Tempo  4 ore 44 minuti

Coordinate 942

Caricato 26 marzo 2020

Registrato gennaio 2020

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vicino a Dicomano, Toscana (Italia)

Passeggiata sulle colline di Dicomano, seguendo in parte un vecchio percorso escursionistico (anello c) segnato con dei vetusti segnavia giallo/verdi. Attraverserò il centro storico, per proseguire su vecchie strade di campagna incontrando piccoli borghi e case coloniche, pascoli e marronete. Consiglio di seguire la traccia GPX o la descrizione che cercherò di esporre in modo accurato. Inizio la mia escursione dal palazzo comunale nella centrale Piazza della Repubblica (mt. 143) percorro Via Dante Alighieri, sulle colonne e le pareti dei loggiati a destra della sede stradale vi sono dei dipinti dello scomparso pittore locale Paolo Galli. In Piazza Buonamici (recentemente è stata oggetto di un restyling) si possono notare i palazzi nobiliari Dalle Pozze e Della Nave, più in lontananza al termine della piazza l’Oratorio di Sant’Onofrio (1796), uno degli esempi più sorprendenti di neoclassicismo italiano. Al termine dei loggiati, a destra della piazza, vi è un arco dal quale inizia Via Bruciatoia, il vecchio nucleo storico del paese ubicato lungo la riva destra del Comano. Camminando lungo la stretta viuzza si può notare una casa torre ed il caratteristico scorcio sulle antiche abitazioni che si affacciano sul torrente con il romanico e restaurato Ponte Vecchio, dalla parte opposta del fiume il nucleo storico di Via Garibaldi. Oltrepassato il sottopasso della ferrovia, sulla sinistra un viottolo conduce alla confluenza del Torrente Comano nel punto in cui si getta nel Fiume Sieve, qui si può osservare una “scala” per far risalire ai pesci una cascata artificiale. Oltrepasso il parco comunale dell’Albereta, attraverso il ponte di Celle sul Fiume Sieve e seguo a destra la Strada Provinciale 41 di Sagginale per circa 1600 metri. Supero la dismessa “stazione di monta taurina e suina”, la strada prosegue facendo una “esse”, sul lato destro vi è a casa in pietra, di fronte un vecchio fienile ristrutturato a lato del quale inizia una strada sterrata, la percorro risalendo la collina. Poco più in alto la dismessa strada si inserisce su una strada bianca, vado sulla sinistra giungendo ad Arpigella (mt.198), bella e articolata casa colonica. Proseguo passando davanti all’abitazione, cammino a margine del campo di olivi da dove posso vedere il paesaggio sul centro abitato di Dicomano, adesso la carrareccia entra nel bosco. Supero un improvvisato sbarramento per il bestiame e brevemente giungo all’abitato di Villa (mt.288), costituito da un piccolo nucleo di case sparse sulle quali domina l’antica chiesa di San Donato in Villa. La chiesa, le cui origini risalgono a prima del 1269, oggi è probabilmente sconsacrata e si presenta in stato di assoluto abbandono. Cammino lungo il viale di vecchi cipressi che si trova sulla destra della chiesa, supero alcune abitazioni, più avanti la strada svolta sulla sinistra, discendo fra ampi tornanti alla confluenza del Borro di Bricciana con il Borro di Gello dove si trova adagiata nella conca casa La Corta (mt.188). La strada si innesta sulla comunale di Bricciana, la seguo sulla mia sinistra, dopo circa 250 metri al termine del tratto sterrato prendo decisamente a destra la strada in salita, seguendo le indicazioni per “Azienda agricola Lippi e Nocentini”, fattoria di Gello. Percorso alcuni tornanti la strada diventa pianeggiante, qui sulla mia sinistra all’interno di un campo adibito al pascolo vi è una piccola cappella, passato lo stecconato che la delimita, vi è un passaggio da aprire nella recinzione per accedere al campo. Risalgo per circa 50 metri il pascolo e seguo la strada poderale verso sinistra che brevemente si inerpica fino al piccolo borgo di Poggio a Valle (mt.346) da dove si ha una panoramica su Dicomano e la soprastante collina di Poggio S. Croce. Da Poggio a Valle rientro in ambiente boschivo percorro sulla mia destra una carrareccia che sale lungo un piccolo crinale, arrivo in una marroneta, mi mantengo sulla destra e rientro nella strada poderale sulla mia destra. Dopo circa 500 metri mi immetto nella strada sterrata che proviene dalla fattoria di Gello, vado a sinistra in salita nella direzione del Terminone. Percorso circa 700 metri abbandono la strada svoltando a sinistra e mi innesto sul sentiero CAI n°15 (SOFT 04) che attraversa un grande prato adibito a pascolo con al centro la casa colonica di Pruneta (mt.489), la massima quota di questa escursione. Da Casa Pruneta vi è un bel punto panoramico, la vista spazia sulla catena appenninica dal Monte Peschiena al Passo della Colla e sul Mugello. Inizio adesso la discesa verso Dicomano, la strada sterrata attraversa una bella marroneta, più in basso trovo l’agriturismo La Fonte (mt.356) da dove si ha una veduta sul borgo di Poggio a Valle e sul Mugello. Il sentiero segue la strada asfaltata, supero il ristrutturato borgo di Cellaia (mt.300) trasformato in albergo diffuso, da qui si ha una bella vista d’insieme sul centro abitato di Dicomano. Più in basso la Villa di Celle (mt. 210), bella costruzione signorile, risalente al XVII secolo. Lascio il sentiero CAI n°15 (discende verso Dicomano seguendo la strada asfaltata), prendo a sinistra la vecchia strada di accesso alla villa, il bel viale di cipressi si innesta più a valle di nuovo sulla strada asfaltata che brevemente mi conduce presso gli impianti sportivi e da qui nella vicina Piazza della Repubblica dove termino la mia escursione.
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panoramica

PRUNETA

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