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Distanza

10,27 km

Dislivello positivo

541 m

Difficoltà tecnica

Medio

Dislivello negativo

519 m

Altitudine massima

1.122 m

Trailrank

36

Altitudine minima

106 m

Tipo di percorso

Solo andata
  • Foto di Dal fosso del Diavolo a fonte del Salice e Cupello, Croce Cozza, Bosco delle streghe, la fonticella, fosso della chiusa
  • Foto di Dal fosso del Diavolo a fonte del Salice e Cupello, Croce Cozza, Bosco delle streghe, la fonticella, fosso della chiusa
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  • Foto di Dal fosso del Diavolo a fonte del Salice e Cupello, Croce Cozza, Bosco delle streghe, la fonticella, fosso della chiusa
  • Foto di Dal fosso del Diavolo a fonte del Salice e Cupello, Croce Cozza, Bosco delle streghe, la fonticella, fosso della chiusa

Tempo

5 ore 20 minuti

Coordinate

1031

Caricato

6 dicembre 2020

Registrato

aprile 2001
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3 commenti
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1.122 m
106 m
10,27 km

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vicino a Cansatessa, Abruzzo (Italia)

Meraviglioso percorso consigliatomi dal mio amico Fabrizio Innamorati....
Da Casale Barone alla parte più bella e selvaggia delle mura Ciclopiche risalendo poi il fosso della Murata o del Diavolo fino a Fonte del Salice, puntatina ai ruderi di San Severo, ricerca di Fonte Cupello, la sfiancante salita fino a Croce Cozza e finalmente la discesa verso la Fonticella di Cansatessa.

