Coordinate 929

Caricato 23 novembre 2019

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1.578 m
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10,0 km

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vicino Caseromito, Toscana (Italia)

22.11.2019 Prima uscita dell'anno con la neve. Raggiungo la Casetta Pulledrari (1222 m) dove parcheggio. Il meteo non promette niente di buono: nebbia fitta e pioviggine insistente. Attendo in macchina che faccia giorno per valutare la situazione...sembra meno peggio del previsto. Mi decido e alle 7.30, con più luce, parto. A terra non è rimasto niente della nevicata di qualche giorno fa, l'acqua ha dilavato tutto. Il terreno è impregnato d'acqua che sgorga da ogni dove. Dopo poche centinaia di metri, al bivio teniamo la dx in leggera salita (CAI 3). Camminiamo su un tappeto di foglie, che rendono la passeggiata molto piacevole, sembra di galleggiare su un materasso. Arriviamo ad un successivo trivio. Prendiamo la strada centrale e proseguiamo. In pochi minuti arriviamo alla spianata del Rombicciaio. È la prima volta che percorro il sentiero senza neve. Risulta facilmente percorribile, dato che viene utilizzato dai fuoristrada per il rifornimento del Rif. Montanaro. Continuiamo a sx, CAI 3 per il Montanaro. Qualche centinaio di metri prima del Rif. giungiamo ad un bivio dove teniamo la dx, imboccando il sentiero CAI 35, per Porta Franca. E qui la sorpresa, il terreno è coperto da una decina di cm di neve. Nella prima parte, in discesa, il manto va a scomparire, poi gradualmente, fino al rifugio, aumenta, raggiungendo i trenta cm. Arriviamo a Pian Selvano, dove la strada spiana, per poi diventare sentiero. La neve qui è trasformata, granulosa e difficile da domare. È scivolosa e cedevole, perciò il passo si fa più breve e il piede sprofonda per una ventina di cm. Salendo, con temperature un po' più vicino allo zero, troviamo neve più consistente, ma ben lungi da esser ghiacciata. Passiamo alcuni ruscelli in piena. I giorni passati hanno portato tanto materiale sul percorso. Bisogna fare attenzione. Ultimo sforzo e arriviamo a Porta Franca. Inizia di nuovo a piovigginare. Approfitto del locale aperto anche in inverno. Purtroppo è mal tenuto, la cappa del camino distrutta, un monte di rifiuti sul braciere, le panche accatastate...ma almeno sto cinque minuti a riposarmi al coperto. Esco e riprendo il sentiero dell'andata percorrendolo a ritroso. La nebbia mi fa compagnia insieme ad una miriade di impronte di animali. Si possono distinguere quelle di cinghiali, di caprioli, di un lupo, e forse di una donnola.
Alla fine mi posso ritenere soddisfatto, il tempo ha retto e il giro è stato gradevole.
E come sempre vi ricordo, meglio trascorrere un'ora nella natura che dieci in palestra.
Alla prossima.
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