• Foto di Dal Monte Asprano a Castrocielo
  • Foto di Dal Monte Asprano a Castrocielo
  • Foto di Dal Monte Asprano a Castrocielo
  • Foto di Dal Monte Asprano a Castrocielo
  • Foto di Dal Monte Asprano a Castrocielo
  • Foto di Dal Monte Asprano a Castrocielo

Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  un'ora 4 minuti

Coordinate 311

Uploaded 1 aprile 2013

Recorded aprile 2013

-
-
728 m
218 m
0
0,7
1,4
2,72 km

Visto 3241 volte, scaricato 11 volte

vicino Colle San Magno, Lazio (Italia)

http://www.comune.castrocielo.fr.it/


http://www.ciociariaturismo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3423&Itemid=1201



All’alba del Lunedì in Albis, lunedì di Pasquetta, due cortei in processione si snodano da Castrocielo e Colle San Magno, per incontrarsi sul monte Asprano, dove si trova la Chiesa Madre di Santa Maria in Cielo. Al cospetto l’una dell’altra le due statue vengono inchinate rinnovando così l’armonia tra le due comunità che in passato hanno avuto qualche attrito. Oggi, e ormai da anni, la cerimonia si svolge in totale armonia tra le due fazioni. All'inizio del 1300 fu eretta sulla cima del monte Asprano, vicino al castello, la chiesa di S. Maria Assunta in Cielo, che assicurava il servizio liturgico sia alla comunità di Colle San Magno sia a quella di Palazzolo, sorta sull'altro versante del monte. Proprio questa singolare caratteristica di una chiesa in comune tra due paesi (non a caso l'Arciprete risiedeva per sei mesi a Palazzolo e per gli altri sei mesi a Colle San Magno), restata in vigore fino al 1850, ha originato una particolare cerimonia liturgica che le due comunità festeggiano ogni Lunedì in Albis (Pasquetta).
Infatti, solo nel 1850 furono costituite due parrocchie separate con due parroci. Questa comunanza di vita civile e religiosa durata per secoli, resta ancor oggi testimoniata nella tradizionale e caratteristica processione del Lunedì di Pasqua.
All'epoca in cui il Comune di Castrocielo si trasferì dall'alto del Monte Asprano, verso la attuale ubicazione del centro storico, si trasportarono nel nuovo nucleo urbano le reliquie già conservate nella Chiesa Madre di S.Maria Assunta in Cielo. Ciò avvenne nell'anno 1601, come ricorda una lapide posta al sommo del reliquiario esistente nella sacrestia della Chiesa Parrocchiale. Da allora, ogni lunedì di Pasqua, si torna processionalmente alla antica chiesa matrice nella quale si riportavano le antiche reliquie, prima che venissero asportate da mani profane nel corso delle invasioni verificatesi durante l'ultimo conflitto bellico ( 1940-45). Alle prime luci dell'alba da Castrocielo parte una processione con la statua della Madonna, diretta verso la chiesetta. E' tradizione che la processione debba partire sempre prima da Castrocielo. In passato infatti sembra che ci fossero state rivalità tra le due fazioni per contendersi il diritto di precedenza nella celebrazione delle sacre funzioni nella Chiesa Madre che è sul monte. Da tempo però, tutto si svolge in armonia.
Il corteo rinnova antiche usanze come quella della statua della Vergine che, portata a spalla e accompagnata dalla banda musicale, viene deposta due volte durante il percorso su apposite basi quadrangolari dette in dialetto "posature". A due terzi del percorso il portatore dello stendardo compie il rito del saluto al Santuario della Madonna di Monte Leucio, colle avamposto della catena degli Aurunci che delimita a sud la Valle del Liri. La processione di Castrocielo entra nella Chiesa Madre e, dopo le sacre funzioni, la folla passa dal rito sacro a quello profano della "colazione" a base di ciambelloni, detti dialettalmente "pigne", ciambelle, uova sode, salami, vino, consumati in allegria.
Nel frattempo, anche da Colle San Magno, è già partita un'analoga processione con la statua della Vergine che arriva dal versante opposto a quello salente da Castrocielo.
I due cortei s'incontrano appena al di sotto della chiesetta; qui le statue vengono inclinate e avvicinate. E' in questo momento che si assiste al bacio delle Madonne. Compiuta tale cerimonia, festeggiata con fuochi di artificio, mentre un corteo si snoda verso il basso, l'altro continua nella ormai breve ascesa, verso la chiesa.
Così da secoli, i cittadini di Castrocielo e Colle S. Magno, ricordano la comune origine dei loro paesi, a testimonianza di una ritrovata armonia fra le due comunità che in passato hanno avuto motivo di attrito e di contrasto.
Comune Castrocielo 0776.79001 www.comune.castrocielo.fr.it
Pro loco Castrocielo 0776.799880 www.prolococastrocielo.info

http://www.comune.collesanmagno.fr.it/index.php?option=com_content&view=article&id=63&Itemid=12

