Tempo  un'ora 43 minuti

Coordinate 565

Uploaded 12 novembre 2016

Recorded novembre 2016

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997 m
725 m
0
1,5
3,1
6,12 km

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vicino San Vittorino, Abruzzo (Italia)

Cansatessa, casale Barone, via Antica Arischia, chiesa Madonna Capo la Piaia, sentiero per Madonna "Fore", via Antica Arischia, Casale Barone

Circuito facile, anche per famiglie con bambini al seguito (sicuramente da percorrere con calma, quasi in meditazione..e magari in primavera, in estate o nella prima parte dell'autunno). Da Casale Barone (Cansatessa) lasciata l'auto, saliamo sulla carrareccia bianca. La strada che stiamo percorrendo è la parte più montuosa di Via Antica Arischia (vecchio e diretto collegamento L'Aquila-Arischia). La strada ben presto diventa una mulattiera immersa nella ormai fitta vegetazione. I muri a secco a sostegno del terreno, molto ben realizzati, fanno capire quanto importante fosse questo "sentiero" per gli abitanti di Arischia. Un peccato vederla in ormai pessime condizioni...ho incontrato diversi settori di muri ormai crollati, cosi come alcuni quasi intatti e molto suggestivi. Dopo pochi minuti, a quota 772 mt, sulla destra i resti di una piccola edicola votiva, proprio di fronte ad un casolare diroccato ma con muri ancora molto alti... ricordo questa "edicola" in condizioni migliori (molti anni fa) con tracce di affreschi all'interno..ormai quasi totalmente perduti. Alla biforcazione proseguiamo dritti (a destra si va verso "la Murata") ed in leggera salita affrontiamo il sentiero che poi costeggia la montagna.

A quota 826 mt i resti di un'altra piccola edicola (Madonna delle Querce). Osservandola mi accorgo che un tempo doveva essere di proporzioni ben più grandi, in seguito forse crollata e quindi poi ristretta con un muro a sostegno nel mezzo (anche qui tracce di intonaco affrescato). La mulattiera in questo punto preciso si snoda fra roccia forse tagliata e continui muri a secco. Ridiscendiamo leggermente, lasciandoci alla nostra sinistra il "Fosso Cinàglia" (davvero profondo) per giungere ad un "ponticello" (con un bel muro di sostegno) che ci fa attraversare il fosso stesso.

Risaliamo ed affrontiamo l'ultima parte della Via che porta al Valico ed alla Chiesa della "Madonna di Capo la Piaia" 886 mt. La Chiesa, costruita nel 1583, è stata da pochi anni restaurata e consolidata. Ha ben tenuto al terremoto aquilano del 2009 ed anche agli ultimi e forti eventi sismici tra Umbria e Marche. (Da questo piccolo Valico, facile è immaginare l'andirivieni affannato di contadini e pastori..che anticamente, con i loro stracarichi muli o a cavallo, percorrevano tutti i giorni il tracciato, magari soffermandosi in questa chiesetta per un piccolo ristoro o una preghiera).

Per continuare abbiamo diverse opzioni: a sinistra per il Convento di S. Nicola (S. Vittorino), dritti discesa per Arischia, a destra per la "Madonna Fore". Decido di andare a destra e salgo per il sentiero panoramico. Belle viste autunnali sulla conca aquilana e su Monte Calvo, oggi già innevato. Saliamo piegando a sinistra e a quota 927 mt, sulla sinistra e a 20 mt dal sentiero, ci sono importanti ruderi di una masseria. Vale la pena di fermarsi ad ammirare l'architettura della costruzione, ormai parzialmente crollata, (ho scattato alcune foto) testimonia che in queste alture, un tempo neanche tanto lontano, i nostri antenati frequentavano e vivevano questi terreni e questi pascoli. Più avanti, incrociamo il sentiero-pista (profondamente marcato dai mezzi fuoristrada) e lo risaliamo verso destra.

Abbiamo proseguito, nonostante i parziali allagamenti della strada (fango, lunghe ed ampie pozze d'acqua...solo Aron, il mio cane, si è divertito da matti a percorrerle più volte!). Dopo un poco, vista l'impossibilità di seguire la comoda (solo in primavera e in estate) strada, decidiamo di abbandonare il percorso ed andare verso destra, dove su una spianata (quota 920) riesco a scattare delle foto all'ampia vallata fra Monte Pettino a destra (1147 mt) e Pago Martino a sinistra (1270 mt). La vegetazione autunnale è un vero spettacolo per gli occhi (!!)...i colori sono indescrivibili, vegetazione dai toni gialli e rossi...vale la pena di soffermarsi ad osservare soprattutto in una giornata di sole.

Da qui, si ridiscende verso SUD-OVEST, seguendo la traccia segnata dai fuoristrada. Giù, a quota 850 mt, prendiamo il sentiero a sinistra ed affrontiamo il salitone fino al "Valichetto della Murata" 863 mt. Ridiscendiamo fino a rincrociare Via Antica Arischia, proprio nei pressi della prima edicola votiva. Pochi minuti in discesa e siamo di nuovo a Casale del Barone (anche questo importante Casale, meriterebbe miglior sorte..con un dovuto restauro, rispettandone le bellissime forme originarie, potrebbe essere un fiore all'occhiello per la zona...)
Antico Casale rurale detto "del Barone"
Edicola votiva
Seconda edicola
Chiesa del XVI Secolo, di dimensioni abbastanza generose, da pochi anni ben restaurata. Presenta un bel porticato che protegge e sovrasta la semplice facciata. Sulla sommità di tale portico, in linea con il prospetto della facciata stessa, un'elegante e snello campanile. Accanto vi sono degli ambienti attigui, forse un tempo abitati. Sul portale di ingresso, una lunetta con i resti ormai indecifrabili di un affresco. L'interno dovrebbe avere tracce di affreschi forse meglio conservati. Ho trovato questa chiesa sempre chiusa nei diversi periodi dell'anno. Questa antica Chiesa, costruita nel valichetto tra Arischia e Cansatessa è stata, appunto, opportunamente restaurata non molti anni fa e comunque qualche anno prima del sisma del 2009... con grandissimo dispiacere, ho notato che alcuni vandali hanno già infranto i vetri delle finestre, colpendole con grosse pietre e tentando di entrare da quella ovale e laterale... Nessuna telecamera, nessun allarme, nessun sofisticato congegno potrà mai far desistere questi imbecilli. Si può solo tentare e perseverare nell'educazione...Possiamo solo continuare ad insegnare alle generazioni future e ai nostri figli (nelle scuole ed ognuno di noi in famiglia) che queste "opere dell'uomo" sono solo da conservare, amare ed ammirare, essendo testimonianze importantissime e con un valore culturale immenso...
Panoramica verso monte Calvo
Ruderi...
Valichetto della Murata

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