Lasciata la macchina a Casale Barone dopo un pezzo di strada asfaltata (in direz AQ) e taglio per campi incolti, si raggiunge lo stradone tagliafuoco dietro le case di Cansatessa.
Lungo lo stradone troviamo un grosso masso sulla destra superato il quale si gira al bivio a dx.
Proseguendo al fianco del bosco, sulla sinistra un ometto di pietra e dei segni sulle piante indicano l'inizio del “sentiero fosso della chiusa” (nome usato dai contadini,per via di una chiusa per la raccolta acqua più a valle, ormai semidistrutta).
Vedi Nota 1
Dopo il sesto tornante un ometto di pietra sulla sx, (WP: BX SX Verso Mura Ciclopiche) indica l’inizio del sentiero verso il fosso del Diavolo, è abbastanza largo e riconoscibile per via di un muro in sassi che lo costeggia,
Vedi Nota 2
Si segue in sentiero che gli ultimi 5 min diventa più stretto e che porterà sul bordo di un enorme fosso, denominato della Murata o del Diavolo (per via degli ululati che si sentivano quando tirava vento) volgendo lo sguardo al di là del fosso, si notano enormi massi squadrati le famose mura Ciclopiche o mura delle Fate (i vecchi credevano che solo le Fate potessero realizzare qualcosa del genere).
Dopo l'emozionante vista mozzafiato, seguire il sentiero sulla dx, che dopo pochi metri attraversa il fosso e raggiunge le mura.
Vedi Nota 3
Dopo qualche foto alle mura si torna indietro per entrare nel fosso risalendolo fin quasi a Fonte del Salice , strano ma vero è facilmente percorribile.
A poche decine di metri dall' imbocco in alto a DX si notano innumerevoli tane di animali, probabilmente lo ritengono un posto più sicuro di altri e lo rendono un po’ magico, come in una fiaba… più avanti sulla dx un enorme masso inclinato e perfettamente piano coperto di muschio ci fa riflettere su cosa la natura sia capace di creare… è una zona selvaggia e affascinante che ha qualcosa di misterioso…si sale ancora fino ad intercettare un sentiero che lo attraversa proveniente da casale barone-madonna delle piagge e dalla casetta degli gnomi , (cosi’ ho chiamato una antica grotta pastorale con un muro davanti e una piccola porticina che è lungo il sentiero che proviene da sx).
A questo punto o si devia a dx seguendo quest'ultimo sentiero fino a Fonte del Salice o si segue ancora il fosso per altri cento metri (come traccia GPS) fino ad una (ed unica) biforcazione, a questo punto si esce dal fosso sul lato destro fino a intercettare di nuovo il sentiero, dopo 100m la fonte ci attende….
Vedi Nota 4
Proseguendo sulla carrareccia che dal fontanile risale, dopo 5 min si raggiungono i Ruderi di San Severo costituiti da Chiesa e Masseria ormai depredati degli affreschi (vedi percorso Wikiloc BUCK 67 Antonello Buccella).
Breve visita e foto e si prosegue su uno stretto sentiero che costeggiala carrareccia fino alla fine e permette di evitare le enormi pozzanghere .
Dopo 5min raggiunta la strada proveniente dalla Fonte degli Archi di Arischia, (Way Point Bivio Fonte e Ruderi San Severo) proseguire a dx, dopo un centinaio di metri sulla sx è ben visibile il casolare con gli alveari dell’amico Lorenzo Ragone mentre sulla dx una traccia ci condurrà dopo 600m a Fonte Cupello.
Seguire la traccia gps aggirando eventuali alberi caduti con l’incendio, per il momento il sentiero CAI 130C è segnato con fiocchi rossi e bianchi perché quasi invisibile e /o coperto da vegetazione soprattutto da F. Cupello a Croce Cozza . Dopo 600 m il sentiero di divide, a sx dopo una decina di metri,e dietro un albero completamente bruciato, c’è quasi mimetizzata Fonte Cupello (Grazie buck67 per le coordinate), seguendo il sentiero a dx (sentiero CAI 130) si raggiunge quello che da M.Pettino scende a Croce Cozza. Il sentiero nella parte bassa è ancora visibile, ma ora inizia la la ripida e faticosa salita sul costone della montagna, qui le tracce del 130C sono quasi completamente distrutte a causa della fitta vegetazione e dell’incendio, ma con pazienza seguendo sempre i fiocchi bianco rossi o la traccia GPS, pian piano usciremo sulla parte alta della montagna in una zona abbastanza scoperta che ci farà raggiungere con facilità la fine del sentiero ( segnaletica CAI x croce cozza , W.P. Cartello per Croce Cozza).Le salite finalmente sono terminate….
Proseguire sulla dx scendendo verso C.Cozza, pochi metri prima di raggiungerla deviare su una traccia ben visibile a destra. (La traccia GPS supera la croce a sx e dopo riprende il sentiero a dx)
dopo qualche centinaio di metri un mucchio di sassi con sopra una croce fatta con pezzi di legno fa da bivio, (se si prosegue diritti di va di nuovo a fonte del salice o fonticella), girare a sx seguendo gli ometti di pietra, il sentiero ben segnalato dagli ometti scenderà ripidamente fino all’interno del “bosco delle streghe” chiamato scherzosamente così da Fabrizio e C. per la fitta vegetazione che lo rendeva quasi impenetrabile e privo di luce prima dell’incendio. Scendendo ancora si raggiunge un incrocio (WP Bivio casetta Pergoloni-Fonticella ) scendere a sx
Vedi Nota 5
Scendendo ancora prendere il sentiero sulla dx, attenzione non è segnalato e poco visibile , che ci condurrà alla fonticella, (notare tre o quattro fori per terra, erano i tronchi di alani che l’incendio ha bruciato fino alle radici) 70/80m dopo la fonte segni di vernice sugli alberi ci evidenziano a sx il sentiero del fosso della chiusa che scendendo ci riporta allo stradone antincendio.
Un grazie a Fabrizio per avermi fatto conoscere questa meravigliosa parte della montagna…A presto

Nota 1:
Al bivio che è alla fine del sentiero (da scendere al ritorno WP: Bivio verso Cansatessa 870mslm), girando a SX si raggiunge il sentiero Croce Cozza-Fonte del Salice, a DX si va verso la Fonticella di Cansatessa.
Nota 2:
l sentiero è stato fatto dal Papà di Fabrizio e altri ragazzini di Cansatessa quasi 80anni fa e da lui chiamato scherzosamente Via Garibaldi (la montagna a quei tempi era piena di mandorli e vigneti coltivati, vedi Casa dei Pergoloni, mucchi di sassi tolti dalle vigne etc)

Nota 3:
proseguendo il sentiero come da traccia GPS, si potrà raggiungere, dopo aver superato un “bosco di profumatissime ginestre, quello che sale (tracce trattori ) da Casale Barone e va verso la piana per madonna della Piaia e Fonte del salice)

Nota 4 :
sulla DX del fontanile ci sono le freccie che indicano il sentiero che sale a Croce Cozza, percorrendolo un bivio sulla dx permette di scendere alla Fonticella ,che raggiungeremo al ritorno, oppure mantenendo il sentiero piu avanti due ometti di pietra sulla dx indicano il sentiero che passa affianco la casa dei pergoloni e scende a valle e che al ritorno intersecheremo più sotto .

