Tempo in movimento  6 ore 35 minuti

Tempo  9 ore 9 minuti

Coordinate 3656

Caricato 9 novembre 2018

Recorded novembre 2018

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2.262 m
1.106 m
0
5,2
10
20,89 km

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vicino Casette Asismiche, Abruzzo (Italia)

Partenza ore 6:30 dall'attacco del sentiero E6 per salire sul complesso del Marsicano. Neanche due passi e già due maremmani ci sbarravano la strada, aggirato l'ostacolo abbiamo iniziato a salire dolcemente sulla carrarecia che conduce alla Sorgente Ciarlante. Durante la salita abbiamo notato diverse orme di un orso con il suo cucciolo, orme naturalmente di cervo ma anche di lupo, un buon inizio! Sulla carrareccia dopo la fonte si incontra un cartello segnaletico del percorso E6 che riporta 3h30 per salire sulla vetta del Marsicano, ma con un buon passo noi ne abbiamo impiegate 2h30.
Il primo tratto del percorso si è dimostrato subito ostico, non tanto per il dislivello che inizialmente è molto morbido, ma per un torrentello d'acqua che per un bel tratto correva propio sopra il sentiero. Questo ci ha spinto a deviare leggermente il percorso trovandoci su un fuori sentiero molto impegnativo causa uno spallettone tra alberi e foglie scivolose che siamo stati costretti a fare per riprendere l'E6.
Al quarto km dalla partenza si incontra il rifugio Stazzo M.Marsicano, chiuso a chiave.
Tutto il sentiero è bene ricordare è bene segnalato e facilmente individuabile perchè molto battuto. Fare comunque attenzione alle mulattiere che possono indurre all'errore.
Dopo il rifugio si entra nel bosco per un breve tratto e poi l'E6 inizia gradualmente a impettare fino ad avere un considerevole dislivello.
Dopo 1,5 km dal rifugio si incontra un bivio all'altezza di un canalone, l'E6 prosegue sulla sponda sinistra mentre noi abbiamo deviato a detsra per puntare come prima vetta il Monte Calanga. Si impiegano circa 1,2km dal bivio per raggiungere il Calanga 2168mt, panorama ammirevole già alle ore 9:00, aria nitida, frizzante e soprattutto nessun altro escursionista considerato che questa cima, così come il Marsicano sono sempre molto frequentate.
Dal Calanga direzione Monte Forcone percorrendo a mezzacosta la dorsale del Marsicano intercettando il sentiero F10 che sale dal Ponte Forcone.
Alla sella del Marsicano Est abbiamo trovato una falsa cima che riportava la quota 2253mt. Da questo punto abbiamo lasciato gli zaini e ci siamo diretti velocemente sul Forcone 2228mt semplicemente raggiungibile in 15/20 minuti per una distanza di meno di un km. Ripresi gli zaini abbiamo raggiunto il Marsicano Est 2252 mt e lasciati gli zaini ci siamo diretti sul monte Ninna. Il Ninna dista circa 1,5 km dal Marsicano Est, la cresta è leggermente impegnativa in quanto presenta tratti di 1°grado, anche di 2° che obbligano ad usare mani e piedi tra le rocce affilate. Raggiunto il Ninna 2220mt abbiamo potuto apprezzare un panorama maestoso sulla valle di Grotta, la valle Orsara, Il monte Godi, il Monte Greco e il complesso della Majella. Tornati indietro e ripresi gli zaini con un batter d'occhio abbiamo raggiunto la cima del Marsicano 2245 mt, piccola sosta e poi direzione Colle Angelo 1km circa di distanza. Raggiunto il Colle Angelo 2217mt abbiamo di nuovo mollato gli zaini e ci siamo diretti dul Monte della Corte distante circa 1,5km. Il tragitto avviene sia su mezzacosta brecciosa sia su cresta, si alternano i saliscendi ma sempre molto morbidi, si incontrano durante il passaggio anche dei bolli che permettono di centrare il passaggio, si attraversa la sella Orsara e si arriva all'ultima impettata che è duretta ma breve.
Arrivati sulla Cima della Corte 2182 mt ci si immerge in un silenzio incredibile,un paesaggio immobile nel tempo essendo questa cima poco battuta rispetto alle altre. Si coglie il Monte Campitello, il Coppo del Campitello e il Rifugio di Campo Rotondo, ma anche numerosi altri stazzi e rifugi disseminati nella valle.
Tornati indietro al Colle Angelo alle 13:00 ci siamo avviati per mezza costa in direzione del E6 che abbiamo reintercettato all'altezza del bivio mattutino.
La discesa inizialmente è coplessa a causa del brecciolino, poi diventa sempre più percorribile anche sul fogliame autunnale sino a tornare rognosa nel punto un cui il tracciato è completamente investito dal ruscello che sbuca da una fonte.
Alle 15:30 l'anello è concluso.
Il grado impegnativo l'ho valutato in quanto salire e scendere sull'E6 non è poi così facile e farlo cercando di risparmiare una mezz'ora sui tempi può permettere di toccare una cima che altrimenti visto le ore di luce a disposizione in novembre sarebbe stato impossibile. Ci sono alcuni tratti per arrivare al monte Ninna che richiedono allenamento, buona forma fisica e un minimo di tecnica. Per il resto se si ha tempo e resistenza l'anello può essere concluso senza troppe difficoltà da chiunque.

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