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1.197 m
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6,4
12,88 km

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vicino Canzo, Lombardia (Italia)

Località di partenza: Canzo (446 m) Como
Lunghezza: 12,9 km
Quota massima: 1198 m Sasso Malascarpa
Dislivello complessivo in salita: 849 m
Arrivo: Canzo (446 m) Como
Acqua lungo il percorso: SI - San Miro al Monte - Il Foo - Terz'Alpe - Second'Alpe
Come arrivare: da Milano si percorre la SS36 fino all’uscita per Como – Erba. Si segue la segnaletica stradale per Como, si oltrepassa Cesana Brianza e giunti a Pusiano si gira a destra per Canzo. Arrivati a Canzo alla rotonda si prosegue dritto fino all’incrocio con via Laguccio dove si gira a destra. Si continua su via De Gasperi, via Castello fino all’incrocio con via Paradiso dove si gira a destra. Alla fine della via si gira a sinistra, ancora a sinistra su via Monte Rai seguendo le indicazioni turistiche per Gajum. Alla fine della strada c’è un piccolo parcheggio
Iniziamo a camminare oltrepassando il torrente Ravella e seguiamo la segnaletica verticale indicante Rifugio Terz’Alpe (ore 1,30), S. Miro (ore 0,40) e Sasso Malascarpa (ore 2,45). Percorriamo una bella carrareccia acciottolata che costeggia il torrente fermandoci ogni tanto davanti ai pannelli didattici inerenti il Sentiero Geologico Giorgio Achermann che illustrano le varie rocce che si incontrano lungo il cammino. Al pannello n. 8 c’è un campione di rocce di rosso ammonitico e al n. 9 un gruppo di blocchi di verrucano della Valsassina. Giunti ad un bivio teniamo la destra e proseguiamo sulla carrareccia acciottolata. Oltrepassiamo una piccola cappelletta e arriviamo davanti alla chiesa dedicata a San Miro al Monte (1643-60). Il culto di san Miro è legato all’acqua e da secoli l’eremo è meta di pellegrinaggio, così come lo è la fonte, restaurata nel 2005, dalla quale sgorga un’acqua a cui molti si affidano per mantenere il proprio benessere, se non per guarire da qualche malattia. Siamo a quota 600 metri, torniamo indietro fino al bivio e proseguiamo su sentiero passando sopra ad un ponticello di legno. Camminiamo in salita mantenendoci sempre a fianco del torrente Ravella che scavalchiamo varie volte grazie ai numerosi ponticelli. Il Sentiero Geologico prosegue, al pannello didattico n. 11 ci sono i serpentini della Valmalenco, al n. 12 le Sorgenti pietrificanti e al n. 13 il conglomerato poligenico, una roccia costituita da ciottoli di calcare e dolomia e da altri di diversa natura cementati da calciocarbonati. Il posto è meraviglioso e ci fermiamo più volte per scattare fotografie. Giunti a Terz’Alpe fotografiamo i Corni di Canzo avvolti da nuvole basse. Giriamo a destra seguendo la segnaletica verticale indicante il Sasso Malascarpa. Al primo bivio giriamo a destra e proseguiamo in salita prima su carrareccia poi su sentierino ripido. A mano a mano che guadagniamo quota il paesaggio si apre sui Corni di Canzo, su Terz’Alpe e sui paesini dei dintorni. Le distese prative sono punteggiate da numerosi narcisi nel pieno della loro fioritura. Dopo una curva avvistiamo il Monte Cornizzolo, anch’esso sovrastato dalle nubi. Eravamo stati sulla sua cima in un precedente itinerario (http://gianolinibike.it/node/2504). Giunti a Alpe Alto – nucleo antico (1099 m) ci fermiamo nei pressi dei ruderi dove c’è un’area di sosta con tavoli, panche e due postazioni di barbecue. La segnaletica verticale indica dritto Monte Cornizzolo (ore 0,50), San Pietro al Monte (ore 1,15) mentre a sinistra Sasso Malascarpa (ore 0,30) e Bocchetta di San Miro (ore 0,20). Giriamo a sinistra, riprendiamo il cammino e saliamo ripidi attraverso il bosco fino a immetterci sulla carrareccia che dal Rifugio Marisa Consiglieri conduce al Sasso Malascarpa. Giriamo a …continua su: http://gianolinibike.it/node/7320

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