Tempo in movimento  5 ore 17 minuti

Tempo  7 ore 39 minuti

Coordinate 3650

Uploaded 19 maggio 2019

Recorded maggio 2019

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2.310 m
1.266 m
0
5,2
10
20,62 km

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vicino La Casiola, Calabria (Italia)

Nota percorso: Indubbiamente un classico tra gli itinerari escursionistici di media difficoltà (EE) del Parco Nazionale del Pollino. Lungo quanto basta, molto panoramico e appagante a (quasi) qualsiasi stagione. Per via del dislivello totale non indifferente e per i lunghi tratti in cresta richiede però un minimo di allenamento e condizioni meteorologiche relativamente stabili. Quindi occorre evitare giornate troppo calde e afose, con vento forte e/o rischio temporali.

Nota Condizioni: Salita intrapresa in solitaria, a fine Maggio, con temperature miti e meteo variabile; quasi calmo la mattina, vento moderato e nuvole basse in cresta e in vetta di Serra Dolcedorme. Come spesso in questo periodo, considerevoli accumuli di neve primaverile (molto insidiosa!) sulla cresta nord di Serra Dolcedorme e sul intero versante che scende verso il Passo delle Ciavole.

Tempo effettivamente impegnato: ca. 7 ore 30 minuti (soste comprese) - Attenzione: A secondo le condizioni metrologiche (e la preparazione fisica individuale) i tempi di percorrenza per il percorso integrale possono variare considerevolmente.

Punto di partenza/d'arrivo: Colle Marcione 1.228m (località ca. 20 min. di macchina dal centro abitato di Cività)

Salita: Da Colle Marcione prendere il sentiero segnalato per Piano di Ratto (ca. 20 min.) e poi in direzione "Monte Manfriana". Circa 1 ore 20 min. fino in cresta. Fino alla cima orientale (o sud) del Monte Manfriana il sentiero e ben segnalato con il solito rosso/bianco e facile da seguire anche con nebbia o nuvole basse.

-- In caso di maltempo imprevisto invece ci sono 2 possibili vie d'uscita, da Passo del Principe e da Passo Marcellino, cioè due sentieri (CAI 941a e CAI 924) che scendono verso il bosco della "Fagosa" (verso dx), però su terreno a tratti un po' scomodo e abbastanza ripido. --

Dalla vetta orientale del Monte Manfriana (1.981m) ci sono diversi modi per riprendere la cresta principale che qui viene interrotta da un avvallamento che può essere anche aggirato. Attenzione: Da questo punto il percorso non è più segnalato e non obbligatorio. Ripreso il crinale principale - ora piuttosto roccioso ma sempre largo e mai esposto, proseguire il più possibile in fila di cresta, passando prima per la vetta occidentale del Monte Manfriana (1.987m) e la vetta della Timpa del Pino di Michele (2.069m), entrambe marcate con un cumulo di sassi e pietre. Dopo l'ultima scendere qualche metro fino alla sella che segna l'inizio della cresta est vera e propria di Serra Dolcedorme (2.267m) che si raggiunge dopo poco.

Discesa e rientro: Per la discesa verso Passo delle Ciavole (la sella posta tra la breve cresta nord di Serra Dolcedorme e il versante sud di Serra delle Ciavole) ci sono diverse opzioni. Senza neve è consigliabile proseguire dalla vetta sulla via normale (ovest) fino al Passo di Vallepiana e prendere il sentiero (dx) che scende in diagonale. In presenza di neve conviene magari evitare quel versante. La traccia GPS per esempio scende in corrispondenza della cresta nord.

Raggiunto Passo delle Ciavole (o Varco di Pollino) è facile riprendere il sentiero segnalato per Piano di Acquafredda e Valle del Vascello. Segue un tratto apparentemente interminabile nella foresta (la "Fagosa"). L'ultimo terzo della via del ritorno verso Piano di Ratto e Colle Marcinone è su comoda sterrata.

Attrezzatura: scarponi da trekking + ghette, bastoncini (consigliati soprattutto per la discesa); eventualmente piccozza e/o ramponi per il tratto tra la cima del Dolcedorme e Passo delle Ciavole.

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