Tempo  6 ore 59 minuti

Coordinate 1060

Caricato 27 marzo 2020

Registrato gennaio 2020

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15,29 km

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vicino a Il Castagno d'Andrea, Toscana (Italia)

Piacevole escursione nella valle del Torrente San Godenzo che si forma dalla confluenza dei vari rami del Fosso Falterona che scendono dal versante dell’omonimo monte verso Castagno d’Andrea. Il mio trekking inizia da Castagno d’Andrea, vi arrivo con l’autobus di linea che prendo in località S. Bavello dove terminerò la mia camminata. Gli orari sono consultabili sul sito del comune al seguente indirizzo: http://www.comune.san-godenzo.fi.it/orari-di-trasporto-pubblico
Dalla fermata dell’autobus davanti alla Chiesa di S. Martino in Via del Borgo (mt.727) mi dirigo vero la Strada Provinciale 95 del Castagno, da dove proseguo con il sentiero CAI n°14 (SOFT AP - 1) lungo la Via San Martino. Al termine della salita in corrispondenza del cimitero comunale vi è un incrocio, seguo le indicazioni sulla mia sinistra del sentiero n°14/ B (Alta Via dei Parchi - Sentiero Foreste Sacre – Cammino S. Antonio – Via Romea dei Guidi), faccio una brevissima deviazione sul belvedere (strada a sinistra) che conduce all’osservatorio astronomico di San Martino. Dal belvedere si ha un bel panorama sul Monte Falterona, sulla valle che discende verso San Godenzo e più in lontananza la catena appenninica fino ai rilievi del Corno alle Scale. Proseguo lungo la comoda strada bianca verso il borgo di Serignana con la vista sul vallone che digrada sul Fosso Falterona. L’antico Borgo medievale di Serignana (mt.627), oggi casa vacanze, conserva ancora tutta la magia, la storia e la cultura della tradizione Toscana.
Il borgo è anche posto tappa n°20 dell’alta Via dei Parchi (tel. 055 8374447 - 335 1377174)
http://www.borgoserignana.it/web/
Adesso il sentiero entra in ambiente boschivo, attraverso una bella marroneta ed arrivo in località il Casone (mt.510) sul sentiero n°7. Faccio una deviazione sulla mia destra (sentiero n°7) per andare a vedere la Cascata Petrella (mt.478), dopo circa 600 metri sulla destra un piccolo cartello segnala la cascata che raggiungo scendendo la scarpata lungo un viottolo sul Fosso Falterona. Ritorno sui miei passi, oltrepasso il Casone, il vicino Mulino sull’altro ramo del Fosso Falterona, anche qui faccio una deviazione, prendo sulla mia sinistra il sentiero n°7/A che risale il corso del torrente per andare a vedere la bella cascata di Calabuia (mt.502). Ritorno nuovamente sul sentiero n°7, proseguo in direzione di Ontaneta (mt.550), attraverso la Strada Provinciale 95 del Castagno innestandomi poco più avanti sul sentiero CAI n° 20 lungo la strada sterrata fino alla chiesa di S.Maria a Ficciana (mt.620). La chiesa si trova sopra una collinetta circondata da un ampio prato da cui si ha una bella vista, ha origini molto antiche, alcuni documenti ne fanno risalire la costruzione al 1276. L’attuale costruzione poggia le basi su una struttura più antica appartenuta ad un fortilizio dei Conti Guidi ed era di importanza strategica insieme all’analogo presidio di Monte a Onda, sull’altra sponda del fiume, per il controllo della viabilità locale che si univa al Falterona. Il sentiero n°20 prosegue nel sottobosco fino alla chiesa di S. Niccolo (mt.603) nei pressi di Casale. La piccola chiesa romanica, costruita su un castelletto del Conte Guido di Battifolle, risale almeno ai primi anni del Mille. Situato in una conca di castagni, attraverso il piccolo borgo di Casale (mt.589), al termine dell’abitato seguo per un breve tratto la strada asfaltata fino a casa Cafaggio (mt.533), in corrispondenza del cartello stradale che indica l’inizio del centro abitato svolto a sinistra sul sentiero n°24. La mulattiera a tratti ripida, inizia a salire il versante della collina, da dove posso vedere il paesaggio sulla vallata del Falterona. Il sentiero n°24 si mantiene a mezza costa del Poggio dell’Atra, attraverso un’altra marroneta a tratti scivolosa, proseguo nel bosco rientrando in località Spaliena di Sotto (mt. 527). Sulla strada seguo il segnavia per S.Bavello, dopo circa 250 metri il sentiero senza alcuna indicazione svolta su una strada sterrata a destra dove si trova una bella fonte con acqua (non controllata). Giungo a casa Marmoreta (mt.572), la strada vicinale prosegue attraverso la vegetazione del bosco, arrivo ai ruderi di Casa Trebbio (mt.658) dove vi è una bella vista sul centro abitato di San Godenzo e sui rilievi soprastanti (Colla dei Lastri, Colla della Maestà, Monte Peschiena). Adesso la traccia diventa poco evidente ed i segnavia insufficienti, da casa Trebbio abbandono la strada vicinale, vi è un segnavia su un palo all’inizio di un campo incolto sulla mia destra, mantenendomi al centro attraverso il campo nella sua direzione più lunga fino all’inizio del bosco. Entrato nel bosco cammino sul sentiero n°24 nel versante di Poggio Stelletto, arrivo sulla cessa del metanodotto, la oltrepasso seguendo la vicina strada poderale fino all’agriturismo Trebbiale (mt.481). La comoda strada sterrata scende attraverso la bella campagna coltivata, supero Casa Querceto (mt.408) giungendo brevemente a San Bavello dove termino il mio trekking.
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