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vicino a Caltanissetta, Sicilia (Italia)

http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Caltanissetta

Storia
Situata nel centro storico della città, venne costruita tra gli anni 1570-1620 e fu aperta al pubblico nel 1622. Venne intitolata così per distinguerla dalla chiesa madre, eretta nel Cinquecento ai piedi della fortezza di Pietrarossa, e che venne conseguentemente soprannominata: la Vetere.
Descrizione
Presenta una larga facciata spartita da lesene affiancate da due campanili e domina tutta la centralissima piazza Garibaldi. L'interno, a croce latina, è diviso in tre navate sostenute da quattordici arcate, ciascuna dedicata ad un personaggio dell'Antico Testamento. Nel punto di intersezione fra i due bracci della croce, al di sopra dell'altare, si trova una cupola.
La straordinaria serie di affreschi che orna la navata centrale è opera del pittore fiammingo Guglielmo Borremans (1670-1744) che lavorò nel capoluogo nisseno nel 1720. Le tre scene centrali costituite dalle scene dell'Immacolata Concezione di Maria, dell'Incoronazione della Vergine e del trionfo di San Michele, si presentano allo spettatore insieme a raffigurazioni di angioletti, nuvolette e stucchi dorati a tema floreale. Nella seconda cappella di destra è notevole, invece, la presenza della splendida Immacolata, una statua lignea del 1760 con preziosi panneggi in lamina d'argento. Nella cappella situata a fianco di quella maggiore trovano posto le rappresentazioni dell'Arcangelo Michele, statua in legno nata dall'abilità dell'autore Stefano Li Volsi, e gli Arcangeli Gabriele e Raffaele, sculture marmoree opera dell'artista Vincenzo Vitaliano. Sull'altare maggiore si può ammirare l'Immacolata e Santi, una grande pala del Borremans. A completamento del duomo troviamo anche un prezioso organo intagliato e decorato, una tela raffigurante la Madonna del Carmelo di Filippo Paladini (1544-1614) e un Crocifisso attribuito a fra' Umile da Petralia (1580-1639).
All'interno vi è la Cattedra del Vescovo di Caltanissetta.

