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vicino Campitello di Fassa, Trentino - Alto Adige (Italia)

Dal rifugio Federico Augusto siamo tornati indierto per salire per la prima volta sul monte Sasso Piatto.
Avevamo tentato di salire in cima due anni fà, ma a causa del mal tempo e della poca visibilità avevamo rinunciato alla salita.
Oggi il tempo è stato favorevole e in cima abbiamo potuto ammirare un paesaggio spettacolare
http://www.vienormali.it/montagna/cima_scheda.asp?cod=278

Introduzione:
Pochi sanno che il punto storico di valico del Passo Sella non è quello dove passa la strada carrozzabile che collega la Val di Fassa con la Val Gardena, bensì il punto dove sorge il Rif. Valentini, dove arriva infatti la vecchia mulattiera di transito.
Accesso:
Da qui parte l'escursione che dapprima porta a seguire la mulattiera che tocca i vari rifugi posti a poca distanza l'uno dall'altro in quanto attivi maggiormente nella stagione invernale puntando verso l'evidente Col Rodella, per poi voltare a destra dopo un piccolo valico al di là del quale sorge il rifugio Friedrich August (2298 m, 20 min). Da questo panoramicissimo rifugio che domina la val di Fassa protetto dall'imponente gruppo del Sassolungo si diparte un panoramico sentiero, la "Friedrich August Weg", che, a mezzacosta, con dolci saliscendi, porta a raggiungere il piccolo rifugio Pertini (2300m, 50 min) posto sotto la cima Sud del Sassopiatto. In altri 20 min si giunge al valico di Laric (2360m) da cui la vista si apre verso il vicino rifugio Sassopiatto, raggiungibile costeggiando la sottostante conca. Perdendo un po' di quota si risale poi sulla destra un sentiero che permette di tagliare l'inutile sosta al rifugio. Questa traccia, risalendo su rocce, in circa 15 min porta ad un pianoro erboso dove il sentiero si ricongiunge con quello proveniente dal rifugio.
Descrizione della salita:
Da qui si attacca la sassosa parete Est del Sassopiatto, la cui pendenza media è di 30-40 gradi. Il sentiero, segnalato con bolli bianco rossi ed ometti di pietra, sale con ripidi tornanti senza pause e, stando attenti a non smuovere detriti, porta allo sbocco sulla cresta finale in circa 1.15-1.30 h, dove arriva anche il canalone dove si sviluppa la ferrata Oskar Schuster, una decina di metri sotto la croce di vetta a 2958 m. Sotto la vetta l'impressionante strapiombo che guarda il lunare vallone del gruppo del Sassolungo, il quale, da questa prospettiva, si percepisce in tutta la sua magnificenza: esso è infatti una lunga lama di roccia. Fantastici scorci dalle rocce dolomitiche della punta Grohmann e dall'Innerkofler lasciano intravedere il Piz Boè e la Marmolada, mentre a tutto campo il panorama corre dalla Val Gardena alle Odle, dall'alpe di Siusi ai denti di Terra Rossa e al Catinaccio, dai Lagorai ai Monzoni.
http://forum.meteonetwork.it/meteo-foto/84889-cima-sassopiatto-2958-metri-dolomiti.html

ima Sassopiatto (2958 metri) - Dolomiti
Ogni parola è superflua riguardo la salita a Cima Sassopiatto di sabato scorso che io, bru e Luca abbiamo affrontato. Giornata meravilgliosa, partenza dal Passo Sella (2240 metri) con le guglie del gruppo Sassolungo e Sassopiatto illumiante da sole che lasciano senza parole. Ci incamminiamo verso il Rif. Pertini e Sassopiato (quest'ultimo lo toccheremo solamente al ritorno. I verdissimi prati sono "dipinti" da una marea di fiori diversi e vediamo almeno 10 marmotte in poche centinaia di metri. La rugiada illuminata dal sole crea un gioco di colori veramente spettacolare. Cammino incantato lungo il facile sentiero fino a raggiungere il bivio che porta o al Rif. Sassopiatto o alla Cima Sassopiatto... comincia la salita, fa caldissimo, il sole batte pesante, si guadagnano metri velocemete, piano piano i verdi prati lasciano posto a sfasciumi e ghiaioni; qualche metro in su e incontriamo anche dei nevai residui del lungo inverno appena passato. La croce di vetta è sempre più vicina, bru e Luca sono 50/100 metri più in basso.... arrivo in vetta. Non c'è nessuno. Mi guardo attorno e c'è solo un oceano di montagne e verdi vallate, nubi e nebbie che rincorrono sulle cime più alte. Marmolada, Odle, Catinaccio, Lagorai, Sassolungo, Sciliar, l'Alpe di Siusi, l'altipiano del Renon, i monti di confine, la verdissima Val Gardena... Abito nel posto più bello al mondo.

