• Foto di Cerveteri - Cascate - Fosso della Mola - torrente delle Ferriere
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Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  6 ore 41 minuti

Coordinate 2069

Uploaded 18 settembre 2017

Recorded settembre 2017

-
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241 m
34 m
0
5,5
11
21,96 km

Visto 209 volte, scaricato 8 volte

vicino Cerveteri, Lazio (Italia)

Questo percorso è impegnativo sia per la lunghezza che per il dislivello (circa 850 metri di su e giù e non solo 477 come indicato qui a fianco), però si può accorciare in modo che diventi una bella e piacevole passeggita in un ambiente selvaggio alle porte di Roma.
Noi siamo partiti dal Cimitero nuovo di Cerveteri, dove c'è un ampio parcheggio libero.
Da qui parte una sterrata che prosegue la strada con cui si arriva al cimitero.
Dopo circa un chilometro c'è un grande incrocio di strade sterrate. Prendere quella più a destra che, in discesa, raggiunge il guado del fosso della Mola.
Il 17 settembre 2017, dopo una notte di pioggia, per attraversare il fosso ci siamo bagnati un po' gli scarponil'acqua era profonda 10 cm circa nel punto migliore. Questo guado dipende chiaramente dalla stagione. Al più ci si toglie le scarpe e si attraversa a piedi nudi.
Risalito il guado si trova una sterrata che aggira un grande prato e si inerpica a sinistra subito dopo dei ruderi industriali.
Quasi al terzo chilometri si riatteversa il fosso con un facile guado. Subito dopo c'è un rudere di una casa, sul cui muro c'è una scritta rossa (Trail) e una freccia a destra. Se la seguite arrivate alla prima cascata.
Tornando indietro di prosegue sulla sterrata. Mezzo chilometro più avanti c'è un cartello con Arenile, se si scende a sinistra si può raggiungere la seconda cascatella, meno imponente della prima. Poco oltre si arriva al bivio per la terza cascata. A destra si sale per proseguire con un sentiero, diritti si arriva alla cascata, che merita proprio.
Salendo per il sentiero si incontra un piccolo sentiero (forse abbandonato e poco agevole) segnato da un nastro bianco di plastica su un ramo. Noi l'abbiamo preso, ma ci siamo trovati davanti a una frana che si poteva scavalcare, ma abbiamo preferito tornare indietro. Poco dopo la frana ci si trova sotto le due ultime due cascate che si possono raggiungere in modo più agevole proseguendo per il sentiero principale che fa un piccolo tornate prima a destra e poi a sinistra. Si arriva a un ultimo guado che si passa facilmente e subito dopo si va a sinistra.
Circa 200 metri dopo c'è una sterrata molto sconnessa che scende a sinistra e che porta sotto due cascate. La prima a destra del tornate finale, la seconda a sinistra in fondo. A metà, se si fa attenzione, c'è un guado fatto con un fondo in cemento. Dall'altra parte c'è un segno blu su un albero facilmente visibile. Da lì parte una via del ritorno che noi non abbiamo fatto, ma di cui abbiamo visto traccia su Wikiloc e che alcuni ciclisti ci hanno detto fattibile (con 4 chilometri si ritorna al cimitero).
Noi invece abbiamo proseguito fino a Castel Giuliano e poi abbiamo deciso di tornare per il sentiero 40 della cartina dei Monti della Tolfa delle edizioni del Lupo. il bivio buono è quello dove c'è l'indicazione per l'agriturismo La Baita.
Si segue la sterrata che passa tra case e cascine fino a giungere a un bivio. Abbiamo preso a destra superando un cancello. Subito dopo si vede a destra in basso una casa. Abbiamo capito che si dovrebbe scendere e prendere la sterrata che risale sul rilievo di fronte, ma non sappiamo poi, se arrivati alla radura, c'è il raccordo con il sentiero nel bosco che si prende da sotto le cascate dove c'è il segno blu che ho descritto prima.
Abbiamo seguito invece la sterrata che porta al grande pilone dell'alta tensione e qui, con un ripido sentiero si scende verso le ultime cascate girando a sinistra quando si incrocia un sentiero trasversale al pendio. A destra forse incrocia il sentiero con il bollo blu che si trova praticamente parallelo 100 metri di disvlivello sotto. La zona è percorsa da molti sentieri utilizzati dalla gente del posto, ma nessun aindicazione e pochi segni sugli alberi. Ritornati alle cascate abbiamo rifatto la strada dell'andata.
La parte più bella e interessante è quella tra le cinque cascate che, chiaramente , si può prendere anche al contrario da Castel Giuliano.

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