• Foto di CIMON DEL LATEMAR
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Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  7 ore 46 minuti

Coordinate 2145

Uploaded 25 settembre 2012

Recorded settembre 2012

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2.846 m
1.076 m
0
6,1
12
24,37 km

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vicino Forno, Veneto (Italia)

Provenendo da Predazzo in direzione Moena, superato lo stadio del Salto si giunge alla loc. Mezzavalle. Oltrepassate le ultime abitazioni si trova un piazzale per il deposito legname dove si può parcheggiare; imboccata a sx la s.f. in salita la si percorre fino al primo tornante a sx, proseguendo diritto su bel sentiero non segnalato che dopo poco prende a scendere; alternando tratti in falsopiano ad altri in discesa, si raggiunge l’abitato di Forno di Moena all’altezza delle ultime abitazioni e all’imbocco della Val Sorda dove si prende il segnavia n. 516 che con tratti su sentiero ed altri su s.f. risale per intero la valle. Giunti pressoché alla testata, il sentiero prende a dx salendo ripidamente nel bosco. Giunti al limitare della vegetazione si supera un caratteristico tratto denominato “i burti” che con l’aiuto di alcuni scalini di ferro e una corda metallica permette di raggiungere l’altipiano del Latemar ed il vicino bivacco Sieff. Si procede in direzione N-O con sent. 516b e superando un ripido gradone si giungere in vista della Forcella Campanili dove ha inizio la via ferrata dei campanili del Latemar. Poco prima di raggiungerla si prende a dx il sent. n. 18 che attraversa per intero lo zoccolo del Cimon del Latemar. Il sentiero è generalmente piuttosto stretto, a tratti esposto ed il superamento di un paio di canali necessita dell’appoggio delle mani. Per la salita al Cimon non c’è nessun sentiero. Ci si alza lungo il pendio cercando di sfruttare le fasce erbose e le rocce più solide fino ad incrociare il sent. della ferrata ( 511 ); per tracce si raggiunge in breve la cima. Tornati al sent. 511, per mezzo di due colate di ghiaia si può velocemente scendere fino al sent. n. 18 e quindi far ritorno all’incrocio dei sentieri sotto la Forcella Campanili. Si prosegue lungo il sentiero che contorna la conca dell’altipiano fino al Rif. Torre di Pisa. Si scende sempre su sent. 516 verso il Passo Feudo per lasciarlo dopo aver percorso circa 600 m. e calare a sx, senza traccia, per un ripido canale fino a raggiungere il tracciato della gara di corsa in montagna “Latemar Vertical Kilometer”, contrassegnato da paletti con l’estremità verniciata di azzurro. Con un tratto di ripida discesa su pista da sci si arriva a Gardonè, si contorna la stazione di arrivo della cabinovia che sale da Predazzo e si scende su ripida s.f. fino ad incrociare le indicazioni per Vardàbe. Dopo una erta rampa la strada spiana e si entra nei prati cosparsi di baiti. Si attraversano completamente fino a trovare, nei pressi di un brenzo (fontana) le indicazioni per Predazzo. Poco prima di raggiungere una s.f. prendere a sx e calare nel bosco sulla linea di massima pendenza fino ad incrociare un sentiero che si segue verso sx fino ad arrivare all’abitato di Mezzavalle. Proseguire a sx su strada ghiaiata fino all’auto.
16 posti - panche e tavolo - stufa - acqua a 100m.
9 posti - niente acqua nelle vicinanze - solo ricovero di emergenza

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