Tempo  7 ore 51 minuti

Coordinate 483

Caricato 5 agosto 2019

Recorded agosto 2019

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529 m
310 m
0
2,5
5,0
9,98 km

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vicino Galera, Umbria (Italia)


Nome: rio della costa_acuto_2019-08-03 07:56

Orario inizio: 2019-08-03 06:55

Orario fine: 2019-08-03 14:58



il Trek parte da Pian di Nese, dove c’è comodo spazio per parcheggiare.
A Pian di Nese vi è un’Antica Torre di 8 mt. per lato, circondata da casolari.
Vecchi documenti testimoniano che nel 1376 risulta essere stato un ospedale intitolato a S. Lazzaro, probabilmente perché aveva funzione di lazzaretto.
Il Trek inizia passando di lato del fosso e a volte dovendolo guadare o utilizzarlo come sentiero. Facendo attenzione al fragore, (oggi assai tenue, causa siccità) è possibile individuare alcune modeste cascate, che posizionate su roccia viva, hanno comunque una conformazione che le rende visivamente belle.
Il sentiero poi sale abbandonando il fossato e giunge su di un pianoro, dove sussiste un casolare restaurato. Abbiamo fatto una pausa per colazione, avendo rispetto per il luogo e lasciando pulito, essendo una proprietà privata. Da li abbiamo fatto difficoltà a rintracciare il sentiero accanto al casale, che ridiscende, poiché all’inizio, ostruito dalla vegetazione.
Si arriva quindi alla più alta delle locali cascate, quella di Calamanna, che essendo alimentata da un piccolo affluente, era in data odierna quasi in secca.
Salendo al versante opposto, si inforca in sentiero di mezza costa che conduce alla Antica Chiesa della Madonna della Costa (XI sec.).
Continuando arriviamo alla loc. Galera, dove vi sono delle Case coloniche abbandonate e una Torre che per i particolari portali fa pensare ad un importante edifico del passato. Il luogo è posto su di una terrazza naturale, dalla quale si apre un bel panorama, dove è ben visibile l’Eremo di Montecorona e le lontane cime Appenniniche.
Da li, attraverso sentieri non convenzionali, abbiamo fatto ritorno a Pian di Nese. Fare attenzione a intraprendere tale sentiero nei periodi di pascolo, poiché vi possono essere greggi al pascolo con i cani pastori. Il riferimento è dal km. 7,5 a 8,1 di questo tracciato. In alternativa c’è la sterrata più a nord.
La natura dei Fossi riserva sempre angoli spettacolari, si attraversano vari tipi di bosco.
Incontro ravvicinato a tu per tu con 3 cinghiali che non so tra noi e loro che era spaventato di più…
Grazioso piccolo gorgo con Cascatella, la si vede uscendo di qualche metro dal sentiero.
questa cascata è migliore della precedente. Per raggiungerla bisogna attraversare il boschetto e scendere sulla roccia pendente, non difficile ma per esperti.
Palazzo di Buraccia. Si tratta di un casolare restaurato, si raccomanda il rispetto per il luogo, visto che trattasi di proprietà privata.
Attenzione! Scovare questo sentiero non è stato facile. L'inizio di tale sentiero era invaso dalla vegetazione. Esso si trova, salendo, sul lato destro del Casale, dove finisce la proprietà, nel punto in cui inizia la discesa verso il fosso, (in prossimità degli ultimi due cipressi).
dal sentiero sul guado, per raggiungere la base della Cascata, bisogna farsi largo fra rovi, rami di traverso, ortica e continui guadi, roba da machete... oggi poi, la scarsità di acqua, ci ha permesso di raggiungere la base, cosa impossibile quando l'acqua viene giù a scroscio.
Pratino ombreggiato, poco al di sopra del guado, adatto ad una pausa. In internet si citano 4 cascate, noi ne abbiamo viste solo 3, abbiamo pensato che in caso di abbondante acqua, questo punto sia ritenuto una cascata. (si accettano consigli) :)
il Palazzo di Buraccia visto dal versante opposto.
luogo molto suggestivo, in stato di abbandono, ma che conserva il suo fascino, con i suoi casolari sparsi qua e la, alcuni sembrano essere stati strutture importanti. Da qui si gode un bel panorama che spazia fino alle lontane cime Appenniniche... in cima ad una collina si erge l'Eremo di Montecorona. Da questa località, abbiamo preso un sentiero che scende dietro la proprietà del casolare abitato. Fare attenzione a intraprendere questo sentiero, nel caso sia un periodo in cui ci sono greggi al pascolo, potrebbero esserci i cani pastori maremmani. Vi è comunque la possibilità di optare per una strada bianca, che scorre al di fuori di tali prati e si ricongiunge più a valle con i percorsi usuali. (consultare la cartina).
Chiesa non antichissima

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