cinta della villa e sale in direzione di Pruneta, in corrispondenza del restaurato borgo di Cellaia (mt.300) ora albergo diffuso, vi è un bel panorama sul centro abitato di Dicomano. Arrivo all’agriturismo la Fonte (mt.356), altro punto panoramico sul borgo di Poggio a Valle e sul Mugello, la strada ora diventa sterrata, si inerpica ripida nel bosco, attraversa una bella marroneta e termina in corrispondenza di un ampio pascolo dove al centro vi è casa Pruneta (mt.489). Il panorama è stupendo, la vista spazia sulla catena dell’appennino dal Monte Peschiena al Passo della Colla e sul Mugello. Attraverso il pascolo, al termine del quale svolto a sinistra sulla carrareccia che s’inerpica nel bosco fino alla sbarra del Terminone (mt.605), la massima quota di questa escursione. Superato il dosso rientro sulla sottostante strada sterrata Via del Palagio di Colognole (SOFT 04), seguo la strada in discesa, dopo alcune decine di metri sulla destra fuori dalla sede stradale all’interno del bosco vi è uno spiazzo con un tavolo e alcune sedie. Riprendo il cammino in direzione di Colognole, costeggio casa Tassinaia (mt.542), le case di Vicoferaldi (mt.460) dove la strada diventa asfaltata, il bel paesaggio della campagna e la vista sulla Valdisieve mi accompagnano fino al dismesso circolo ricreativo di Colognole. Lascio la strada principale e prendo una strada di campagna che passa sopra il circolo, costeggia una vecchia colonica, fra ampi panorami risale attraverso i campi e si immette sul CAI n°14 (SOFT 04 – Cammino di Dante). Il sentiero segue la strada sterrata fino alla località casa Valloni (mt.442), da qui prosegue lungo una strada agreste attraverso dei campi incolti e successivamente discende il versante in direzione Dicomano. Arrivo alla Croce di Capraia (mt.395) dove una lapide ricorda un eccidio nazifacista avvenuto nel 1944 nella vicina casa di Capraia (mt.344), merita fare una deviazione di circa 500 metri per andare a vedere l’imponente casa colonica in stato di abbandono con il tetto ed alcuni solai crollati. Ritorno sul sentiero, splendida la vista sul paesaggio di Dicomano, di Contea, sulla campagna di Frascole, del Poggio Giovi, di Montedomini e più in lontananza la catena appenninica con ben evidente il Monte Massicaia. Arrivo nella località Celle (mt.244) con varie case sparse e la Chiesa di S. Donnino e S. Pietro a Celle con un rustico sagrato preceduto da un porticato che copre anche la porta della canonica dove vi è uno stemma e una lapide datata 1775. Rientrato sulla strada asfaltata passo di nuovo dalla villa di Celle e ritorno al parcheggio presso gli impianti sportivi dove termino il mio trekking.
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Panorama

PRUNETA

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