Tempo  4 ore 20 minuti

Coordinate 534

Caricato 15 marzo 2021

Registrato marzo 2021

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1.071 m
429 m
0
4,1
8,2
16,34 km

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vicino a Nicelli, Emilia-Romagna (Italia)

Estate 2020. Le restrizioni anti COVID si sono allentate, ma quale momento più giusto per affrontare l'impresa delle imprese: ANDARE AL MARE A PIEDI.
Da tempo ormai stavamo sognando di partire a piedi da casa, dalla nostra Val Tidone con zaino in spalla e raggiungere la costa Tirrenica, il mare della nostra infanzia.
Come farlo? Quale itinerario seguire?
Il percorso era lì, sotto i nostri occhi, mentre guardavamo cartine e Google maps.
Via degli Abati fino a Pontremoli e poi giù con la Francigena, fino a Massa, fino al mare.
Non proprio uno scherzetto: un totale di circa 250 km con i primi 160 km di Via degli Abati, anche nota come la Francigena di montagna. Un percorso ugualmente antico e ufficialmente annoverato tra le Vie Francigene, più selvaggio, con meno servizi lungo il percorso e con un dislivello decisamente più impegnativo.
Una volta raggiunta Pontremoli con altre 3 tappe di Via Francigena (Pontremoli-Aulla-Sarzana) saremmo arrivati a Massa e al mare.

Tappa 1 da Caminata a Bobbio
Tappa 2 da Bobbio a Nicelli
Tappa 3 da Nicelli a Groppallo
Tappa 4 da Groppallo a Bardi
Tappa 5 da Bardi a Borgotaro
Tappa 6 da Borgotaro a Pontremoli
Tappa 7 da Pontremoli a Aulla
Tappa 8 da Aulla a Sarzana
Tappa 9 da Sarzana a Massa e al mare
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TAPPA 3
Nuovo giorno, ci attende la tappa meno impegnativa del percorso, 16 km e un dislivello modesto. Ce la prendiamo comoda, il B&B è veramente accogliente e Margaret, la padrona di casa, è una personalità. Tedesca, dirigente aziendale a Milano per tanti anni, si è innamorata del nostro Appennino Piacentino e ha deciso di ritirarsi a Nicelli di Farini e aprire il suo B&B sulla Via degli Abati. Ci racconta la sua storia, ci mostra le foto di famiglia e quelle della casa durante i lavori di ristrutturazione. La colazione che ci prepara è imperiale e al momento dei saluti è difficile mettersi in cammino. Salutiamo Margaret con la promessa di tornare, magari in inverno.
Si ricomincia a camminare. La logistica per permettere al Peru e Ragno di fare questa tappa è un po' anomala: hanno lasciato le auto a Farini, che si trova a metà percorso. L'idea era di arrivare tutti a Groppallo e poi trovare un passaggio per loro di nuovo verso Farini.
Partiamo e decidiamo che a Farini improvviseremo. Si scende lungo la bellissima Val Nure, tra le più verdi e selvagge della nostra Provincia, toccando le frazioni minuscole di Molinari e Bolderoni. Si scende tra pratoni su carraia sassosa, che si fa sentiero entrando nel bosco. Attenzione in questo tratto, la segnaletica non è molto presente e ci sono molte tracce secondarie segnate come percorsi di cicloturismo.
A quota 670 msl si guada quindi il torrente Lobbia, che noi abbiamo trovato quasi in secca e si raggiunge un bel Mulino ristrutturato.
Si continua la discesa passando tra le case di Vigonzano prima e Guglieri poi. Siamo ora sopra al Nure e il sentiero diventa ampia sterrata che corre lungo la sponda sinistra del fiume. Poche centinaia di metri e siamo ai famosi "Sassi Neri", dove avevamo in programma di fare un tuffo ristoratore. Purtroppo un cartello avvisa del "divieto di balneazione".
Ancora pochi passi e siamo a Farini in piazza davanti alle auto di Ragno e Peru. "Che si fa? Mangiamo un boccone?". Si ma, dove? Il bar davanti a noi non è per niente invitante, e dopo un po' di incertezza partoriamo un piano diabolico. Saliamo con le 2 macchine a Groppallo, pranzo ABBONDANTE da Salini, torniamo a Farini con 1 macchina e risaliamo a piedi da Farini a Groppallo per completare la tappa. Perfetto.
Il pranzo all'Albergo Ristorante SALUMIFICIO (poesia questo trittico mai sentito prima!) Salini, che è anche la nostra meta per la notte, si rivela all'altezza delle enormi aspettative. I buoni propositi di stare leggeri vanno tutti a farsi benedire credo dopo 5 minuti netti. Il tempo che gli antipasti arrivassero in tavola (misto salumi piacentini, giardiniera fatta in casa e NERVETTI devastanti). Scegliamo un Gutturni La Tosa e anche il piemontese, notoriamente rigido e sarcastico sulle eccellenze emiliane, si lascia andare a cenni di pieno gradimento. Dopo i primi e la seconda boccia di rosso siamo già in orbita e abbiamo capito quanto sarà dura tornare a valle e terminare il percorso in salita.
Scesi al parcheggio euforici, riprendiamo a camminare con una fatica infinita. Si sale tra boschi per raggiungere la minuscola frazione di Groppazzolo, particolare con le sue case in pietra e l'esoterica iscrizione scolpita nella trave in granito della chiesa.
Proseguiamo tra costoni e nuovamente bosco, tra mille soste per riprendere fiato e smaltire il pranzo etilico. E con somma fatica raggiungiamo nuovamente Groppallo, quota 930 stavolta a piedi, marcando il fine tappa davanti al Signor Renzo Salini che ridendo sentenzia: "Am scardiva ad vedav po' !!".

PERNOTTAMENTO: Albergo Ristorante Salumificio Salini ↑↑ (un tuffo nel passato, accoglienza infinita, tutto fatto in casa, come essere in famiglia, salumi al top nel piacentino, materassi anni 70... migliorabili :D)
PRANZO e CENA: Albergo Ristorante Salumificio Salini ↑↑↑ (tutto da Salini a Groppallo!! Da provare la Mariola)
Waypoint

Nicelli

Nicelli
Waypoint

Molinari

Molinari
Waypoint

Torrente

Torrente
Waypoint

Guglieri

Guglieri
Waypoint

Sassi Neri e Farini

Sassi Neri
Waypoint

Salita

Salita
Waypoint

Groppazzolo

Groppazzolo
Waypoint

Bosco

Bosco
Waypoint

Groppallo

Groppallo

Commenti

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