Tempo  8 ore 25 minuti

Coordinate 3814

Uploaded 16 luglio 2017

Recorded luglio 2017

-
-
2.756 m
1.553 m
0
5,0
10
20,07 km

Visto 543 volte, scaricato 12 volte

vicino Santa Cristina Valgardena, Trentino-Alto Adige (Italia)

|
Mostra l'originale
Il primo giorno della mia vacanza colgo l'occasione per visitare le spettacolari DOLOMITI. Voglio davvero visitare più posti ma il tempo a disposizione e l'economia mi impediscono, ma prometto di tornare l'anno prossimo.
Le Dolomiti sono un gruppo di catene montuose delle Alpi orientali italiane che si estendono dalle province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone e che prendono il nome dal geologo francese Deodat de Dolomieu (1750-1801), che per la prima volta Studio e analizzo la composizione del singolare rock predominante nella regione, che è stato chiamato in suo onore come Dolomia. Dolomieu scoprì che si trattava di una roccia calcarea composta da carbonato di calcio e magnesio, che sotto la luce brillante dell'estate, le sue sfumature dal grigio al rosa e dal rosso al cenere, tendono a schiarirsi come se fossero coperti di polvere, quindi soprannome di "Montes Palidos".
Questa volta focalizzo il mio viaggio nella valle della Val Gardena, una delle quattro valli del Ladino, vicino alla Val di Fassa, alla Val Badia e al Lavinnalongo, e come città principali ha Ortisei, Santa Cristina e Selva Gardena, ed è conosciuta soprattutto per le sue competizioni internazionali di sci, ma focalizzo la mia attenzione sulle formazioni rocciose, come il Gruppo Sassolungo, il Gruppo Sella, il Gruppo Cir e Le Odle, tutte incorniciate nel Parco Naturale Puez-Odle.
E oggi mi concentro sulla vetta del Col dalla Pieres, un vertice non molto alto ma ideale per iniziare ad ambientarmi, perché ci sposteremo tutta la settimana oltre i 2000m., In una giornata grigia, plumbeica e piovosa nella sua ultima tratto del giorno, in cui siamo caduti un buon colpo d'acqua, ma il giorno è valsa la pena. Accompagnami in questa ascesa è mio cognato Massimo, grande conoscitore di questi luoghi e un alpinista veterano con una moltitudine di percorsi fatti da queste montagne. Troveremo il resto della famiglia più tardi.
PERCORSO:
Prima di tutto commento che ho qualificato la via come moderata, perché, sebbene nella differenza positiva appaia più di 1400 metri, includono i metri risparmiati dalla cabinovia, che non aggiungono difficoltà.
Iniziamo il percorso prendendo la funivia che ci porterà da Sta. Cristina, situata a circa 1580m. al Col Raiser a 2107m. e dove abbiamo iniziato a camminare, passando dietro al rifugio / hotel situato proprio in cima al Col. (Questa sezione appare in linea come una linea retta).
Da qui parte una dolce discesa fino al Refugio Firenze, lungo il sentiero n. 4, lasciandoci alle spalle il Ref. Odles e l'imponente Sassolungo, una montagna mitica in questa parte delle Dolomiti, protagonista delle prime ascensioni di fama degli alpinisti nativi della zona così accreditata come Reinhold Messner, Karl Unterkircher, Giovanni Demetz, o il pioniere dell'arrampicata di queste valli Oskar Schuster, la cui prima salita al Sasso Piatto è stata costituita oggi in un riferimento Ferrata nella salita al citato Pico.
Una volta nel ref. Firenze proseguiamo sulla nostra strada, e già iniziando la salita, lungo il sentiero segnato 2-3, lasciando alla nostra sinistra le imponenti guglie di Le Odle la cui vetta principale, Sass Rigais, sarà oggetto di un'altra visita in questo viaggio.
Come ho detto, abbiamo seguito il sentiero n. 2-3 fino al bivio dove abbiamo lasciato il sentiero n. 3 alla nostra sinistra e ora su una ripida salita, abbiamo seguito il sentiero n. 2 fino alla Forcella (collina) di Siëles, da dove abbiamo iniziato a vedere spettacolare in tutta la regione.
Da qui voltiamo a destra per iniziare la salita forte, ma bella, al COL DALLA PIERES, salita che in certe sezioni è molto verticale, visto che stiamo salendo quasi al limite, e dove troviamo il sentiero protetto da cavi d'acciaio per linea di vita, nei passaggi più complicati da attraversare, in quello che viene chiamato "sentiero attrezzato" o percorsi attrezzati.
Raggiunta la vetta del Col dalla Pieres (2750m circa) dove abbiamo goduto di una vista spettacolare dell'intera Val Gardena, abbiamo iniziato la discesa, sempre con un "sentiero attrezzato" numerato 17, verso la forcella de Piza con il suo imponente " dito "che indica il cielo. Da qui dirigiamo i nostri passi, sempre dal numero 17, alla Ref. Stevia, dove siamo costretti a fare una piccola sosta per riposare, ripararci dalla pioggia, che inizia a peggiorare e riunirsi al resto della famiglia che, dopo aver scalato per un altro percorso un po 'più facile, scegliamo come punto d'incontro.
Un po 'più tardi riprendiamo la nostra marcia, seguendo il sentiero numero 17, e in direzione di Ref. Juac. Per questo saliamo alla Forcella S. Silvester e da qui iniziamo una discesa forte e continua, che diventa più difficile anche quando inizia a piovere. Sebbene ciò non ci impedisca di godere prima delle cave che alla nostra sinistra aprono la Vallunga e poi i boschi di abeti, larici e pini mughi che lasciano il posto ai prati del Juac.
Dal rif. Juac e dobbiamo solo contattare il sentiero n. 1, che, in discesa continua, ci porterà al parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto all'inizio della giornata.
Insomma, un bellissimo itinerario che unisce una serie di sentieri, fatti per godersi il panorama delle principali vette e valli della Val Gardena.
Queste sono le DOLOMITI, paradiso per l'alpinismo che spero tu possa godere un giorno, ne vale la pena.
Ci vediamo in montagna.

Commenti

    You can or this trail