Tempo  8 ore 57 minuti

Coordinate 647

Uploaded 9 agosto 2016

Recorded luglio 2016

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3.075 m
1.597 m
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3,4
6,7
13,43 km

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vicino Bagni di Riomolino, Trentino - Alto Adige (Italia)

A distanza di due anni dall’ultimo incontro, oggi ritrovo l’amico Georg (detto “ specknodel”), homo tirolensis ma fierezza tutta teutonica… abbiamo in programma un bel giro a cavallo dei 3000 mt e io non vedo l’ora di rimettermi alla prova su queste impervie montagne, e non sto parlando delle Dolomiti, ma delle severe cime delle Rieserfernergruppe, un gruppo roccioso che a prima vista sembra inattaccabile.

Georg ama molto questo tipo di terreno, lui dice che questa è montagna “vera”, quella che ti mette alla prova, ma soprattutto, una montagna che la gran parte degli escursionisti che vengono in Sud Tirolo a “cercare gloria”, su queste vette arrivano in numero veramente ridotto.

Memore della salita all’Hirbernock con relative disgrazie a corredo… mi domando cosa dovrò affrontare oggi; Catene? Scalette? Blocchi rocciosi? Esposizioni buoni per il parapendio? Sci alpinismo? Scalata verticale? Oppure del Surf? E chi cazzo lo va a sapere… per intanto accendo un cero a San Kalashnikov con la speranza che questo non sia il mio ultimo “colpo”!

E’ mattino presto, e noi con passo celere risaliamo la lunga Muhlbachtal seguendo la strada agro-pastorale che tocca diverse malghe; la sterrata non è il tipo di terreno che preferisco, ma sarà il bel tempo o saranno le cime circostanti, anche questo primo tratto di percorso mi sembra di una bellezza sconfinata… e Georg? Nel frattempo sta facendo “mercato” con tutti i proprietari delle malghe che incontriamo sul nostro cammino.
Finalmente arriviamo all’ultima malga, l’Oberwanger, una malga declassata a stalletta, qua ci fermiamo per una breve pausa prima dell’erta salita che porta al Morgenkofel. Io cerco di sedermi in un posto che non sia completamente lordato dal letame bovino, mentre Georg prende posizione in prossimità di una santella e si accende l’immancabile sigaretta…

Si riparte, superiamo la prima balza dove ci saluta un bel Camoscio e proseguiamo in piano sino al grande masso che Georg ha chiamato Steinerne Echse, dopo aver fotografato anche un tot di marmotte, riprendiamo il cammino sino all’ultimo attacco al Morgenkofel. Altra pausa e altra sigaretta per Georg…

Da qua in poi il “terreno” da affrontare cambia notevolmente, non per le difficoltà tecniche che sono quasi inesistenti, ma per la ripidezza della salita che mette alla prova polpacci, fiato ed equilibrio, vista anche l’instabilità della parte finale del percorso. Il cellulare? E’ nello zaino… stavolta in caso di caduta non lo perderò tra le rocce. :)))

Eccoci sul Morgenkofel, sotto un Sole che incenerirebbe in un attimo le sopraciglia di Frida Kahlo, in cima veniamo raggiunti anche da altri tre escursio-alpinisti altoatesini + un bel cane di nome Sammy… la tradizione è mantenuta, sono l’unico “forestiero”!

Dopo aver sgranocchiato qualcosa ed esserci assorbiti le vanterie del terzo homo tirolensis ( ho salito questo, ho salito quello e bla, bla bla, fantandosi anche di esser salito su enorme trattore Deutz, ma senza scaletta), a Georg cominciano a frullare in testa strane idee; guarda, immagina e rilancia… che dici se proseguiamo per cresta sino alla prossima cima?
Dico che puoi andare a cacare amico mio, su quelle rocce umide, strapiombanti da ambo i lati e per di più con presenze di passaggi di II° e III°, io non ci penso nemmeno ad alzare il culo dalla mia assolata roccetta, e non insistere, altrimenti ti garroto i cabbasisi!

Ora si avvicinano le nuvole, e Georg, riportato a più miti ragionamenti, asseconda la mia voglia di mangiare una Kaiserschmarrn; si scende.

All’Unterwangeralm incredibilmente non fanno Kaiser, sul viso di “specknodel” si nota un certo giramento di coglioni, e noi salutiamo la proprietaria a modo nostro, proseguiamo il cammino sino alla Muhlbacher Badl, e qua Georg è sicuro di se stesso: in questo posto mangeremo un’ottima Kaiser… ed in effetti… buona!

Tra una chiacchiera e l’altra un gruppo folk tirolese ci accompagna con le sonorità tipiche di queste valli, io ho un moto di esaltazione che non so spiegarmi, ed il tempo si sta guastando, anzi pioviggina, per fortuna in pochi minuti siamo all’auto. Per fortuna non ho accettato il “rilancio” di Georg, altrimenti ora saremmo ancora a pericolare per vette… ecco perché stavolta ho salvato il culo.



Nota 1): Bello e fattibile giro nelle impervie Vedrette di Ries, chiunque abbia un po’ di preparazione atletica più una certa capacità di districarsi tra le alte vette, non può farsi scappare il Morgenkofel, cima solitaria e dimenticata dai più. Luogo perfetto per gli amanti della solitudine. Ottima scelta Georg…

Nota 2): Cose a caso & chi se ne frega!



Manie: Secondo Gasparri, l'atletica leggera è l'anticamera dell'atletica pesante. Ipse dixit

Campanilismo: Dopo l'incontro tra musulmani e cattolici, quella tra fan di Star Wars e Star Trek è l'ultima rivalità rimasta nel mondo della fantascienza. Ipse dixit

Stranezze: L'aspetto positivo è che stamattina mi è bastato urlare "Allah akbar!" per trovare posto sulla spiaggia libera. Ipse dixit



Nota 3) : Finalmente Eric…



PENDENZA.



Georg è sulla roccia e sembra in aderenza,

i suoi polpacci gonfi mi danno la cadenza,

io gli sono dietro, ma non per acquiescenza.

Pendenza,

se faccio sol sentieri poi vado in astinenza,

per scale e per catene mi serve l’assistenza,

ma se il rischio è calcolato, io son la quint’essenza.

Pendenza,

lo zaino è bello pieno ed è un fatto di capienza,

ho corde, guanti e casco, la minima decenza,

speriam di non cadere per troppa confidenza.

Gli occhi sono gonfi, assomiglio a “Sua Emittenza” e in fondo mi domando: che cazzo di Pendenza?



A’ la prochaine! Menek
  • Foto di Mühlbach
  • Foto di Mühlbach

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