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3.002 m
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12,24 km

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vicino Saint Jacques, Valle d’Aosta (Italia)

Dal Rifugio Ferraro si torna indietro sul sentiero di salita fino ad incrociare sulla dx il tracciato segnalato del Tour del Monte Rosa TMR, che conduce alla frazione di Fiery. Questa viene attraversata tra il bar (aperto in estate) e l'ex albergo Bellevue portandosi sul retro degli edifici; si incontra una lapide su una roccia e si procede a sinistra seguendo le indicazioni TMR. Il sentiero a terra è evidente; attraversa un ponte e inizia a salire indicato anche da frecce gialle dipinte sulle rocce. La traccia guada un piccolo rivolo d'acqua e continua a salire ancora indicato da frecce e segnavia n. 6; dopo un altro piccolo guado si incontra uno steccato che taglia il sentiero; può capitare di trovarlo chiuso, nel qual caso se ne sposta una parte avendo cura di rimetterla al suo posto dopo il passaggio. Pochissimi minuti dopo si incontra un segnavia su una roccia, con il sentiero 6 indicato tanto a destra quanto dritto; in questo caso si procede dritti. Subito dopo si tralascia l'indicazione 8e sbiadita su una roccia a sinistra, seguendo sempre il sentiero principale indicato anche da un cartello marrone. Si guada un rivolo e si sale sul pendio a destra con alcuni tornantini; a un bivio non segnalato lungo la salita si prosegue a destra. La traccia passa a destra di due resti di costruzioni dell'Alpe Ventina, e poi ancora a destra della sovrastante baita, sempre parte dell'alpeggio, continuando a salire con tornanti. Si supera un piccolo corso d'acqua e si incontra una zona più pianeggiante; poco dopo si arriva in vista del grande masso erratico su cui sono state dipinte delle indicazioni per il Bivacco Città di Mariano. Si giunge così in vista delle cime che caratterizzano l'alto vallone: da sinistra, oltre la bastionata rocciosa del Roisettaz, si notano la Pointe Sud (2973), il Bec Carrè (3003) e la Gran Sometta (3166). Il Colle Superiore è il vasto avvallamento - ancora in parte coperto - a destra della Gran Sometta. Il gruppo di indicazioni successive, dipinte sulle rocce a terra e riportate su cartelli marroni, è all'effettivo bivio per il bivacco Città di Mariano; si continua a camminare sul 6/6a/6b scartando il 6c a destra. Si passa a sinistra dei resti di una costruzione incontrando segnavia TMR, poi si scende leggermente in una zona umida, dove è molto probabile trovare terreno fangoso o paludoso, da cui si esce poco dopo con una piccola risalita che conduce ad un altopiano con alcuni lievi saliscendi. Con un guado ci si porta sulla destra (sx orografica) del torrente e si continua il cammino su questo lato. Si incontra un cartello marrone con le indicazioni per il Colle Superiore delle Cime Bianche da un lato e Fiery su quello opposto, ma non si tratta di un bivio, e si prosegue dritti sullo stesso sentiero, sempre evidente a terra. Si attraversa una nuova zona paludosa con quattro guadi giungendo all'alpe Mase 2400 m; questa è composta da una costruzione in cattivo stato sulla destra del sentiero e da un'altra piuttosto cadente poco più avanti, a sinistra di un grande masso. Superato l'alpeggio lasciandolo a destra il sentiero ricomincia a salire a sinistra con alcuni tornanti; si incontrano indicazioni TMR, frecce e segni gialli; poco dopo si attraversa il torrente con un guado portandosi sul lato ovest arrivando così al prato sovrastante. Il sentiero sale ancora indicato da segnavia TMR, e arriva ad un nuovo altopiano che ospita un largo guado con cui ci si riporta sul lato est del torrente. Si attraversa poi l'altopiano, si riguada il torrente e si sale sul pendio di fronte; qui si incontrano tracce multiple e falsi bivi, ma tutte le tracce si ricongiungono poco dopo. Al termine della salita si attraversa un altro altopiano; poco più avanti si incontra un ometto di pietre con un bivio: sentiero 6a/6b con guado a sinistra, sentiero 6 dritto senza attraversare il torrente. I sentieri 6a e 6b, in realtà non tracciati a terra, portano direttamente al Colle di Roisettaz e al Colle Inferiore delle Cime Bianche, ma per procedere verso il Colle Superiore si evita di attraversare il torrente e si rimane sul lato est ancora per un tratto. La traccia sale nuovamente indicata anche da segni gialli. Successivamente si incontra un nuovo guado seguito da una dolce salita con sentiero evidente, ometti di pietre e segni gialli, e si raggiungono le sponde del bacino sud del Gran Lago delle Cime Bianche. Se ne guada l'emissario e si sale con tornanti e moderata pendenza sul versante ovest, potendo così osservare dall'alto anche il grande bacino nord del lago, con le sue acque blu intenso. Più a est appare anche il Lago di Ventina. Il sentiero si fa poi più pianeggiante e sbocca finalmente al Colle Superiore delle Cime Bianche 2982 m. La prima cosa che salta all'occhio è lo splendido panorama sul Cervino, ma purtroppo l'ambiente è pesantemente compromesso dagli impianti sciistici e dalle infrastrutture che questi richiedono.
Da qui si scende fino all'impianto di risalita della stazione delle Cime Bianche a quota 2831m.

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