Tempo in movimento  2 ore 35 minuti

Tempo  2 ore 50 minuti

Coordinate 2035

Caricato 1 dicembre 2019

Recorded dicembre 2019

-
-
1.176 m
868 m
0
2,8
5,6
11,29 km

Visto 9 volte, scaricato 1 volte

vicino Assergi, Abruzzo (Italia)

In una mattinata invernale con cielo sereno, abbiamo deciso di percorrere la strada che dal cimitero di Assergi sale fino all'antico borgo pastorale di S. Pietro della Jenca.

Lasciata l'auto nell'ampio piazzale del cimitero, si sale una tranquilla e comoda carrareccia in direzione Nord/Ovest. Il maestoso scenario della catena del Gran Sasso ci delizia per tutto il percorso: sopra di noi a farci continua compagnia, Pizzo Cefalone, Pizzo Camarda e Monte Jenca (oggi appena innevati), contrapposti alla vallata e al severo canalone del Vasto dove scorre il fiume Raiale.
A circa 2 e 3 km dalla partenza, si incontrano prima un bel fontanile (Fontana della Pietà, con alcuni tavoli da picnic) e poi un po' più su la graziosa e antica Chiesa di S. Clemente, con un'elegante abside ed una semplice facciata rivolta proprio verso S.Pietro della Jenca.

Dopo aver ammirato le viste verso Assergi e la natura colorata circostante, abbiamo continuato la strada che dalla piccola Chiesa ci ha fatto giungere al Borgo di S. Pietro. Piccolo giro per ammirare le varie casupole pastorali, e sosta accanto alla Chiesa (che si erge a 1166 Mt.) e alla vicinissima Fontana. Dalla parte più alta del verde colle, le viste verso la vallata a Sud/Est oggi erano davvero spettacolari.
La catena montuosa sotto Pizzo Cefalone, vista da qui, degrada in maniera perfetta, con una linea curva leggera, dolce e decisa allo stesso tempo, sia nella pendenza che nella sfumatura dei colori... Insieme al panorama tutto intorno e con la luce del mattino, era una Bellezza visiva allo stato puro.

Ritorno per il sentiero che scende verso il fiume Raiale. La discesa è su una traccia stretta e abbastanza ripida, nulla di difficile, basta solo un po' di accortezza in alcuni punti (nella parte finale) leggermente scivolosi a causa dell'acqua che sgorga improvvisamente dal terreno (Fonte S. Giovanni 5 WP) fino al fiume sottostante.

Arrivati vicino al punto più basso della valle del Vasto, si costeggia il fiume Raiale da lontano, in leggera quota rispetto al suo letto, ma se ne sente sempre il leggero "rumore", soprattutto nel periodo invernale.
La valle del Vasto è sempre suggestiva e mai monotona, in qualsiasi stagione se ne possono apprezzare aromi, odori e colori sempre diversi.
Continuando il ritorno in pianura e leggera discesa, lungo il tracciatissimo sentiero, si incontrano alti gruppi rocciosi (6 WP)e più giù il fiume stesso con la sua acqua sempre limpida e gelida.

Dopo gli interessanti ruderi della Chiesa della Madonna della Croce (7 WP), il sentiero diventa comoda carrareccia, fino a farci camminare accanto alla velocissima acqua del Raiale per portarci di nuovo al punto di partenza.
fontana

Fontana della Pietà

Religinė architektūra

Chiesa di S.Clemente in 'Fratta'

Intersezione

Bivio

Religinė architektūra

Borgo e Chiesa di S.Pietro della Jenca (1166 Mt.)

Questo antico borgo d'altura, fondato nel X secolo, contribuì alla fondazione della città dell'Aquila nel XIII secolo. Forse subì in seguito alterne fortune, con periodi di totale abbandono e di saccheggi alternati ad altri di prosperità e ricchezza. Totalmente abbandonato nel nostro secolo, ha rivisto la luce nel restauro compiuto nella fine degli anni '90. Ha una posizione strategica e dominante, da qui si potevano controllare tutti i preziosi pascoli in tutta la vallata del Vasto. Scelto da Papa Giovanni II per alcune visite solitarie, rivive soprattutto grazie a chi lo ama e a chi lo frequenta soprattutto nei mesi estivi.
fotografia

Sentiero per scendere verso il Raiale

fotografia

Roccioni lungo il sentiero

Rovine

Ruderi di S.Maria della Croce

I cospicui ruderi di questa chiesa (circa del 1500) sono poco visibili a causa della vegetazione e della differenza di quota dalla strada sottostante. Sul cartello c'è ancora leggibile la sua planimetria. L'arco a tutto sesto che si vede sul retro della Chiesa, sosteneva l'unica abside che era praticamente incastonata nella parete di roccia (o probabilmente in un suo incavo o grotta). La Chiesa è stata probabilmente abbandonata dopo il terremoto del 1703.
fotografia

Edicola votiva poco prima del Cimitero

Commenti

    You can or this trail