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7,3 km

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vicino Marcellina, Lazio (Italia)

Lunghezza del percorso: 7,3 Km andata e ritorno
Dislivello 278 m
Durata 2 ore e 30 minuti

La strada provinciale Marcellina – Monte Morra, che percorriamo in auto, improvvisamente si interrompe consentendo tuttavia il parcheggio ai lati.
Ci troviamo a quota 841 metri, nella zona sud/occidentale del Parco Regionale dei Monti Lucretili.
Ci incamminiamo senza indugi in direzione nord lungo il sentieroa mezza costa denominato 302b, in leggera salita (pendenza media 8%), e all’interno di un boschetto di faggi che riveste il fianco occidentale del Poggio di Valle Fura (mt. 929).
Alle nostre spalle il Monte Morra.
Raggiungiamo dopo poche centinaia di metri la sella (denominata Malepasso) tra Poggio di Valle Fura e Monte Andrea, dove insiste anche la confluenza al sentiero 303, che iniziamo a percorrere.
Alla nostra sinistra si staglia Monte Andrea (976 mt.), mentre alla nostra destra notiamo un sentiero che conduce alla località “La Muracciola”.
Ci lasciamo Monte Andrea alle nostre spalle ed iniziamo da quota 900 metri una salita con pendenza leggermente maggiore rispetto alla precedente (10%), attraverso una fitta faggeta, seguendo il letto di un rio (Valle Cavalera).
Raggiungiamo quota 1.010 metri e scorgiamo un bivio con alla destra il sentiero 303e, che inforchiamo, lasciandoci alla sinistra Valle Cavalera e il sentiero 303, che percorreremo al ritorno.
Siamo giunti al km 1,9, punto focale del nostro percorso ad anello che ci apprestiamo a compiere.
Un piccolo ulteriore strappo di circa 500 metri, ma con pendenza leggermente inferiore alla precedente (9%), ci conduce a quota 1052, nel bel mezzo del bosco, da cui inizieremo la nostra discesa verso la radura di Campitello.
Stiamo camminando in mezzo ad una faggeta più sparuta e più giovane rispetto a quella che abbiamo incontrato lungo Valle Cavalera.
Dopo circa 400 metri usciamo sulla radura, che percorriamo in direzione nord/est incontrando dapprima il bivio con il sentiero 305 e pochi metri più avanti un fontanile. Siamo giunti al km 3,2 del nostro percorso, altezza 1.021 metri
Riprendiamo il nostro percorso, uscendo dalla radura in direzione ovest, rimanendo sul sentiero 305 ed iniziando, al termine della radura, una leggera salita che ci condurrà in localita “Lo scavo dell’acqua” a quota 1.072 metri, dopo 4,1 km di percorso. Si tratta della quota più alta da noi raggiunta.
Da qui la discesa fino ad arrivare dopo 700 metri circa presso il margine orientale della radura denominata “Pratone”, dove scorgiamo alla nostra sinistra una chiesetta.
Siamo giunti al km 4,8 del nostro percorso, altezza 1.018 metri.
Girando attorno alla chiesetta lasciandocela sulla nostra sinistra e poi alle nostre spalle, imbocchiamo il sentiero 303 in direzione sud, e percorriamo Valle Cavalera in mezzo alla faggeta fino a raggiungere, marciando abbastanza in piano, il bivio con il sentiero 303e che abbiamo già incontrato.
Siamo giunti al km 5,4 del nostro percorso.
Ridiscendiamo quindi ripercorrendo lo stesso percorso dell’andata.

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