Tempo in movimento  3 ore 49 minuti

Tempo  5 ore 13 minuti

Coordinate 1845

Caricato 2 novembre 2019

Recorded novembre 2019

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1.495 m
637 m
0
2,5
5,1
10,12 km

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vicino Caprile, Marche (Italia)

Camminata sicuramente impegnativa dal punto di vista fisico, ma che ripaga alla grande per divertimento e paesaggio.
Si parte dal parcheggio della cabinovia in località Caprile di Frontone, l'inizio del sentiero è di facile riconoscimento in quanto è presente una grande tabella in legno con la scritta "sentiero Flò", sulla destra invece si vede la strada di fondovalle che utilizzeremo per il rientro.
Si comincia con una pendenza contenuta, molto utile per attivarsi e prepararsi a quello che verrà dopo. Salendo incrociamo il sentiero frassati che corre a mezzacosta in direzione di Fonte Avellana. Da qui la progressione cambia in maniera decisa, la pendenza aumenta considerevolmente e il fondo a tratti di ciottoli sciolti rende tutto più difficile. Mentre ci si addentra nel canalone le pareti si fanno sempre piu strette e strapiombanti, si attraversa un orrido di grossi massi per poi tornare sul sentiero. Attenzione, sebbene la segnaletica sia recente e ben visibile. può capitare di seguire erroneamente la traccia lasciata degli animali in quanto la fatica ci farà tenere la testa bassa sul sentiero. Vale la pena rallentare un po ed osservare meglio la segnaletica altrimenti si rischia di dover tornare indietro, come ci è succecco più o meno a metà percorso.
Quando la traccia si fa per un momento piu piana tenete sempre la destra, si arriva ad un incrocio un po dubbio dove pare che il sentiero contuinui sulla sinistra, mentre invece la balza che vediamo difronte a noi va superata a destra. In questo punto non abbiamo visto il classico segno biancorosso quindi prima di proseguire abbiamo lasciato due ometti segnavia vicino al sentiero.
la pendenza torna ora prepotente e per raggiungere la "grotta dei Ciambotti" poco sopra si dovrà procedere aiutandosi con corde e cavi in acciaio predisposti sul sentiero. Una corda ci aiuta anche nel tratto immediatamente successivo. Divertente.
Si continua a salire attraversando il canale su massi sciolti (attenzione, sopratutto se bagnati) e si raggiunge un piccolo balcone naturale dove è stata posizionata una scultura in memoria di Flò. Vale la pena concedersi un momento per recuperare, bere e ammirare un panorama davvero notevole. Si riprende a salire (sempre attenti alla segnaletica) in mezzo al bosco, fino ad arrivare ad una faggeta di grande impatto, sopratutto in autunno dove l'arancione domina incontrastato. un tratto inizialmente in piano a mezza costa anticipa la salita finale che sarà lunga e costante fino a raggiungere la sella dell'infilatoio e la strada in asfalto. Il sentiero Flò è finito. prima di tornarte a valle al parcheggio ci dedichiamo una pausa ristoratrice al rifugio "Cupa delle Cotaline" che raggiungiamo tramite il sentiero che dall'infilatoio taglia il bosco sotto la vetta del monte Acuto e sbuca sopra le piste da sci nei pressi del rifugio. Asciugati dal camino e sollevati dagli integratori locali (pane e ottimi affettati) prendiamo la strada di fondovalle che ci riporteà al parcheggio .
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