Tempo in movimento  un'ora 46 minuti

Tempo  2 ore 42 minuti

Coordinate 1456

Caricato 13 gennaio 2019

Recorded gennaio 2019

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873 m
688 m
0
2,1
4,2
8,47 km

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vicino Cansatessa, Abruzzo (Italia)

Percorso adatto a tutti, facile, rilassante e panoramico. Si snoda per le antiche vie montane sulle alture tra Cansatessa, Arischia e S. Vittorino.

Partenza da Cansatessa parcheggiando vicino al Casale del Barone.
Salita leggera sul percorso della vecchia Via Antica Arischia, passando accanto a due edicole votive ormai dirute (1° e 2° WP) ma con ancora tracce di pareti affrescate (la seconda è denominata "Madonna delle Querce"). Il fosso che vediamo alla nostra sinistra, a tratti molto ripido(!), è denominato "fosso Cinaglia", ed insieme al "fosso della Murata", è l'unico vero sfogo delle acque piovane e di disgelo raccolte nella vallata fra Monte Pettino e Pago Martino.
Ho tracciato altre volte questo percorso, almeno fino al valichetto della chiesetta della "Madonna di Capo la Piaia". Oggi invece, da questa chiesa, ho cambiato direzione proseguendo verso le alture su S. Vittorino fino a raggiungere la sommità di Colle Caliglio. Paesaggio a larghi tratti innevato e con innumerevoli impronte di animali vari, davvero stupendo...

Raggiunta la Croce di Colle Caliglio ho fatto un ampio giro per tornare indietro, cercando di mantenere la stessa quota, fino a ripiegare e raggiungere un vecchio casolare (da IGM a quota 848 mt.) davvero ben conservato e molto interessante.
Un tempo queste modeste architetture garantivano un sicuro e tutto sommato comodo riparo, alle greggi e al pastore che le governava...
La costruzione è in pietrame locale e le coperture ancora integre, consentono alla struttura di mantenersi ancora solida e abbastanza intatta. La suddivisione degli ambienti è molto particolare, perché sfruttando il pendio si suddivide su 2 livelli (!) con ingressi sul fronte e sul retro... Anche l'esposizione è fantastica con vista a SUD sulla conca aquilana, Monte Pettino (Croce Cozza) e alle sue spalle Pago Martino.
Dal casolare, ho poi percorso un segmento non tracciato, in mezzo alla fitta boscaglia di pini e tantissimi rovi, per cercare di rintracciare un tholos (visto l'anno scorso) in mezzo ad un vasto mucchio di pietrame...
in alternativa, dal casolare, basterebbe riscendere di quota e riguadagnare il più comodo sentiero che avevamo lasciato.
Purtroppo il tholos non sono riuscito a ritrovarlo...ho invece attraversato diverse basse "muraglie " di abbondanti pietre, che un tempo delimitavano le varie aree "strappate" (e bonificate con tanta fatica) alla montagna e poi coltivate...

Dopo aver reintercettato il sentiero dell'andata, ho percorso la "Valle del Paragone" fino alla risalita del "valichetto della Murata". Da qui di nuovo in discesa verso il punto di partenza.
Rovine

Prima edicola votiva (1° WP)

Rovine

i ruderi di una seconda edicola votiva denominata: Madonna delle Querce (2° WP)

In realtà era forse una piccola chiesa o cappella. Rimaneggiata ed ampliata (o ridotta) nel corso dei secoli, ora appare come un cumulo di sassi sulle murature ancora affioranti e riconoscibili. All'interno presentava sicuramente degli affreschi di cui se ne vedono pochissime tracce.
Rovine

Casetta rurale sulla vecchia Via Antica Arischia... (3° WP)

Religinė architektūra

Madonna di Capo la Piaia

Questa antica Chiesa, costruita nel valichetto tra Arischia e Cansatessa nel 1583, è stata opportunamente restaurata e consolidata non molti anni fa e comunque qualche anno prima del sisma del 2009... con grandissimo dispiacere, ho notato che alcuni vandali hanno già infranto i vetri delle finestre, colpendole con grosse pietre e tentando di entrare da quella ovale e laterale... Nessuna telecamera, nessun allarme, nessun sofisticato congegno potrà mai far desistere questi imbecilli. Si può solo tentare e perseverare nell'educazione...Possiamo solo continuare ad insegnare alle generazioni future e ai nostri figli (nelle scuole ed ognuno di noi in famiglia) che queste "opere dell'uomo" sono solo da conservare, amare ed ammirare, essendo testimonianze importantissime e con un valore culturale immenso...
picco

Colle Caliglio

Rovine

Casetta rurale che si affaccia sulla 'Valle Marina' e sulla conca aquilana, a quota 848 mt.

Davvero tante sono le "casette rurali" presenti su queste montagne. Alcune, come in questo caso, sono arrivate a noi quasi integre. Altre purtroppo, quasi tutte, sono in condizioni pessime, a causa dell'abbandono che c'è stato negli ultimi decenni. Sarebbe auspicabile almeno una messa in sicurezza per queste architetture, che altrimenti sarebbero condannate a scomparire del tutto nel giro di pochi anni... Oltre a questi edifici rurali, pensiamo anche ai vicini e importanti ruderi del monastero Equiziano di S. Severo, oppure ai diversi ripari o grotte antropizzate presenti sparsi in questi luoghi... Curiosamente queste casupole hanno quasi tutte un toponimo (di solito del vecchio proprietario) sulle mappe IGM degli anni '50. In questo caso non è però presente alcun nome.
Waypoint

Valichetto della 'Murata'

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