Tempo in movimento  un'ora 41 minuti

Tempo  un'ora 58 minuti

Coordinate 1246

Caricato 3 settembre 2019

Recorded settembre 2019

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862 m
616 m
0
1,8
3,6
7,23 km

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vicino Gignano, Abruzzo (Italia)

Piccolo ma godibilissimo anello, per le viste panoramiche tutt'intorno (Monte Bazzano è il monte più alto e più vicino al centro storico aquilano) e per la facilità del percorso.
Si può tranquillamente fare anche con bambini al seguito, purchè motivati a superare la prima ed unica salita fino a Monte Bazzano.

Partenza dalla Piazza e Chiesa di Gignano da poco ricostruita (S. Maria Assunta) in direzione Nord-Est, superando il cavalcavia della superstrada e risalendo ancora una carrareccia asfaltata fino ad uno slargo con un fontanile in cemento (Vasca Penta a Mt. 770) in mezzo ad alcune belle case rurali.
Da qui si lascia il tratto asfaltato e si prende una carrareccia brecciosa in direzione Sud-Est che ci porta subito al sentiero e alla salita, neanche troppo impegnativa, su Monte Bazzano (punto più alto a Mt. 872).
Oggi c'era un pò di foschia e abbastanza nuvole che impedivano la vista all'orizzonte...ma vi assicuro che in giornate limpide, questo piccolo Monte consente delle viste (e delle fotografie) a 360° assolutamente eccezionali...

Dal punto più alto raggiunto, si riscende e poi si risale leggermente fino alla "Croce di Bazzano" (punto trigonometrico sulle mappe IGM). Anche dalla Croce di Bazzano, soprattutto nelle belle giornate, è possibile ammirare quasi tutte le catene montuose dell'aquilano...
Dalla Croce si scende di nuovo per un sentiero ben tracciato fino a "piombare" sull'abitato di Bazzano...per poi continuare a scendervi in mezzo passando accanto ad un paio di piccole fontane...poco prima di giungere davanti alla Chiesa di S. Giusta ( Sec. XII) nel cuore del paese stesso.
La Chiesa è stata appena restaurata dopo il sisma del 2009...ed ancora fervono i lavori per ultimarla...(quasi inutile descriverne la monumentalità e la semplicità della sua composizione)...divertitevi a scovare e fotografare i dettagli più nascosti ; )

Lasciamo l'abitato di Bazzano in direzione Ovest per poi prendere "Via Vasche di Bazzano" in direzione Nord-Ovest...
inizialmente si percorre un tratto asfaltato, per poi prendere, dopo il bivio segnalato, una interessante ed antica carrareccia (fino a qualche decennio fa, una semplice ma comoda mulattiera)...che ci porta, senza alcuna fatica, dritti fino a Gignano e quindi al punto di partenza.
Montagna davvero interessante. Anticamente è stata sicuramente occupata, sia nell'epoca italica che nel medioevo... ovviamente perchè garantiva riparo e protezione (i famosi incastellamenti d'altura) nei periodi in cui si verificavano massicci attacchi più a valle. Essendo uno dei punti più alti di quota più vicini al centro storico aquilano consente, senza allontanarsi troppo, una visione panoramica di insieme di tutte le catene montuose che circondano la conca aquilana. Ovviamente le migliori viste possono essere ammirate e fotografate solo nei giorni in cui il cielo e totalmente limpido.
Quasi a ridosso del paese di Bazzano, consente anch'essa di assaporare viste panoramiche davvero stupende. Al di sotto di essa, non può passare inosservata l'estesa trama luccicante e ortogonale che oramai occupa la piana di Bazzano...l'esteso nucleo industriale che si è velocemente formato negli ultimi cinquant'anni, ha praticamente occupato gran parte dei terreni che una volta erano coltivati, destinati al pascolo e ovviamente abitati...
I dettagli di questa splendida facciata sono svariati e tutti da scovare. Si resta affascinati al cospetto dell'eleganza e della semplicità che si affacciano nella composizione architettonica di questa Chiesa. I riquadri che scaturiscono dai semplici cornicioni orizzontali sorretti dalle leggere e snelle colonnine verticali, formano una tessitura straordinaria che proietta la facciata verso l'alto. Se avete tempo, soffermatevi a guardare nei dettagli questa maestosa composizione...scoprirete magnifici capitelli accanto a mensole decorate con piccoli e misteriosi mascheroni...anche i piccoli rosoni laterali sembrano tessuti con un leggero ricamo al "tombolo" invece che su pietra. La Chiesa, fortemente danneggiata soprattutto nella sua facciata, torna oggi all'antico splendore, testimone della nostra storia e delle nostre antiche origini.
Non avevo mai percorso quest'antica carrareccia...che praticamente affianca, dominandola, la sottostante e recente superstrada costruita negli anni '70. Sempre affascinanti questi antichissimi percorsi che mettevano in comunicazione paesi e genti nel modo migliore possibile. Al suo fianco resistono alti muri di contenimento a secco abilmente composti, pronti a sfidare altri anni e perchè no, altri secoli futuri... Non ho ancora capito, alla mia mezza età, se queste bellissime "strade" sia giusto lasciarle cosi... con il loro indubbio fascino, oppure se meritino e se sia necessario un serio intervento di restauro e di conservazione...
Interessante Fontanile, sicuramente antichissimo, a giudicare dall'affascinante architettura. La cannella da cui sgorga la fredda acqua è su un vascone esterno che si collega alla costruzione. All'interno del Fontanile/lavatoio, ci sono ancora alcune vasche in pietra e cemento, con dei piccoli ripiani in pendenza che fungevano da lavatoio (?)...probabilmente se ne servivano in antichità gli abitanti locali per abbeverare il bestiame e per lavare i panni. Purtroppo, ad oggi, la preziosa costruzione versa in pessime condizioni...inoltre rimane praticamente confinante con la nuova superstrada, senza nessun cartello e senza alcuna protezione, mi è sembrato che sia stata abbandonata al disinteresse più totale...che tristezza.

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