Tempo in movimento  2 ore 26 minuti

Tempo  2 ore 53 minuti

Coordinate 1308

Caricato 26 ottobre 2019

Recorded ottobre 2019

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1.170 m
803 m
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1,8
3,5
7,06 km

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vicino Colle Marino, Abruzzo (Italia)

Non avevo mai visto la Chiesa di S. Stefano (datata al X e XIII secolo) mi affascinava il fatto che questa importante Chiesa, solo fino a pochi anni fa era (ahimè) destinata a scomparire, avendo completamente perso le coperture a causa dei crolli dovuti ai terremoti del 1703 e quello più recente del 1915...Dal 2011 è invece ottimamente restaurata e mostra tutta la bellezza delle sue candide pietre lavorate.
Un altro buon motivo per visitarla era legato al fatto che volevo rintracciare e vedere i ruderi della Rocca medievale omonima, non molto distante dalla Chiesa ma in posizione molto più strategica ed elevata (non è stato proprio facile rintracciarla...).
Quale migliore occasione di una mattinata di fine ottobre con meteo più che favorevole. Non conosco queste montagne, ho frequentato solo la parte alta verso Castiglione, ma ogni tanto ci vuole anche un po' di avventura...

Partenza da Forcelle (frazione di Tornimparte) esattamente da Colle Marino (altra frazione) dove una diramazione ci indica l'inizio della comoda sterrata (conviene parcheggiare nel tratto iniziale) che ci conduce in salita verso la Chiesa di S. Stefano, ben visibile dall'abitato sottostante.
Occorrono circa 15/20 minuti per raggiungere la Chiesa (che merita senz'altro un'ampia sosta per apprezzarne i tanti dettagli).

Dal retro della Chiesa si snoda un interessante sentiero che guadagna celermente e tortuosamente quota, in mezzo a pietre e rocce oramai levigate dal tempo... era questo l'antico accesso verso "Castiglione" e più in la verso "il Cicolano" e Carsoli...fino a Roma.

Non conoscendo questi luoghi e ovviamente neanche in maniera precisa la posizione della Rocca di S. Stefano, forse ho voluto un po strafare, guadagnando troppa quota e facendo un giro più che ampio sulle alture di queste bellissime montagne...attraversando un sottobosco di rovi e spine...e godendo però di limpide e indimenticabili viste mozzafiato sulla catena del Gran Sasso e sulla valle del fiume "Raio" sottostante.
Nella parte più alta, ho seguito un sentiero che più e più volte ho perso e ritrovato...(la segnaletica qui è totalmente assente, solo poche tracce bianche e rosse all'inizio, fino poco dopo la chiesa di S. Stefano).
Bisogna tener presente che i percorsi un po più in quota, sono poco battuti e stanno oramai tornando alla natura che celermente e inesorabilmente li ricopre.

(Comunque, il gusto dell'improvvisazione, dell'orientamento, della ricerca e dell'avventura è sempre, assolutamente, impagabile).

NB(!!):
Se volete raggiungere subito la Rocca di S. Stefano, poco dopo il 1° Fontanile si incontra uno slargo e un bivio con delle rudimentali vasche che fungono da abbeveratoio per i cavalli (vedi Foto 3° WP). Qui dovete prendere a SINISTRA(!), fino ad intercettare una carrareccia e poi scendere leggermente fino alla vicinissima Rocca medievale.
(Vedi il percorso in azzurro che ho tracciato sulla mappa 3D in GE).

Io, raggiunto questo bivio, ho erroneamente preso verso destra (anche perchè c'erano diversi cavalli che si dissetavano...e che ho voluto lasciare tranquilli, defilandomi subito appunto per il sentiero in salita a destra) allontanandomi dallo sperone su cui c'è la Rocca e facendo quindi un giro più ampio e più alto, che mi ha fatto raggiungere punti molto panoramici ed un 2°Fontanile attivo (a circa 1150 Mt. di quota) subito dopo aver attraversato il "Fosso Caraglia".
Dal Fontanile, ho poi percorso un altro sentiero sbagliato (in direzione Sud) che, attraversando il bosco, mi ha portato ad un altro fosso.

