Tempo in movimento  3 ore 39 minuti

Tempo  8 ore 28 minuti

Coordinate 2457

Caricato 4 agosto 2018

Recorded agosto 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.228 m
562 m
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13,92 km

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vicino Crai, Friuli Venezia Giulia (Italia)

Trekking che ripercorre il secondo giorno della avanzata di Rommel durante la battaglia di Caporetto.

Percorso facile su sentieri e strada tranne l’ultomo pezzo dove si scende per il bosco senza riferimenti ed è indispensabile il tracciato GPS

Noi partiamo dal Rifugio Solaria ed esaminiamo i resti delle fortificazioni del monte La Cima proprio di fronte al rifugio. Il caposaldo era tenuto da un battaglione della brigata Elba che resiste fino al 26.
Risalendo la strada verso il passo incrociamo il monumento al soldato Riccardo Giusto primo caduto della guerra. Prima di raggiungere il passo saliamo per un ripido sentiero sul monte Klabuk: nel costone su vedono ancora i terrazzamenti dove nel 1916 erano stati costruiti i baraccamenti per i soldati che dovevano difendere la terza linea difensiva sulla cresta. Il baraccamento era occupato da un battaglione della brigata Napoli appena arrivato in linea che all’irrompere dei tedeschi fa a tempo ad occupare le trincee del Klabuk per una gloriosa quanto inutile resistenza.

Gli sloveni hanno restaurato una parte della linea difensiva italiana trasformando il monte Klabuk in un museo all’aperto. Dopo aver visitato alcune trincee un osservatorio ed una postazione di mitragliatrici in caverna siamo scesi al passo Zagradan per riprendere a seguire l’avanzata di Rommel

Rommel ed i suoi uomini avevano dormito all’addiaccio sotto il passo: da li’ iniziano ad avanzare in silenzio sul pendio del monte duecento metri più in basso della linea italiana sulla cresta per risalire ed occupare il passo Naverco. Adesso quel percorso è impossibile per la presenza di un fitto bosco e ci limitiamo a percorrere la cresta del monte piatto osservandone i resti delle opere di difesa. Al passo di Naverco il distaccamento di Rommel con un intenso combattimento riesce a spezzare la linea difensiva con gli italiani che si ritirano sul monte Kuk che Rommel evita di attaccare facendolo tenere sotto il tiro dell’artiglieria. Si inoltra invece per la strada militare mimetizzata con festoni che scende verso Luico.
Noi invece facciamo una deviazione e saliamo il monte Kuk per ammirare dalla cima il panorama e ci ricongiungiamo alla strada nel paesetto di Rauna di Luico. Qui Rommel vede nel fondovalle la strada che scende da Luico e decide di occuparla per tagliare la ritirata ai reparti italiani pressati dalla divisione slesiana.

Anche noi come lui lasciamo la strada e ci inoltriamo nel bosco discendendo il pendio e guadando un torrentello attualmente in secca fino a raggiungere la strada poco prima del confine Italo jugoslavo superando le due casermette - quella dei graniciari e quella dei finanzieri - adesso abbandonate.
Piu’ avanti nel punto piu’ stretto della valle dove la strada fa una curva secca Rommel apposto’ i sui soldati con le mitragliatrici a sbarrare la strada catturando tutti quelli che passavano, fra cui un generale che all’oscuro di cosa stava succedendo andava verso Luico.
Da Luico scese un battaglione di bersaglieri che si stava ritirando: tentò due volte di sfondare il blocco ma si dovette arrendere al fuoco delle mitragliatrici.

Da qui noi prendiamo il pulmino per andare al rifugio per la cena e il pernottamento.

Sulle vicende di Caporetto sono stati scritti moltissimi libri: per Rommel consiglio il suo libro “fanterie all’assalto” pubblicato nel 1937

Trekking di tre giorni organizzato dalla Pro Loco delle Valli del Natisone http://www.nediskedoline.it/wpnediske/. Guida lo scrittore e storico della prima guerra mondiale Marco Pascoli che ci ha illustrato la strategia generale dell’attacco e sul terreno le varie fasi della battaglia.

1 comment

  • lucapoi 30-dic-2018

    Complimenti, traccia ben descritta

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