Nota 5:
a Dx si sale verso la casetta dei pergoloni (testimonianza delle vigne in questa zona) superata la quale si ricongiunge al sentiero C cozza- F del salice (SX verso F del salice)
Waypoint

BIVIO A SX VERSO MURA CICLOPICHE

Waypoint

BIVIO LA FONTICELLA- CASA DEI PERGOLONI

Waypoint

BIVIO VS LA FONTICELLA

Waypoint

BIVIO VS RUDERI SAN SEVERO

Waypoint

BOSCO DELLE STREGHE

Waypoint

Croce Cozza

Waypoint

CASA ALVEARI DI RAGONE LORENZO

Waypoint

CROCETTA

Waypoint

FONTE CUPELLO

Waypoint

FONTE DEL SALICE

Waypoint

FOSSO DEL DIAVOLO O MURATA

Waypoint

INCROCIO CON SENTIERO DA CASALE BARONE

Waypoint

LA FONTICELLA

Waypoint

MURA CICLOPICHE

Waypoint

OMETTI DI PIETRA

Waypoint

RUDERI SAN SEVERO

Ruderi Di San Severo 884m Ruins
Waypoint

SENTIERO CAI 130

Waypoint

SENTIERO DA MONTE PETTINO A CROCE COZZA

Waypoint

SENTIERO FOSSO DELLA CHIUSA

Waypoint

SENTIERO VERSO FONTE CUPELLO

Waypoint

SENTIERO FOSSO DELLA CHIUSA

3 commenti

  • Alessandra Cocciolone 7 dic 2020

    Descrizione del percorso molto romantica.

  • Foto di Buck67 (Antonello Buccella)

    Buck67 (Antonello Buccella) 8 dic 2020

    Un anello interessante, semiesplorativo, a riscoprire vecchie tracce ormai perdute...il Fosso della Murata, sono d'accordo, è un mondo a sé, estremamente selvaggio ed affascinante (l'ho percorso interamente più volte, ma mai tracciato perché, almeno il segmento prima e a valle della "Murata" è invece abbastanza pericoloso da percorrere). Da Fonte Cupello hai avuto il merito di aver riscoperto il sentiero per Croce Cozza, che forse andrebbe un po' ripulito(?). Anche dalla Fonticella, sopra Cansatessa, una volta c'era un sentiero che conduceva fino alla casetta di "Pergolo'", in direzione Nord/Est, anch'esso meriterebbe di essere riscoperto.
    Questa montagna non finisce mai di stupire, e ora più che mai (dopo il doloso incendio) andrebbe protetta e salvaguardata. Ottima descrizione del percorso, il "racconto" e le indicazioni, ne sono convinto, valgono sempre come e più della sola traccia GPS.
    Buone prossime escursioni👍🏻

  • giuseppe sette ik6den 9 dic 2020

    Ciao Antonello Buck67 purtroppo siamo a fine stagione, sicuramente prox anno si può fare un pòdi pulizia in quei sentieri, conoscevo quasi tutti quelli da Croce Cozza fino a Madonna fore e da ville Marine fino ai ruderi e zone limitrofe ma non immaginavo che la montagna di Cansatessa potesse offrire tanto...E' bello far conoscere questi percorsi (come fai tu e da dove ho preso molti spunti), in modo da evidenziare sempre di più la traccia e per non farli "rinfrascare"...
    Un grazie anche a Fabrizio Innamorati sempre alla ricerca attraverso testimonianze di chi ha qualche capello meno di noi su percorsi storie e leggende relativi alle nostre zone
    A presto

Puoi o a questo percorso