Da qui sono quindi tornato indietro di nuovo fino al 2° Fontanile per prendere poi la visibile carrareccia in discesa che mi ha condotto (non ci speravo ormai più) sotto la cuspide rocciosa parzialmente immersa dalla vegetazione, su cui fu eretta la medievale Rocca di S. Stefano (1076 Mt.).
Dalla Rocca, discesa più che tranquilla, ricalcando prima un segmento della comoda carrareccia (fino al vicino "bivio delle vasche") e poi tutto il percorso fatto all'andata.
Religinė architektūra

Chiesa di S. Stefano (Sec. X - XIII)

Un vero Gioiello ormai recuperato. Questa importante Chiesa non ha (per fortuna e soprattutto per volontà delle persone) subito il destino di tante altre chiese altrettanto importanti nell'aquilano. Si pensi per esempio al monastero Equiziano di S. Severo oramai in rovina, dietro Monte Pettino; oppure a S. Lorenzo della Serra sopra a Roio, oggi quasi totalmente crollata. Qui gli uomini hanno avuto invece la forza di reagire per non consegnare le Pietre al decadimento. Hanno sentito il dovere di intervenire (seriamente) ed hanno realizzato un loro sogno. La Chiesa era anticamente a tre navate (solo la navata destra non è stata completamete recuperata) e soltanto pochi anni fa (c'è qualche foto sul web) era destinata al crollo pressochè completo. Solo il campanile resisteva imperterrito, grazie ai grandi conci di pietra sapientemente composti ed alla sua robusta conformazione.
Rovine

Muro a secco con terrazzamento

Il sentiero che salendo si snoda dalla Chiesa di S. Stefano è sicuramente antichissimo. Questo tracciato è stato percorso innumerevoli volte dai nostri antenati che da qui, svalicando a fianco di Monte La Serra, raggiungevano Castiglione e la Valle del Salto, spingendosi all'occorrenza fino a Carsoli e verso Roma. Praticamente era una diramazione parallela dell'antica "via Ruella", che da Tornimparte aveva lo stesso medesimo obiettivo. Bisogna sempre riflettere su questo quando attraversiamo questi percorsi...questi sentieri d'altura sono giunti fino a noi quasi inalterati. Le pietre levigate dal continuo e ripetuto passaggio in queste tracce sono testimonianze importantissime... Sono le uniche vie rimaste pressoché intatte, non avendo subito la necessaria trasformazione delle medie e grandi vie di comunicazione nella vallata.
fontana

Primo Fontanile poco più su della Chiesa (parzialmente attivo)

Waypoint

Attraversamento del 'Fosso Caraglia' (da IGM) per giungere al 2° Fontanile

fontana

Secondo Fontanile (attivo)

Questo secondo Fontanile, l'ho raggiunto quasi per caso. Infatti cercando i resti della Rocca di S. Stefano, mi sono alzato un po' di quota intercettando la carrareccia che mi ha portato a questo Fontanile. Da qui comunque, non dovrebbe essere molto difficile raggiungere la cima di Monte "La Serra" a Mt.1599 in direzione SUD. Da questa cima poi si potrebbe svalicare verso Castiglione e raggiungere il vicino "Castel S.Angelo", detto in toponimo locale "ju Castellacciu", "Castellaccio" sulle mappe IGM, alla quota di 1355 Mt.
panoramica

Punto panoramico

Il sentiero che mi ha portato a questo bel punto panoramico, in effetti giunge ad un Fosso, per poi forse intercettare la strada asfaltata che sale al valico di Castiglione per poi ridiscendere verso "il Cicolano". L'ho percorso pensando mi portasse verso i ruderi della Rocca medievale...quando ho capito che aggirando la montagna mi portava fuori zona, sono tornato indietro di nuovo fino al secondo Fontanile, per poi ridiscendere lungo la carrareccia sotto una linea di corrente su tralicci in ferro. Scendendo, ho intercettato l'agglomerato roccioso, parzialmente coperto dalla vegetazione, su cui ci sono ancora i resti della Rocca di S.Stefano.
fotografia

Vasca del sale

Castello

Ruderi della Rocca medievale di S. Stefano (XII Sec.)

Su uno sperone roccioso avvolto parzialmente dalla vegetazione, a 1076 Mt. di quota (da IGM), affiorano ancora diversi tratti di muri perimetrali. Purtroppo da qui, attualmente, non possiamo godere la vista strategica e panoramica che sicuramente c'era quando secoli orsono era abitata, a causa della ormai fitta e alta vegetazione che quasi tutt'intorno ne impedisce la visuale. I cospicui resti di questa fortificazione sono molto interessanti. I conci di pietra utilizzati per le murature sono piuttosto piccoli, ma ordinatamente composti. Alcuni segmenti di muri, oramai del tutto crollati, mostrano uno spessore notevole, segno che la fortificazione era ben impiantata e si elevava per consentire più livelli di abitabilità. Sarebbe interessante effettuare un rilievo dei resti per cercare di capire la conformazione della fortificazione. Sulla mappa IGM del 1955, la Rocca risulta come "Castello", contrassegnato con i 4 puntini (rudere).

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