Tempo in movimento  6 ore 55 minuti

Tempo  9 ore 55 minuti

Coordinate 2570

Uploaded 4 aprile 2019

Recorded marzo 2019

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1.724 m
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15,43 km

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vicino Cicogna, Piemonte (Italia)

Un'escursione nel Parco Nazionale Val Grande, al confine della Riserva Integrale del Pedum, ove la natura ha ormai ripreso il sopravvento sull'antico lavoro dell'uomo. Itinerario che transita in zone senza alcuna traccia di sentiero che dove era presente, è scomparso quasi del tutto, richiedendo buon orientamento e attenzione per mantenere sempre la giusta direzione. Lasciata l'auto a Cicogna, nei pressi della chiesa, ha inizio la mulattiera con indicazioni per Cima Sasso. Seguendo queste indicazioni si transita prima all'Alpe Prà , dove è visibile un masso coppellato e, subito dopo, presso la Casa dell'Alpino, dove è presente un rifugio stagionale dell'ANA di Intra per poi, attraverso un caratteristico passaggio, raggiunger l'Alpe Leciuri in Val Pogallo. Sempre seguendo le indicazioni per Cima Sasso, si raggiunge la Colma di Belmello, sovrastante i ruderi dell'omonimo alpeggio costruito con il marmo usato per il Duomo di Milano. Alla Colma di Belmello siamo di fronte al versante dove si trova Corte del Bosco. Continuando sulla dorsale che divide la Val Velina dalla Pogallo, si arriva all'attacco del ripido tratto che conduce a Cima Sasso: qui a sinistra, è visibile Cima Tuss e l'evidente bocchetta che bisogna raggiungere. A questo punto si può abbandonare da subito la cresta inventandosi un traverso in direzione della bocchetta, oppure risalire la cresta in direzione della Cima Sasso, come nel mio caso e, nei pressi di una roccia che forma un riparo naturale e sulla quale è presente una sbiadita freccia gialla, abbassarsi nel canale sottostante traversando a destra, sino a raggiungere alcuni omini. Raggiunta la bocchetta e percorsa la frastagliata cresta di Cima Tuss, abbassarsi in un ripido pratone con un evidente spuntone di roccia e scendere il canalino alla sua destra. Da lì, con un traverso, puntare alla cresta dove sono presenti i faggi. Stando vicino alla cresta,ove è evidente un gendarme, percorrere un ulteriore canale con sassaia che termina nel bosco e quindi scendere a Corte del Bosco. Da segnalare che si è sul confine con la Riserva Integrale del Pedum, il cui accesso è consentito solo alle persone autorizzate per motivi di studio e scientifici. Da Corte del Bosco, attraversato il ruscello, imboccare la tenue traccia di sentiero nel bosco che porta a Velina Alta. Il sentiero, quasi del tutto cancellato visibile solo in alcuni tratti, è segnalato da vernice rossa sbiadita , in parte è invaso dalla vegetazione, nascosto da alberi caduti o franato ed è da percorrere con attenzione poiché è facile perderne la direzione e quindi dover ritornare sui propri passi. A Velina Baserga è d'obbligo soffermarsi a parlare con Piero, ormai da anni residente. Lasciato Baserga in direzione Cicogna, lungo il sentiero si incontrano alcuni tratti impegnativi dove sono state poste catene per agevolare il transito e renderlo più sicuro. Si passerà da Uccigiola, Crosane ed infine Montuzzo con le sue caratteristiche costruzioni rotonde, fino a sbucare nella zona dell'eliporto a Cicogna.
Corte del Bosco
Ingresso a Velina Alta
Velina Alta
Velina Baserga

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