La straordinaria serie di affreschi che orna la navata centrale è opera del pittore fiammingo Guglielmo Borremans (1670-1744) che lavorò nel capoluogo nisseno nel 1720. Le tre scene centrali costituite dalle scene dell'Immacolata Concezione di Maria, dell'Incoronazione della Vergine e del trionfo di San Michele, si presentano allo spettatore insieme a raffigurazioni di angioletti, nuvolette e stucchi dorati a tema floreale. Nella seconda cappella di destra è notevole, invece, la presenza della splendida Immacolata, una statua lignea del 1760 con preziosi panneggi in lamina d'argento. Nella cappella situata a fianco di quella maggiore trovano posto le rappresentazioni dell'Arcangelo Michele, statua in legno nata dall'abilità dell'autore Stefano Li Volsi, e gli Arcangeli Gabriele e Raffaele, sculture marmoree opera dell'artista Vincenzo Vitaliano. Sull'altare maggiore si può ammirare l'Immacolata e Santi, una grande pala del Borremans. A completamento del duomo troviamo anche un prezioso organo intagliato e decorato, una tela raffigurante la Madonna del Carmelo di Filippo Paladini (1544-1614) e un Crocifisso attribuito a fra' Umile da Petralia (1580-1639).
All'interno vi è la Cattedra del Vescovo di Caltanissetta.
http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Pietrarossa
l castello di Pietrarossa è una fortezza probabilmente di epoca medievale situato a Caltanissetta. Sorge a ridosso della chiesa di Santa Maria degli Angeli, nei pressi dell'antico quartiere arabo della città, e domina, dall'alto del burrone sul quale si erge, tutta la vallata fino al fiume Salso. Rappresenta uno dei più antichi edifici della città.
È stato difficile ricostruire la storia pre-normanna della fortezza per l'assenza di documentazioni. Ancora oggi, nonostante gli studi, le uniche notizie certe sul castello riguardano il periodo successivo all'insediamento di Ruggero I d'Altavilla.
Origine del castello
L'origine del castello è tuttora oggetto di dibattito. La versione più accreditata vuole che il castello fu edificato dai bizantini tra il 750 e l'800, ma esistono altre cinque ipotesi:
1. origine saracena;
2. origine pregreca (per via di alcune le lettere graffite trovate su alcuni baluardi ritenuti simboli dell'alfabeto sicano);
3. origine romana (sarebbe nato da "avanzi di fabbriche Romane");
4. origine gotica;
5. origine greca (la rocca sarebbe stata edificata dai siracusani ed infruttuosamente attaccata dagli ateniesi).
Principali eventi storici
Il castello fu teatro di vari avvenimenti sotto il dominio angioino, in particolare della resistenza da parte di Nicolò Maletta contro le armate angioine condotte da Guglielmo d'Estendard, finché, tradito dai suoi, fu costretto a cedere il castello al francese, finendo poi impiccato.
Ma il periodo di maggior prestigio il castello lo visse sotto il dominio degli Aragonesi: durante questo periodo, infatti, fu scelto come sede dei tre Parlamenti generali di Sicilia, negli anni 1295, 1361 e 1378.
Nel 1407, il castello passò in proprietà alla famiglia Moncada, nella persona di Matteo, ed iniziò il suo periodo di decadenza in quanto, adibito ormai alle sole funzioni militari, fu ritenuto inadatto come residenza nobiliare. Sul finire del XV secolo i sotterranei del castello vennero addirittura adibiti a carceri.
Nella notte del 27 febbraio 1567, a causa di una violenta scossa di terremoto, gran parte dell'inespugnabile fortezza crollò. Rimasero in piedi solo alcuni terrapieni, due torrioni ed una sottile torretta di guardia che crollo nei primi anni del XX secolo.
Nel 1591 vennero iniziati dei lavori di manutenzione, ma questi finirono per trasformare il castello in una cava di pietra da costruzione. In seguito a questo progressivo smantellamento, nel 1600 fu trovato il cadavere di Adelasia, nipote di Ruggero d'Altavilla, cinta da una corona di rame che ne indicava il nome e la progenie.
Il percorso è stato registrato con un GPS Oregon 450.
Oregon 450 ha un ricevitore GPS high-sensitivity con tecnologia HotFix-. consentendo le migliori prestazioni anche in condizioni ambientali avverse.
Oregon 450 permette di trasformare qualsiasi immagine cartografica in un formato compatibile con gli strumenti Garmin , rendendo possibile l’utilizzo di cartografie raster
Caratteristiche Principali
altimetro Bussola elettronica 3 assi auto compensata Memoria 850 MB di memoria interna per trasferimento cartografia e dati Cartografia Basemap mondiale con rilievi sfumati precaricato; 850 Mbyte di memoria interna per cartografia disponibile su DVD Map Source
Collegamento al PC Connessione USB High-speed per collegamento al PC
Dimensioni 5.8 x 11.4 x 3.5 cm
Dimensioni Display 3.8 x 6.3 x 7.6 cm
Risoluzione Display 240 x 400 pixels
Tecnologia Display Antiriflesso a colori TFT touchscreen
Peso 200 g con batterie
Alimentazione 2 AA batterie NiMH
Autonomia 10 ore
Impermeabilità si (IPX7)
Interfaccia USB e compatibile NMEA 0183
Memoria interna 850 MB
Waypoints 2000
Rotte 200
Registro traccia 10.000 punti, 200 tracce salvate
Bussola elettronica a 3 assi
Altimetro barometrico
Alba/Tramonto
Tavola maree
Calcolo area
Trasferimento wireless unit-yo-unit
Visualizzatore immagini
Garmin Connect si, compatibile
Clip con moschettone
Cavo USB

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