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Distanza

22,54 km

Dislivello positivo

731 m

Difficoltà tecnica

Difficile

Dislivello negativo

1.063 m

Altitudine massima

1.338 m

Trailrank

66

Altitudine minima

605 m

Tipo di percorso

Solo andata

Tempo

5 ore 43 minuti

Coordinate

1888

Caricato

19 marzo 2021

Registrato

marzo 2021
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1.338 m
605 m
22,54 km

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vicino a Groppallo, Emilia-Romagna (Italia)

Estate 2020. Le restrizioni anti COVID si sono allentate, ma quale momento più giusto per affrontare l'impresa delle imprese: ANDARE AL MARE A PIEDI.
Da tempo ormai stavamo sognando di partire a piedi da casa, dalla nostra Val Tidone con zaino in spalla e raggiungere la costa Tirrenica, il mare della nostra infanzia.
Come farlo? Quale itinerario seguire?
Il percorso era lì, sotto i nostri occhi, mentre guardavamo cartine e Google maps.
Via degli Abati fino a Pontremoli e poi giù con la Francigena, fino a Massa, fino al mare.
Non proprio uno scherzetto: un totale di circa 250 km con i primi 160 km di Via degli Abati, anche nota come la Francigena di montagna. Un percorso ugualmente antico e ufficialmente annoverato tra le Vie Francigene, più selvaggio, con meno servizi lungo il percorso e con un dislivello decisamente più impegnativo.
Una volta raggiunta Pontremoli con altre 3 tappe di Via Francigena (Pontremoli-Aulla-Sarzana) saremmo arrivati a Massa e al mare.

Tappa 1 da Caminata a Bobbio
Tappa 2 da Bobbio a Nicelli
Tappa 3 da Nicelli a Groppallo
Tappa 4 da Groppallo a Bardi
Tappa 5 da Bardi a Borgotaro
Tappa 6 da Borgotaro a Pontremoli
Tappa 8 da Aulla a Sarzana
Tappa 8 da Aulla a Sarzana
Tappa 9 da Sarzana a Massa e al mare

