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  • Foto di Claviere - Forte Chaberton
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Tempo  7 ore 44 minuti

Coordinate 20688

Uploaded 18 giugno 2018

Recorded giugno 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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2.994 m
1.744 m
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4,5
8,9
17,87 km

Visto 284 volte, scaricato 7 volte

vicino Claviere, Piemonte (Italia)

Spettacolare itinerario per salire alla Batteria del Forte dello Chaberton. La storia del forte si respira ad ogni sasso e è bene conoscerla prima di salire. Qui c'è un ottimo sito: http://chaberton.altervista.org/

Premessa: il forte è a 3131 metri e la salita ha pendenze molto forti: è indispensabile conoscere le condizioni della neve in quota anche in tarda primavera e all'inzio dell'estate per sapere se portare dei ramponcini. La salita finale è esposta a Nord e si rischia di doversi fermare a poche centinaia di metri dal forte per qualche nevaio residuo che può rendere pericolosa la salita.

L'itinerario: da Claviere precedere in direzione Francia fino a passare il ponte sul Rio Secco. A destra si stacca una sterrata che seguendo il torrente passa una piccola diga e risale la valle fino ad entrare nel bosco. Il sentiero passa basso, attraversa il torrente un paio di volte fino alla bergerie. Da lì con un piccolo salto si sale al pianoro erboso del vallone della Beisse dove si arriva fin quasi agli impianti di risalita. Da qui si attraversa il Rio Secco per guadagnare il sentiero per il Col dello Chaberton sulla destra. Da qui si sale risalendo la faglia senza troppe difficoltà se non per la pendenza che si fa sentire. Bolli rossi o gialli segnano la via comunque abbastanza evidente. Sotto la casamatta del colle con un traverso si scollina e si arriva al colle.
Lo spettacolo è magnifico: il panorama davanti a voi è quello di Cesana, San Sicario, Sestriere e, se la giornata è limpida, fino al Bianco. Alle spalle le alpi francesi del massiccio degli Écrins, del ghiacciaio della Meije, il Rochebrune e il massiccio della Belledonne.
Da qui si risale a destra l'ultimo tratto del monte. Nella pietraia affiorano ovunque vestigia della storia del forte. Casematte, porte, finestre, batterie, filo spinato e cavi telefonici interrati. Si sale o per i tornanti della vecchia strada militare (a innevati il 16/6/2018) o per la via diretta che li taglia. Fino alla casettina si sale faticosamente su sfasciumi e ghiaia grossa. Si passano un paio di pietraie e si arriva all'ultimo colletto da dove si scorge la prima torre del forte. Noi abbiamo trovato grandi chiazze di neve molle che comunque sprofondava. Attenzione perchè il forte se c'è neve non è accessibile per gli accumuli.

1 comment

  • bergese.diego 24-lug-2018

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    Bel percorso, la salita al colle su pietrisco la rende un po più difficile. Anche la discesa su questo tratto è scomoda. Peccato la giornata nuvolosa che ci ha impedito di apprezzare il panorama a pieno.

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