• Foto di Dalla Piccola Rocca al Rifugio di Iorio
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Tempo  un'ora 59 minuti

Coordinate 209

Uploaded 13 maggio 2012

Recorded luglio 2010

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1.848 m
1.791 m
0
0,6
1,1
2,21 km

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vicino Pescasseroli, Abruzzo (Italia)

Alcune indicazioni utili

http://www.amicimonti.it/p_Iorio.htm

Il rif. Pesco di Iorio (1835 m.) è situato nel cuore del P.N.A.L.M., in una posizione molto panoramica e raggiungibile da diversi punti. Per la sua particolare posizione, è un ottimo punto per l'osservazione dell'Orso Marsicano. Per informazioni sulla disponibilità dei posti letto contattare [email protected]

1° Itinerario: Dalla superstrada Sora-Pescasseroli, località "Cicerone", prendere il sentiero Q2 (cartina del P.N.A.L.M.) che si snoda lungo il fondovalle. Seguire tutto il V.ne Capo d'Acqua (che arriva fino al rifugio omonimo) e poi il V.ne Carbonara. Alla fine del vallone si incontrano altri due sentieri. Prendere quello di destra (Q5) che con circa 60 min. arriva al rifugio Pesco di Iorio

http://www.giulianovaweb.it/itinerari/iorio-tranquillo.htm

Rifugio di Iorio (1830 m) - monte La Rocca (1924 m) - valico di monte Tranquillo (1673 m)

Accesso: da Pescasseroli (1167 m).
Dislivello: 800 m.
Tempo: 6,30 (+5) ore.
Difficoltà: facile, con un tratto più impegnativo dal rifugio di brio al valico di monte Tranquillo.

Si tratta di un itinerario di due giorni, che prevede un pernottamento nell’area di campeggio di Capo d’Acqua. Chi non avesse la possibilità di passare una notte in tenda può interrompere la gita al picco La Rocca o al monte La Rocca ritornando lungo l’itinerario di salita (5,30 ore andata e ritorno). Per gli escursionisti più allenati è possibile in un giorno effettuare la gita ritornando a Pescasseroli dal valico di monte Tranquillo in 6,30 ore lungo la sterrata che passa dal rifugio della Difesa.
Da Pescasseroli, lungo la strada asfaltata che porta alla partenza della cabinovia delle Vitelle, si raggiunge, ben evidente sulla sinistra, la capannina dell’accesso “B” del Parco Nazionale d'Abruzzo. Qui si lascia l’auto e, seguendo il tracciato contrassegnato “B1”, ci si immette ben presto nel vallone Peschio di Iorio; si procede nella faggeta fino a una radura dove la strada si trasforma in sentiero.
Dopo un tratto più ripido si incontra una evidente mulattiera sulla sinistra che, procedendo a mezza costa, porta al balzo dei Tre Confini (1839 m) e al malandato rifugio di Iorio. Il panorama è eccezionale.
Dal rifugio si incomincia a seguire, in direzione sud, la cresta spartiacque che divide il settore abruzzese del Parco Nazionale d'Abruzzo da quello laziale. Il sentiero, contrassegnato “C5”, percorre a saliscendi la cresta, supera il picco La Rocca (1869 m) e sale al monte La Rocca (1924 m), che costituisce il punto più alto del nostro itinerario.
Dalla vetta, procedendo sempre in cresta, si incomincia a scendere, ancora in direzione sud, verso il valico di monte Tranquillo (1673 m) dal quale chi lo desidera può tornare a Pescasseroli.
Chi ha con sé tenda e sacco a pelo, dal valico ripercorrerà in discesa quel tracciato che un tempo veniva seguito dai pellegrini che dai paesi del Lazio salivano al santuario di monte Tranquillo. L’itinerario proseguirà dunque ancora per breve tratto verso sud, poi, quando il sentiero si biforca, si imboccherà la deviazione verso destra (contrassegnata dal segnavia "Q3"), prestando bene attenzione e non seguire il segnavia “Q7” che porterebbe fuori strada.
Piegando progressivamente verso ovest si scende lungo il tondo di un vallone, si trascura il sentiero “Q6”, che si stacca a mezza costa sulla destra, e si prosegue in discesa, deviando poi leggermente a sud, fino all’accesso “Q” del Parco Nazionale d'Abruzzo in località Capo d’Acqua. Qui si trovano le strutture turistiche: l’area adibita al campeggio e, non lontano, un ristorante.
Per il ritorno, la mattina seguente si imbocca la sterrata di fondovalle (segnavia "Q2") che percorre il vallone di Capo d’Acqua. In breve si raggiunge il rifugio Simoncelli del CAI che di norma è chiuso (le chiavi si trovano presso la sezione di Sora del CAI).
Il percorso prosegue verso nord in leggera salita fino ad un bivio ove si imbocca il sentiero di destra (segnavia "Q5") che sale ripido direttamente al rifugio di Iorio ove ci si ricongiunge all’itinerario di andata del giorno precedente.

http://www.montagneabruzzo.com/frpna_RDI.htm

http://www.ecotur.org/it/il_rifugio_di_iorio.xhtml
E’ un rifugio/bivacco situato a 1835 mt. di quota e chiamato anche "dei Tre Confini", perché costruito sullo spartiacque di tre valli, la Valle Carbonara, il valico dell’Aceretta ed il Vallone Pesco di Jorio, il Rifugio di Jorio è un punto panoramico come pochi altri nel Parco.

Il "colpo d’occhio" abbraccia gran parte del territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo: la catena del Monte Serrone, i Prati d’Angro fino all’ex Lago Fucino, il monte di Schienacavallo, la Serra del Carapale e la catena del monte Marsicano per continuare su tutto il massiccio della Camosciara , del Petroso e della Serra delle Gravare collegata con la Serra del Re, il Monte Tranquillo e le Creste della Rocca.

Per la sua particolare posizione che sovrasta la Macchia della Rocca una delle faggete più belle del Parco ed habitat di animali selvatici come l’Orso bruno marsicano, il Cervo, il Capriolo, il Lupo appenninico, il Picchio dalmatino, il Rifugio di Jorio è luogo ideale per l’osservazione e lo studio degli animali e della loro vita e luogo di partenza per numerose escursioni in quota. Per la sua posizione lontana da inquinamenti visivi è adatto per l’osservazione astronomica o più semplicemente, per stare un po’ in relax sdraiati al sole.

Il rifugio è raggiungibile solo a piedi e dispone di 10 posti letto in un’unica camerata. E’ provvisto di una stufa a legna per riscaldarsi e di gas per cucinare. Non è provvisto di toilette, ne di acqua potabile o acqua calda. E’ dotato, invece, di un pozzo di raccolta dell’acqua piovana. Non è fornito di energia elettrica.

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