Pco dopo arrivano i soci di escursione, scatttiamo qualche foto e poi riscendiamo a valle passando al Rif. Sassopiatto dove ci fermiamo a mangiare. Poi via sul sentiero che ci riporta al Passo Sella.

Bergheil!

https://www.google.it/search?q=cima+sasso+piatto&hl=it&client=firefox-a&hs=5io&tbo=u&rls=org.mozilla:it:official&tbm=isch&source=univ&sa=X&ei=cxoQUZ_uFobdswa5nYH4DQ&ved=0CEAQsAQ&biw=1024&bih=605


http://www.fassaforum.com/showthread.php?75-Periplo-e-Cima-del-Sassopiatto

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http://www.questedolomiti.com/articoli/escursioni/sassopiatto/

7 maggio 2011
Il Sassopiatto insieme al Sassolungo è il simbolo della Val Gardena e dell’Alpe di Siusi. La conquista della sua vetta risalendo il suo fianco Ovest è una escursione alpinisticamente molto facile e in giornate di bel tempo molto frequentata.
La prima parte dell’escursione consiste nell’arrivare al Rifugio Sasso Piatto a quota 2248 m slm. Per raggiungerlo è possibile salire dal Rifugio Micheluzzi in Val Duron oppure arrivare dalla stazione di monte della Funivia del Col Rodella percorrendo il famoso sentiero Frederic August il quale passa per il Rifugio Sandro Pertini.
Dal Rifugio Sasso Piatto si prende il sentiero che per evidente traccia sale verso il Sassopiatto. La prima parte è su terreno erboso fino ad una conca ai piedi del “piano inclinato”. Da qui partono una infinita serie di tornanti ed il sentiero diventa sempre più ripido fino a raggiungere una forcella in cresta dalla quale si vedono gli escursionisti che salgono dalla via ferrata. Si percorre un’ultima breve cresta e si giunge alla croce di vetta, spesso purtroppo, invasa da rumorosi turisti.
La discesa avviene per la stessa via.
Dalla vetta si ha un bellissimo panorama sul labirinto roccioso “interno” del massiccio del Sassolungo ed un’ampia vista sull’Alpe di Siusi e Catinaccio.



Il percorso è stato registrato con un GPS Oregon 450.
Oregon 450 ha un ricevitore GPS high-sensitivity con tecnologia HotFix-. consentendo le migliori prestazioni anche in condizioni ambientali avverse.
Oregon 450 permette di trasformare qualsiasi immagine cartografica in un formato compatibile con gli strumenti Garmin , rendendo possibile l’utilizzo di cartografie raster
Caratteristiche Principali
altimetro Bussola elettronica 3 assi auto compensata Memoria 850 MB di memoria interna per trasferimento cartografia e dati Cartografia Basemap mondiale con rilievi sfumati precaricato; 850 Mbyte di memoria interna per cartografia disponibile su DVD Map Source
Collegamento al PC Connessione USB High-speed per collegamento al PC
Dimensioni 5.8 x 11.4 x 3.5 cm
Dimensioni Display 3.8 x 6.3 x 7.6 cm
Risoluzione Display 240 x 400 pixels
Tecnologia Display Antiriflesso a colori TFT touchscreen
Peso 200 g con batterie
Alimentazione 2 AA batterie NiMH
Autonomia 10 ore
Impermeabilità si (IPX7)
Interfaccia USB e compatibile NMEA 0183
Memoria interna 850 MB
Waypoints 2000
Rotte 200
Registro traccia 10.000 punti, 200 tracce salvate
Bussola elettronica a 3 assi
Altimetro barometrico
Alba/Tramonto
Tavola maree
Calcolo area
Trasferimento wireless unit-yo-unit
Visualizzatore immagini
Garmin Connect si, compatibile
Clip con moschettone
Cavo USB

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