Tempo  8 ore 55 minuti

Coordinate 3693

Uploaded 21 febbraio 2019

Recorded febbraio 2019

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1.966 m
1.004 m
0
4,3
8,5
17,06 km

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vicino Villavallelonga, Abruzzo (Italia)

Impegnativa traversata nella zona R del PNALM, da fare se c'è la possibilità di disporre di due auto. Dopo aver lasciato un'auto in zona Cona Rovara (Villavallelonga), con l'altra si procede fino alla Madonna della Lanna, ultimo punto di accesso ai veicoli in Vallelonga.
Si risale il Vallone Forte mediante il sentiero R3. Dopo un lunga serie di svolte si esce dal bosco e si percorre la conca carsica, dominata dall'elegante sagoma del Marcolano. Dalla sella di quota 1848 si raggiunge la sommità (1940 m), da cui si possono apprezzare notevoli panorami verso la dorsale del Serrone/Balzo di Ciotto nonchè sul Viglio e Crepacuore.
Si ritorna alla sella e si procede in direzione Est per raggiungere la Rocca Genovese (1944 m): da qui si aprono ampi scenari sulle montagne più interne del Parco: Schiena di Cavallo, Valle Caprara, Turchio e più indietro la Montagna Grande, il Marsicano e il Petroso.
Si ritorna indietro alla sella e si procede quindi in direzione Nord-Ovest, guadagnando in breve la cima di Macchia Petrosa (1955 m), elevazione abbastanza isolata e prominente ma inspiegabilmente non riportata sulle carte dei sentieri.
Si procede sempre in direzione NO lungo il filo di cresta, che ben presto si assottiglia e diventa sempre più ostica a causa della presenza di neve, roccette e arbusti.
Dopo varie peripezie si giunge alla cima di Prato Maiuri (1899 m) e poi si riprende il tormentato percorso in direzione del M. Fontecchia, alla cui quota di 1932 m si arriva dopo lungo e travagliato percorso di cresta.
Il Fontecchia è un ottimo belvedere a 360°, gli scenari che si apprezzano da quassù ripagano della fatica necessaria ad arrivarci.
Per raggiungere la Cona Rovara, situata 900 m più in basso, occorre scendere fuori sentiero lungo il versante Ovest individuando una vita "comoda" ed evitando alcuni salti rocciosi, addentrandosi nella boscaglia via via sempre più fitta.
Si intercetta così il sentiero R3 (bandierine sbiadite, fondo sconnesso e invaso dalla vegetazione) che si congiunge ad una sterrata sul fondo valle che porta alla Cona Rovara.
Avventura allo stato puro, una full imersion nel cuore del PNALM.
A 41,83611N, 13,67348E Si parte dalla Chiesetta, capolinea dei veicoli nella Vallelonga.
A 41,83442N, 13,67464E Si svolta a Sinistra, prendendo il sentiero R4
A 41,83745N, 13,70237E
A 41,84169N, 13,72231E
A 41,84351N, 13,70199E
A 41,85168N, 13,68789E
A 41,86546N, 13,67490E
A 41,85851N, 13,64610E

3 commenti

  • Foto di stracchione

    stracchione 3-apr-2019

    Complimenti, un bellissimo giro.
    In primavera avanzata mi piacerebbe percorrere senza neve la cresta che da Macchia Petrosa porta a M. Prato Maiuri (che ho letto essere piuttosto ruvida, ma non difficile per l'orientamento, giusto?) e poi scendere dalla cresta laterale del Maiuri verso Moricento e la Cicerana (lato opposto di ValleLonga).
    Ho guardato con attenzione le foto che hai caricato, molto belle, e speravo di vedere l'affaccio dal Maiuri verso la "piana" di Moricento. Se hai qualche immagine da quel lato e la carichi sarebbe graditissimo perché la cresta è pochissimo frequentata e a parte immagini da Google map o IGM non c'è quasi niente.
    Mi scuso per questa incursione un po' da rompiballe....
    Un saluto. Maurizio "Stracchione"

  • Foto di stefan074

    stefan074 3-apr-2019

    Grazie, è stata una traversata lungamente studiata per ottimizzare il concatenamento delle varie propaggini di questa vetta così selvaggia e scomoda, ma sempre intuitiva e per niente esposta. Il versante Est di tale dorsale è piuttosto dolce (ho aggiunto 2 foto sul WP del Prato Maiuri, in cui si vede che non c'è un affaccio ma un graduale declivio verso il pianoro sottostante; la stessa morfologia si nota dalle foto in direzione Nord scattate dalla cima di Macchia Petrosa), diversamente di quello che precipita sulla Vallelonga in maniera assai ripida. Quindi non credo che troverai problemi particolari a ricongiungerti con il sentiero T5, sarà comunque opportuno disporre di un GPS. Le difficoltà maggiori penso che possano derivare dalla vegetazione da attraversare (forse intricata) e dalla necessità di sapersi orientare in certi ambienti. Comunque non penso che sia difficile come invece è stata la discesa sul lato Ovest in cui ho dovuto evitare alcuni insidiosi balzi.
    Grazie per il tuo intervento, niente affatto inopportuno ma molto gradito.
    Ti auguro che il tuo progetto venga concretizzato quanto prima!

  • Foto di stracchione

    stracchione 3-apr-2019

    Ti ringrazio per i chiarimenti e per la gentilezza. Sei stato incoraggiante.
    .... e spero di "quagliare" il giro al più presto....



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