Coordinate 21688

Uploaded 26 marzo 2019

Recorded marzo 2019

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123 m
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5,1
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20,34 km

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vicino Norchia, Lazio (Italia)

Meraviglioso anello, sicuramente uno dei piu’ belli dell’Etruria.
Molto lungo anche come tempi di percorrenza, le visite richiedono parecchio tempo, obbligatorio partire la mattina molto presto per evitare il buio della sera.
Serve una frontale e una torcia per vedere le tombe e gli ambienti ipogei della Rocca Vecchia.
Non andare da soli, soprattutto nelle rovine della Rocca Vecchia di Respampani dove in qualche tratto serve mettere le mani sui detriti e sulla roccia, con buche e pozzi nascosti dalla vegetazione.
E’ bene precisare che nel tratto di ritorno potrebbero esserci attività militari sul pianoro (poligono di Monte Romano, in questo caso si è obbligati a tornare per il percorso dell’andata lungo il Biedano. All’inizio del percorso, se sentite spari e cannonate, per chi non ha ancora mai visitato l’abitato medievale di Norchia con la sua Chiesa, il suo castello, il colombario e la Cava Buia è meglio che lo faccia all’inizio e non alla fine della traccia in modo da non dover successivamente pentirsi (anche per una questione di orari e buio incombente).
Dal parcheggio si percorrono 200 metri di sterrata, si scende subito per le tombe monumentali del Pile, si prosegue verso la Necropoli dell’Acqualta dove vi sono spettacolari frontoni scolpiti, si va verso la necropoli di Sferracavallo, dove hanno recentemente scoperto tombe a casetta (scavi ancora in corso), si guada il Biedano (Guado di Sferracavallo) e si prosegue costeggiandolo (qualche segno CAI sugli alberi, poi si perdono) fino ad arrivare a una diga con mola, da lì la traccia costeggia il Fosso Triponzo e fa un angolo di 90°, dopo qualche km la vecchia sterrata (curiosi e totalmente fuori posto i vecchissimi cartelli stradali) si perde nella vegetazione e si è obbligati a cercare un percorso per salire (almeno non ho visto il sentiero) in facile arrampicata fino a ritrovare il sentiero che ci porterà nel Ponte di Frà Cirillo (medievale a schiena d’asino, probabilmente facente parte, assieme alla Cava Buia della Antica Via Clodia), lo si attraversa e si arriva alla rinascimentale Rocca di Respampani, tra cavalli e mucche al pascolo, della Regione Lazio. Si torna indietro e prima di riprendere il ponte di Frà Cirillo si va per una sterrata a destra e in breve si arriva alla spettacolare e panoramica Rocca Vecchia, si raccomanda di non andare da soli e di avere una certa esperienza (arrampicate comunque facili tra detriti franosi, buche e pozzi aperti, con possibile presenza di serpenti nascosti tra le pietre), i resti dell’abitato medievale sono a nido d’aquila in ambiente molto solitario con boschi tutto intorno.
Si torna indietro e oltrepassato il ponte, si arriva dopo qualche km a una guardiola, posto di vedetta dei militari (WP); questo è un punto chiave dell’escursione, se non vedete nessuno e non sentite nulla, potete tranquillamente procedere altrimenti dovete chiedere alla guardia se potete proseguire, in caso di diniego dovreste andare a sinistra scendendo verso il Biedano e cercare di rintracciare la traccia dell’andata che purtroppo allungherà un po’ il percorso. (per questo alla mattina se sentite spari andate subito alle rovine di Norchia, qualora non le abbiate ancora mai viste), dopo potreste non aver tempo materiale ed energie fisiche per farlo.
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