La struttura urbana di Colle San Magno con le sue vie, le piazze, le costruzioni, racconta la sua storia. La traversata del paese, dalla Torre Civica a piazza Umberto I, racconta i mille anni di civiltà e di progresso di Colle San Magno, dal Medio Evo, dall’età benedettina, fino alle costruzioni cinquecentesche, ai palazzi baronali del Sette - Ottocento, alle costruzioni dell’età contemporanea.
Il centro storico, è prettamente medievale

Al centro del paese, è situata la chiesa parrocchiale edificata nel 1750 su disegno dell’architetto Vanvitelli.

Il piccolo borgo di Colle San Magno si presenta oggi con le imponenti mura e le torri volute dai signori di Aquino. Delle massicce porte, poste a difesa del centro dalle incursioni nemiche, rimangono solo alcuni blocchi di pietra pertinenti gli stipiti.

Il centro storico si sviluppa intorno alla torre dell’antico palazzo, edificata intorno al 1200-1300 e ristrutturata dopo il terremoto del 1984, ed alla chiesa parrocchiale. Il dedalo di vicoli e stradine che si affiancano alla via centrale, le scale esterne delle case e piccole tracce di vita contadina tradiscono le origini medievali del paese. Percorrendo le viuzze di Colle è possibile scoprire piccoli angoli suggestivi su cui si aprono bellissimi archi trecenteschi.

La piazza principale, piazza Umberto I, antico ritrovo dei collacciani, accoglie la fontana artistica del 1928, realizzata assieme alla costruzione dell’acquedotto comunale. Di chiaro stile neo-imperiale, la decorazione principale è costituita dai fasci littori e dall’iscrizione che riporta la data del sesto anno dell’era fascista.

Il Monte Asprano, dopo l’edificazione del castello sulla cima, ebbe due denominazioni: nella parte più bassa, quella di Sant’Angelo (montem qui S. Angeli) dalla grotta dell’Arcangelo S. michele, e quella più alta di Castrocielo (montem qui Castro Coeli...vocatur). Il castello di Castrum Coeli domina, dalla cima del Monte Asprano, la Media Valle del Liri; esso aveva una funzione strategica: di controllo delle città di Aquino e di Roccasecca. Da questo sito proveniva il primo gruppo di abitanti che nell’XI secolo fondò il centro di Colle San Magno. Probabilmente oggetto di contesa tra Capua ed Aquino, passò, poco prima dell’anno mille, tra le proprietà di Montecassino.
Dal XVI secolo il sito è in stato di abbandono e presto la restante parte degli abitanti si sposta verso Colle San Magno.
Dell’imponente castello che sovrastava la valle, rimangono tutt’oggi il mastio, alcuni tratti della rocca con poche torri; tra queste spicca a nord quella rivolta verso Roccasecca. In questa si possono riconoscere due fasi: nata inizialmente a pianta rettangolare, vi è poi stata aggiunta una seconda torre semicircolare. Dai sondaggi effettuati appare che il sito era sorto originariamente intorno ad un edificio fortificato, a pianta rettangolare, a cui, successivamente, furono aggiunti due contrafforti. Questo primo nucleo fu circondato da una seconda cinta muraria, priva di torri, ma con numerose feritoie. Dal materiale ritrovato appare che il castello fu abitato ininterrottamente tra il tardo XII ed il XV secolo.

Nel 1300 fu costruita sul Monte Asprano la chiesa dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo. Situata ad ovest della breve spianata, a pochi metri dal castello di Castrum Coeli essa divenne parrocchiale comune per gli abitanti di Palazzolo e di Colle San Magno.
Quando la popolazione di Castrocielo lasciò il castello, il parroco se ne andò a risiedere nel Colle, in quanto era meno distante dalla parrocchiale. Per ricordare il luogo di culto delle due comunità nel giorno Lunedì di Pasqua, ogni anno si svolge l’ “inchinata delle Madonne”.


Commenti

    You can or this trail