Tempo  7 ore 47 minuti

Coordinate 1071

Caricato 20 maggio 2020

Registrato maggio 2020

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1.122 m
419 m
0
4,2
8,4
16,72 km

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vicino a Corella, Toscana (Italia)

Piacevole escursione in appennino seguendo l’anello SOFT 21.
Inizio il mio trekking dall’ingresso anello SOFT 21 nei pressi del cimitero di Corella (mt.419), seguendo il sentiero CAI n°12 una comoda strada si snoda attraverso i verdi campi bordati di ginestre in fiore. Passo davanti all’agriturismo I Nidi di Belforte, con i primi paesaggi sui rilievi della catena del Monte Falterona, supero Monte Gattaia (mt.645), la strada prosegue attraverso rigogliose marronete e il Monte Acchieri (mt.778). Una breve deviazione sulla sinistra per andare a vedere la vecchia casa colonica ristrutturata di Camugemoli (mt.702). Ritornato sui miei passi continuo l’escursione percorrendo la strada, dopo circa 200 metri il sentiero CAI n°12, che in origine svoltava a sinistra entrando nel bosco, è stato spostato proseguendo lungo la strada in quanto una frana ha reso impercorribile il vecchio sentiero. Nei pressi della stazione di pompaggio del metanodotto il sentiero svolta decisamente a sinistra seguendo una ripida strada sterrata, costeggio la recinzione di un vecchio seccatoio ristrutturato ed adibito ad abitazione. In corrispondenza di alcuni campi incolti e ricoperti di felci, il sentiero n°12 prosegue sulla sinistra riprendendo il vecchio tracciato, cammino risalendo il bel tratto panoramico con la vista sul Mugello e più in lontananza sui rilievi del Corno alle Scale. Un breve tratto all’interno di una rigogliosa faggeta, salgo di nuovo un ripido e panoramico campo abbandonato, adesso seguo il sentiero all’interno della faggeta, risalgo il versante del Monte Peschiena giungendo nei pressi del Giogo di Corella (mt.1122) dove m’immetto sul CAI n°00 (GEA – E 1 - SOFT AP). Raggiunto la massima quota di questo trekking, cammino per circa 500 metri sul bel crinale per poi deviare a sinistra sul CAI n°16 (SOFT 21), un altro campo incolto a ricordo di antiche realtà rurali, e mi immergo nuovamente nel bel sottobosco. Lungo il sentiero che discende dolcemente nella faggeta incontro alcune grandi rocce sporgenti, faggi che con le loro radici le avvolgono, un appostamento fisso di caccia, alcune finestre fra la vegetazione con viste panoramiche. Raggiunto Larciano (mt.523) il sentiero prosegue sulla sinistra, con ampi panorami sulla vallata cammino lungo la strada comunale che digrada verso Corella, successivamente da Casa Federigo (mt.581) seguo il vecchio tracciato che “taglia” i vari tornanti e passa in corrispondenza di vecchi edifici adesso utilizzati come seconde abitazioni. Giunto a Corella supero l’antica Pieve di S. Martino a Corella (di cui si ha notizia già in una bolla papale del 1184) dove termino il mio trekking.
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GIOGO DI CORELLA

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