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vicino Molveno, Trentino - Alto Adige (Italia)

Girando sui sentieri della Paganella ne avevo letto la pubblicità un po dappertutto, infilata tra i segnavia o sbucante dai rami, tanto che alla fine mi è venuta voglia di andare a vedere di persona cosa riserva di così bello questo tanto decantato "Bait del Germano". In verità ci ero passato vicino diverse volte ma per una ragione o per l'altra non ero mai riuscito a vederlo. La pubblicità parla di un panorama mozzafiato e di piatti tipici gustosi. Per questi ultimi, se ne riparlerà l'estate prossima, per il panorama invece non è mai troppo tardi, visto che i sentieri che ci arrivano non presentano difficoltà particolari.
Di fronte a Molveno, sulla riva orientale in direzione di San Lorenzo in Banale, si parte dal posteggio panoramico contraddistinto da una serie di bandiere e si prende a 50 mt. sulla sinistra una stradina dapprima asfaltata. Si ignorano vari sentieri fino ad arrivare all'imbocco del 612, direzione San Giovanni, 2h50. Il sentiero sale con ripida e costante pendenza affrontando numerose serpentine e traverse in un bel bosco misto di faggi e abeti. Dopo circa 2 ore all’uscita della foresta la visuale si apre quasi all'improvviso sul lago e su cima Ghez. Il colpo d'occhio è spettacolare. Il sentiero procede ora in più moderata pendenza avvicinandosi al passo.
A quota 1680 interseca il sentiero 643 della Mars che si prenderà per il ritorno. Pochi minuti più avanti eccoci al passo S.Giovanni, posto in un bel un pianoro erboso. Ora si prende a sinistra seguendo il 602, direzione passo San Giacomo. Intanto sono apparse all'orizzonte le cime del Brenta, sempre emozionanti nella loro armoniosa diversità. Si rientra per un breve tratto in un fitto boschetto ma se ne esce in fretta per cominciare a risalire i tornanti della forestale che proviene dalla Bocca San Giovanni e diretta verso malga Covelo. Mano a mano che si sale il panorama si fa più vasto e grandioso. Un po prima di  giungere alla malga, un  cartello sulla destra indica il "Bait del Germano" a 10' ma se si continua (e ne vale la pena) si arriva  in qualche minuto ad un punto molto panoramico posto sopra la malga. Qui siamo al cospetto del Brenta con cima Tosa di fronte e quasi tutte le guglie del gruppo in bellissima vista.  La sterrata continuerebbe  verso passo San Giacomo ma  la meta del giorno è il Bait del Germano. Quindi dietro front e breve deviazione di 10 minuti sulla sinistra. Subito si capisce che il termine "Bait" è datato (forse la struttura era tale fino a qualche anno fa), visto che ora è stato trasformato in uno chalet con terrazzo e dotato di tutte le comodità che si trovano in questo tipo di strutture montane. Però l'impatto sul paesaggio è modesto, comunque niente a vedere con le strutture della vicina Paganella. Immagino che qui d'estate arrivino frotte di turisti portate su dalle seggiovie, ma ora che non c'è un'anima si gode lo spettacolo in tutta la sua solitaria bellezza. Effettivamente la pubblicità per una volta non era bugiarda, il luogo è veramente posto in un luogo molto bello. Oltre al Brenta ad ovest e la catena del Bondone ad est,  è ben visibile a sud in tutta la sua lunghezza laValle dei Laghi, con i laghi di Lamar,Toblino e Massenza fino al Garda ed oltre.  Un panorama ed una posizione felicissimi!

Per il ritorno ho optato per il  bel sentiero 643, chiamato “della Mars” che si è visto prima salendo. Si perde lentamente quota con due lunghissime ma facili diagonali che offrono splendidi scorci sul Brenta. Il 643 finisce su una strada forestale che si seguirà girando a destra per un centinaio di metri, fino all'incrocio con il 605. Quest'ultimo, decisamente più ripido e tortuoso, conduce a poche centinaia di metri dal parcheggio. Contare 2 ore per la discesa.
Una gran bella escursione, di media difficoltà, fattibile anche con le ciaspole. 

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