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TAPPA 4
Ammettiamolo, la nottata all'Albergo Ristorante Salumificio Salini si prende la sufficienza. Il parco materassi, non lo nascondiamo, avrebbe bisogno di una rinfrescata. Il Polo ha dormito male, peggio di me, e non riesce a vedere il lato positivo. Fermarsi da Salini è un'esperienza, un tuffo negli anni '70, un luogo dove il tempo si è fermato. Per questo consiglio a tutti di fermarsi in questo albergo dove l'ospitalità dell'Appennino raggiunge la sua apoteosi, nonostante la boiserie, un po' di ottone qua e la e i letti cigolanti.
Groppallo è un posto incredibile, specie per me che sono cresciuto nella stessa Provincia. Sembra un paese sperduto sui monti, graffettato ai lati di una strada che un tempo era una importante via di comunicazione tra il Parmense e il Piacentino. Passiamo davanti ai bar, osserviamo e tendiamo l'orecchio: si parla un misto di dialetto piacentino e... francese! Chiacchierando scopriamo che da Groppallo c'è stata un'ondata di emigrazione verso la Francia e tantissimi amano far ritorno in estate al loro paese natale.
Facciamo tappa all'alimentari di paese. Cordialità, contatto umano, un sorriso. Tutto ciò non esiste più giù in citta, nei grossi centri commerciali, dove ognuno vive nella sua bolla.
E' la patria della TORTA DI PATATE, non possiamo partire senza una mezza kilata da mettere nello zaino (peso specifico prossimo al piombo). Il Polo preso da un improvviso bisogno di pomata emolliente da piedi trova e acquista un barattolo di PREP. Diventerà nel corso della Via un must, e si guadagnerà il titolo di Sua Altezza Reale, il PREP.
Partiamo. Le indicazioni CAI danno 2.30h al Passo Linguadà. Cielo terso, cristallino, temperatura perfetta. Transitiamo da Riovalle e da Tornara (con la sua storica casa-torre un po' in decadenza). A 5 km da Groppallo, su un morbido pendio, troviamo uno dei posti più indimenticabili di tutto il viaggio. Una torre secolare in pietra, solitaria, nel nulla, appoggiata su un prato verde e davanti una vallata ampissima. Siamo spiazzati. Irlanda? (no, troppe colline). Germania? (troppo sole). Transilvania?? (e chi cazz c'è mai stato?!).
Si tratta della torre campanaria della prima chiesa parrocchiale di Groppallo devota a Sant'Antonino, patrono di Piacenza; costituisce l’iniziale testimonianza della cristianità ed è riconducibile al campanile dell'antica parrocchia di Groppallo. La torre sembra essere datata al VI secolo, periodo di fondazione dell'Abbazia di San Colombano.
Attorno al XV secolo – si legge nel libro di Claudio Gallini “Parrocchia di Groppallo” - a seguito di atroci avvenimenti, la parrocchia fu trasferita da Selva sulla cima del monte Castellaro, con il cambio di devozione alla B.V. Assunta”.
Mentre ci allontaniamo è impossibile non voltarsi diverse volte a dare un ultimo sguardo a questo scorcio incredibile. Arriviamo all'abitato di Selva Sotto (fontana) e Sopra, e ancora oltra passiamo Bruzzi. Da qui inizia un tratto di bosco con noccioli selvatici.
A circa 2 ore dalla partenza raggiungiamo un bivio cruciale. Proseguendo dritti su segnavia "VA" si continua il percorso classico della Via degli Abati. Svoltando a sinistra su sentiero 901 si affronta la variante che passa per il M. Lama. Discutiamo il da farsi mentre attacchiamo la torta di patate (immensa). Il percorso classico dimezzerebbe il dislivello in salita, ma prevede diversi tratti di asfalto. La variante sale fino a quota 1300 ma è molto più panoramica. Battaglio da giorni col Polo per fargli digerire questa variante, e alla fine cede alle mie pressioni. Nel dubbio si spara un gel enervit.
Saliamo decisi, il tratto è tosto, alcune pendenze tagliano le gambe. Lo sento imprecare mentalmente. La salita spiana e siamo nella faggeta della Costa della Strinata, che divide la Provincia di Piacenza da quella di Parma. Il momento è quasi da Signore degli Anelli, mentre entriamo definitivamente in territorio parmense. Mai siamo ci siamo "allontanati" da casa a piedi così tanto. Ancora uno strappo brutale e siamo tra le rocce e gli sfasciumi aguzzi del versante sommitale del Monte di Lama (il nome deriva proprio dai ritrovamenti preistorici di punte di selce, usate come armi).
Un ultimo sforzo e siamo in cima, sul pratone sommitale. La fatica sparisce, la vista è quasi a 360 gradi, il Menegosa gibboso, Morfasso e la verdissima vallata. Di nuovo un passaggio memorabile della Via e siamo euforici di nuovo. Il Polo si lascia andare a mugugni di apprezzamento. Dalla sommità ora si scende in falsopiano, occorre fare attenzione in questo tratto, i segnavia sono scarsi, le tracce deboli.
Raggiungiamo un crocevia in cui le indicazioni sono state divelte. Fate attenzione, dopo aver contornato lo sperone roccioso del Colle il Castellaccio occorre virare verso destra in discesa e non proseguire dritto (come si vede dalla nostra traccia). Dopo il momento di empasse, saliscendi verso il Monte Prabarbera, poi sui fianchi boschivi del Crodolo, fino a raggiungere un crocevia ben segnalato stavolta (indicazioni su cancellata). Ora si affronta un tratto pianeggiante con vegetazione foltissima (si procede a fatica) e una zona umida e fangosa. Il sentiero infine scende da quota 900 metri con forte pendenza, regalando scorci su Bardi fenomenali. Un altro motivo per preferire la variante, se avete un po' di allenamento. Prima di entrare in paese, si passa di fronte all'oratorio in stile romanico di San Siro. Arrivati a Bardi approfittiamo dell'ultima ora di apertura per visitare il meraviglioso castello, arroccato su uno sperone che domina la Val Ceno (merita!).
Cotti al punto giusto ci apprestiamo ad affrontare quella che si rivelerà un'esperienza bizzarra, a tratti grottesca e unica: il soggiorno presso l'albergo "Da Rita".
"Salve Rita sono Filippo, siamo qui fuori dall'albergo." "Filippo chi, gioia?".
Rita, una signora cotonata, barboncino, poltrona con plaid, televisione e ferri da maglia. Il tutto piazzato all'interno di quello che è/era il bar del locale. Atmosfera surreale, mentre saliamo le scale, le cui pareti sono tappezzate di ogni suppellettile kitsch (collezione di automobiline, bambole, candelabri, vasi ming e mong, lampadari con perline, ciapapùar di ogni forma e dimensione. La camera e l'arredo sono altrettanto memorabili (vedere foto!!).

PERNOTTAMENTO: "Da Rita" Affittacamere, voto: ↓
CENA: Antica Osteria del Pellicano, voto: ↑
Waypoint

Appena partiti

Appena partiti, fuori groppallo
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Riovalle

Riovalle
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Tornara

Tornara
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Torre di Selva

Torre
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Torre 2

Torre 2
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Bruzzi

bruzzi
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Bosco e crocevia variante

bosco
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Confine Piacenza-Parma

confine
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Monte Lama

monte lama
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Salita al Lama

salita monte
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Pano verso sud

pano
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Pano est

pano est
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Indicazioni mancanti, attenzione

indicazioni mancanti
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Pano sud

pano sud
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Indicazioni su cancellata

cancellata
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Bardi primo avvistamento

Bardi primo avvistamento
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Bardi dall'alto

Bardi dall'alto
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Bardi Centro

bardi centro
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Oratorio di San Siro

Oratorio di San Siro
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Castello

castello

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