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Caricato 12 giugno 2018

Registrato giugno 2018

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vicino a Selvaccia, Toscana (Italia)

Canale di Messer Francesco Bindi Sergardi (anche detto del Granduca Leopoldo I° di Lorena)

Nel 1766 il gentiluomo senese Francesco Bindi Sergardi intraprese un’opera di ingegneria idraulica che suscitò scalpore per l’epoca e che per molti fu considerata impossibile. Decise di bonificare circa 150 ettari di terreno, in parte di sua proprietà, che nella stagione invernale si allagavano generando un lago denominato Pian del Lago o Verano nel Medioevo. Nella bella stagione estiva questo specchio d’acqua si ritirava fino a raggiungere la superficie di circa 90 ettari che con la decomposizione del materiale organico presente rendeva queste terre invivibili e malsane (in determinate circostanze i cattivi odori giungevano fino a Siena). Il progetto prevedeva la costruzione di un canale-tunnel sotterraneo, scavato nel calcare cavernoso, che doveva portare l’acqua del lago e del canale Maestro verso il torrente Rigo e successivamente arrivare al fiume Merse. L’opera mastodontica terminò nel 1774 dopo aver prosciugato anche le casse del Bindi e con dei risultati non completamente soddisfacenti. I proprietari terrieri non tardarono a portare la questione al cospetto del Granduca Pietro Leopoldo I° di Lorena il quale, capito l’importanza del progetto, lo fece suo. Dopo aver allungato il tunnel sotterraneo di 197 metri e dopo aver portato il suo sviluppo totale alla ragguardevole lunghezza di ben 2.173 metri lo terminò nel 1781, dopo circa 15 anni dalla prima “volata” di esplosivo in galleria. Purtroppo il merito dell’impresa, ora perfettamente funzionante, venne attribuito al Granduca dimenticando il vero ideatore Francesco Bindi Sergardi. Il canale-tunnel sotterraneo parte dal monumento denominato “La Piramide” un obelisco commemorativo posto fra il Podere Casalino e il Podere Osteriaccia, passa sotto l’attuale strada provinciale 101 di Montemaggio in prossimità del Podere Miniera e comincia a seguirla in profondità toccando la Selvaccia e il Podere San Fedele. Ora attraversa la Strada di Montalbuccio e seguendo ancora la direzione della provinciale 101 sfocia finalmente nel torrente Rigo presso il Podere Casanuova. Durante la stagione estiva, con scarse piogge, il pavimento lastricato del tunnel risulta praticamente asciutto e offre un magnifico spunto per fare qualcosa di diverso. Per chi volesse provare l’avventura di percorrere questo cunicolo raccomando:

1- Stivali in gomma per evitare di bagnarsi i piedi nel caso fosse rimasta acqua sul fondo lastricato.
2- Casco e pile frontali con batterie cariche e di ricambio (lunghezza totale 2.173 m).
3- Indumenti caldi, asciutti e un K-Way (siamo in grotta e anche in Agosto fa freddo e possono esserci stillicidi di acqua dall’alto).
4- Non soffrire di claustrofobia (presenza di buio assoluto e ambienti angusti).
5- Non avere paura dei pipistrelli (in alcuni punti possono risultare numerosi).
6- Non essere particolarmente alti (per brevi tratti l’altezza della volta risulta di circa 2 metri)
7- Evitare di intraprendere la traversata in prossimità di piogge insistenti (il livello dell’acqua potrebbe superare le ginocchia).
8- Attenzione! Nelle viscere dell… a ter…ra i cell..a… ri, gps e cer… ca p… r… so… e non fun… zi… na… o…………….

… In bocca al lupo!… e al tunnel! ;)

Queste sono le notizie della bonifica riportate nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana compilato da Emanuele Repetti nel 1833.

LAGO (PIAN DEL) in Val di Merse. – È una piccola pianura rinchiusa fra i poggi di Lecceto della Selva e la Montagnola, circa 4 miglia toscane a ponente di Siena. Prese il nome che tuttora porta da una quantità di acque, le quali, non trovando una libera foce, in questo piano ristagnavano con grave danno delle campagne, dei limitrofi abitanti e perfino della città di Siena. Sotto il Granduca Leopoldo I, Francesco Bindi-Sergardi gentiluomo senese incoraggito dalla protezione del Sovrano, diede opera all’ardita impresa per trovare un esito alle acque che impadulavano nel Pian del Lago. Ma avendo egli esauriti i mezzi senza compire l’impresa, vi accorse opportuna la mano generosa del Gran Leopoldo, mercè cui furono traforati monti e rupi in guisa che le acque pigre e stagnanti ebbero scolo costante e sicuro nel piano inferiore della vallecola di Rosia. Per tal modo sanificato e reso fertile il Pian del Lago, quasi costantemente nei tempi andati coperto dalle acque, il magnanimo Principe donò il bonificato suolo a colui che nella tentata opera tutta la sua fortuna aveva sacrificato.


- Capito mi hai? -
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Ci sono!

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3 commenti

  • Foto di topomatto

    topomatto 6-lug-2018

    Nota di servizio. Il tracciato all'interno del tunnel è stato "addomesticato" per seguirne l'andamento reale. In realtà la traccia sarebbe costituita da una linea rettilinea che parte dal punto dove il GPS perde il segnale (inizio tunnel) fino al punto dove lo ritrova (fine tunnel). Le foto dell’interno del tunnel sono state posizionate secondo la sequenza di scatto ma non rispecchiano il punto esatto a cui si riferiscono.

  • Rinie van den Bor 5-giu-2019

    Ho seguito questo percorso  verificato  Vedi altro

    Easy track only water was to high in the canal so have todo the road pitty there was no alternative.

  • Foto di topomatto

    topomatto 5-giu-2019

    Thanks for the comment Rinie van den Bor and Buon Cammino.

Puoi o a questo percorso