Scarica
Fiore761
793 32 1

Distanza

10,19 km

Dislivello positivo

835 m

Difficoltà tecnica

Difficile

Dislivello negativo

835 m

Altitudine massima

2.913 m

Trailrank

37

Altitudine minima

2.092 m

Tipo di percorso

Anello
  • Foto di Corno Grande - Cresta Ovest e Normale
  • Foto di Corno Grande - Cresta Ovest e Normale
  • Foto di Corno Grande - Cresta Ovest e Normale
  • Foto di Corno Grande - Cresta Ovest e Normale
  • Foto di Corno Grande - Cresta Ovest e Normale
  • Foto di Corno Grande - Cresta Ovest e Normale

Tempo

6 ore 34 minuti

Coordinate

1210

Caricato

15 settembre 2014

Registrato

settembre 2014
Lascia il primo applauso
Condividi
-
-
2.913 m
2.092 m
10,19 km

Visualizzato 420 volte, scaricato 21 volte

vicino a Fonte Cerreto-(Base Funivia), Abruzzo (Italia)

Si prende la Roma-L'Aquila-Teramo uscendo subito dopo L'Aquila, ad ASSERGI poi si prosegue a destra per la SS17 bis per Campo Imperatore dove si parcheggia a lato della funevia guardando l'Hotel viola dove è stato imprigionato Mussolini.

Da lì parte il sentiero a quota 2.100 metri. Si sale sul mammellone passando davanti all'osservatorio e prendendo il sentiero che piega verso destra. I primi 3 km circa sono abbastanza pianeggianti e senza grosse difficoltà, fino ad arrivare ad uno spiazzo da cui si dipartono i due sentieri della Cresta e della Normale a 2500 metri.

Abbiamo preso la via della Cresta Ovest che appunto passa in cresta ed è più panoramica ma più difficoltosa dell'altra. Bisogna mettere via i bastoncini ed iniziare a salire spesso arrampicandosi, aggrappandosi con le mani alle roccia solida e dandosi poi la spinta per salire. Bisogna fare attenzione a non perdere mai di vista la segnaletica fatta da grandi bottoni rossi con i centro bianco, altrimenti la situazione potrebbe diventare pericolosa.

In vetta c'era una quantità di gente inimmaginabile (o forse no, considerando le buone previsioni meteo), equipaggiata nei modi più disparati e perfino 4 bambini tra i 6 e i 12 anni. Abbastanza deludente, anche per la nebbia che toglieva il panorama

Il ritorno lo abbiamo fatto per la Normale che passa sul fianco della montagna quindi non è così pericolosa anche se più lunga e meno panoramica. Si seguono i quadrati rossi con il centro bianco. Si vede anche il ghiacciaio. Il primo tratto è più ripido e talvolta costringe ad aggrapparsi con le mani alla roccia, ma arrivati a quota 2700 il sentiero si fa più facile e visibile, anche se a tratti franoso, fino allo spiazzo a 2500 metri. Dopo si ripercorre a ritroso la via dell'andata.

Commenti

    Puoi o a questo percorso