• Foto di Chianti Fiorentino: anello di Montescalari
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Tempo  6 ore 49 minuti

Coordinate 1881

Uploaded 6 dicembre 2014

Recorded dicembre 2014

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725 m
315 m
0
4,8
9,5
19,05 km

Visto 1118 volte, scaricato 19 volte

vicino San Cerbone, Toscana (Italia)

Tempo perc.: 7 ore circa; Dislivello in salita e in discesa : m 1000 circa; Difficoltà: E

E' un percorso ad anello tra le colline del Chianti Fiorentino. Lasceremo le auto a Poggio alla Croce (m. 496) ed imboccheremo il sent. 21 fino a Pian d'Albero (m. 695), dopo esserci lasciati sulla destra il sent. 7 diretto alla Cappella dei Boschi.
Pian d'Albero è una cascina isolata tra i boschi che fu teatro di uno dei più sanguinosi episodi della resistenza nel Chianti. All'alba del 26 aprile 1944 un reparto tedesco circondò ed attaccò una cinquantina di partigiani che furono tutti massacrati.
Da Pian d'Albero, girando verso dx, continuando sempre sul sent. 21, arriveremo a Celle (m. 402). Il nome deriva dal latino "cellae", locali ove in antico venivano alloggiati i coloni addetti ai lavori delle vicine campagne. A Celle vi è la chiesetta di San Miniato del 1036 (molto rimaneggiata) che apparteneva ai monaci vallombrosani.
Dal cimitero di Celle imbocchiamo il sent. 23 che ci porta alla Badia di M. Scalari (m. 698). Prima del 1000 sorgeva sul luogo un piccolo oratorio e uno «spedale» per i pellegrini. Nel l040 i Buondelmonti, feudatari di Cintoia, vi eressero l'Abbazia, che venne affidata ai monaci vallombrosani di S. Giovanni Gualberto. I monaci crearono attorno una vastissima abetina, abbattuta nel XVIII sec. dagli acquirenti dei beni del soppresso monastero.
L'edificio venne ampliato nel 1212 e le sue alte mura dimostrano che, oltre a quelle di culto, l'abbazia aveva avuto nel medioevo anche una funzione difensiva. All'inizio del '700 l'edificio venne ristrutturato, aprendo nelle mura le attuali finestre e aggiungendo ad est una nuova ala, su progetto dell'architetto Alfonso Parigi.
Venne anche demolita l'abside duecentesca della chiesa, per sostituirla con una antiestetica scarsella quadrata che sporge dal lato sinistro della facciata.
L'abbazia venne abbandonata dai monaci nel 1775. Nel 1944 la guerra causò gravissimi danni. Il grande campanile venne fatto saltare dai tedeschi in ritirata (la campana maggiore, opera di Andrea del Verrocchio, era stata trasportata nel 1815 a Cavriglia, ma si ruppe durante il trasporto e venne purtroppo rifusa; le altre due sono adesso nella moderna chiesa di La Panca) ed anche la chiesa venne molto danneggiata dalle esplosioni.
Riparati per quanto possibile i danni bellici, ad eccezione della torre campanaria, che per una poco credibile mancanza di fondi non si ritenne di ricostruire, è ora sede di un' azienda zootecnica.
Dalla Badia di M. Scalari, per sent. 00, giungeremo a un km circa da La Panca su stradello in discesa, e poi, per sentiero 18 in salita, al Castello di Cintoia (m 558). Qualche centinaio di metri dopo il Castello di Cintoia lasciamo il sent. 18 e saliamo a dx fino a Croce a Trogoli (m 698) e Poggio la Croce (m 496).
Il nome deriva da una croce posta sulla sommità del Monte Citerna, che serviva per segnalare ai pellegrini la presenza sul valico sotto di uno "spitale".

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