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1,7
3,5
6,9 km

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vicino Lavina Bianca, Trentino - Alto Adige (Italia)

http://www.caivillasanta.org/
Week end in DOLOMITI
ESCURSIONE al Rif. BERGAMO 2134mt.
Gruppo Catinaccio D’Antermoia
Parco Naturale dello Sciliar - Alto Adige (BZ)

SECONDO GIORNO Domenica 17 Luglio
Percorso A (lungo): Rifugio Bergamo 2134mt. – Passo del Molignon 2598mt. – Rifugio
Alpe di Tires 2439mt. – Rifugio Bolzano 2457mt. – Sella di Orsara 2050mt. - Gola dell’
Orsara (Barenfalle) – S. Cipriano 1100mt.
Dislivello: 600mt. in salita – 1300mt. in discesa
Difficoltà: E/Escursionistico impegnativo
Tempo totale: tutto il giorno!!
Segnaletica: sentiero N°3 - N°4 – N°2

Il Rifugio Bergamo si trova nel comune di Tires al Catinaccio, a quota 2165mt.,
all’interno del Parco Naturale dello Sciliar. Inserito nel gruppo dolomitico del Catinaccio,
sorge ai piedi delle maestose Cime del Principe e di Valbona. Fu costruito nel 1887 dalla
sezione di Lipsia del Club Alpino Austro –Tedesco (DOAV). L’idea di costruire un edificio
per il ricovero degli alpinisti venne a Johann Santner, il padre dell’ alpinismo altoatesino.
Fu il primo rifugio costruito nel gruppo del Catinaccio battezzato con il nome di
Grasleitenhutte, cioè “rifugio sulle coste erbose”. Prese il nome di Rifugio Bergamo dopo
il 1923, anno in cui l’Alto Adige passò sotto la sovranità dello Stato Italiano, da allora è
di proprietà della sezione del Club Alpino Italiano di Bergamo. Il territorio e l’ambiente in
cui ci troviamo non solo sono vasti, ma anche incredibilmente vari. Basti pensare alle
maestose pareti del Catinaccio Centrale visibili anche da Bolzano che cadono a picco sul
Passo di Costalunga, o alle fiabesche torri e pinnacoli dei dirupi di Larséc che serafiche s’
immergono nei sottostanti boschi, o ancora alla meravigliosa Conca d’ Antermoia, valle
di pietra, con il suo lago ispiratore di leggende cinto da altrettante splendide cime. Ma in
esso si trovano anche verdi prati, boschi, torrenti, cascate insomma un ambiente alpino
non solo per alpinisti e arrampicatori ma anche per i profani della montagna che hanno
voglia di scoprirla, conoscerla, avvicinarla. L’innumerevole quantità di rifugi raggiungibili
per lo più con sane camminate fanno del Gruppo del Catinaccio il luogo ideale per
entrare in contatto con l’ ambiente montano. La nostra escursione parte dalla località
Bagni di Lavina Bianca, ingresso della Val Ciamin, presso l’antica segheria “Steger Säge“
azionata da un mulino ad acqua (un raro esempio di una segheria veneziana), qui si
trova anche il Centro visite del Parco Naturale Sciliar - Catinaccio. La struttura informa i
visitatori sulla geologia dello Sciliar, ma anche sull’evoluzione e sulla peculiarità
naturalistica delle Dolomiti.

Il Rifugio Bergamo si trova nel comune di Tires al Catinaccio, a quota 2165mt.,
all’interno del Parco Naturale dello Sciliar. Inserito nel gruppo dolomitico del Catinaccio,
sorge ai piedi delle maestose Cime del Principe e di Valbona. Fu costruito nel 1887 dalla
sezione di Lipsia del Club Alpino Austro –Tedesco (DOAV). L’idea di costruire un edificio
per il ricovero degli alpinisti venne a Johann Santner, il padre dell’ alpinismo altoatesino.
Fu il primo rifugio costruito nel gruppo del Catinaccio battezzato con il nome di
Grasleitenhutte, cioè “rifugio sulle coste erbose”. Prese il nome di Rifugio Bergamo dopo
il 1923, anno in cui l’Alto Adige passò sotto la sovranità dello Stato Italiano, da allora è
di proprietà della sezione del Club Alpino Italiano di Bergamo. Il territorio e l’ambiente in
cui ci troviamo non solo sono vasti, ma anche incredibilmente vari. Basti pensare alle
maestose pareti del Catinaccio Centrale visibili anche da Bolzano che cadono a picco sul
Passo di Costalunga, o alle fiabesche torri e pinnacoli dei dirupi di Larséc che serafiche s’
immergono nei sottostanti boschi, o ancora alla meravigliosa Conca d’ Antermoia, valle
di pietra, con il suo lago ispiratore di leggende cinto da altrettante splendide cime. Ma in
esso si trovano anche verdi prati, boschi, torrenti, cascate insomma un ambiente alpino
non solo per alpinisti e arrampicatori ma anche per i profani della montagna che hanno
voglia di scoprirla, conoscerla, avvicinarla. L’innumerevole quantità di rifugi raggiungibili
per lo più con sane camminate fanno del Gruppo del Catinaccio il luogo ideale per
entrare in contatto con l’ ambiente montano. La nostra escursione parte dalla località
Bagni di Lavina Bianca, ingresso della Val Ciamin, presso l’antica segheria “Steger Säge“
azionata da un mulino ad acqua (un raro esempio di una segheria veneziana), qui si
trova anche il Centro visite del Parco Naturale Sciliar - Catinaccio. La struttura informa i
visitatori sulla geologia dello Sciliar, ma anche sull’evoluzione e sulla peculiarità
naturalistica delle Dolomiti.
Categoria: Le mie sedute

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