Tempo in movimento  3 ore 2 minuti

Tempo  6 ore 28 minuti

Coordinate 1902

Uploaded 26 novembre 2018

Recorded novembre 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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996 m
253 m
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2,6
5,3
10,53 km

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vicino Villacidro, Sardegna (Italia)

Cai 107, punta Santu Miali
Il sentiero parte dalla zona alta di Villascema, nei pressi delle ex porcilaie, dove è possibile parcheggiare l'automobile.
Si risale gradatamente fino ad arrivare alle cime del Santu Miali
Durante il cammino si incontrando due rifugi (soggetti a degrado e incuria purtroppo) e occorre effettuare diversi guadi (quindi bisogna valutare il periodo in cui si effettua il sentiero).
Prima di arrivare a Genna Farraceus (la zona di confine dei territori di Gonnosfanadiga e Villacidro) si attraversa un fitto sottobosco di lecci, dove la pendenza aumenta.
Arrivati alla rete che delimita i territori dei due comuni, il sentiero prosegue sulla destra, costeggiando la rete metallica. In questo punto la pendenza aumenta e bisogna fare attenzione a non scivolare sul fogliame presente (soprattutto se il terreno si presenta umido).
Abbandonata la zona boschiva si prosegue nella cresta, esposta ai venti, e la nostra vista sarà sicuramente attratta dai bellissimi panorami che entrambi i versanti della montagna offre.
salendo, si incontra sulla destra
Si tratta del passo di confine, delimitato da rete metallica, tra i territori di Gonnosfanadiga (oltre la rete) e Villacidro.
pur essendoci una rete, in corrispondenza di questo punto è presente un cancello in ferro solo socchiuso. Per chi volesse, è quindi accessibile il passaggio al versante di Gonnosfanadiga. Il sentiero tracciato (il 107), in corrispondenza di questo punto, devia repentinamente sulla destra, in salita, e percorre la cresta fino alle cime del S.Miali (si fiancheggia la rete metallica)
il primo passaggio dopo il precedente waypoint (Genna Farraceus) è un pochino difficoltoso se effettuato (come abbiamo fatto noi) in periodo umido per la presenza di fogliame che rende certi passaggi un pochino scivolosi, considerato l'aumento della pendenza
finiscono i boschi e si inizia a salire lungo la cresta. Punto esposto ai venti
paesaggio dietro di noi...nel cammino verso la cima
paesaggio del versante di Gonnosfanadiga, alla sinistra, durante la salita verso le cime S.Miali
una delle cime, non la più alta, del Monte Santu Miali (la cima più alta, di mt 1060, la si raggiunge proseguendo il cammino, verso il cartello visibile in lontananza)
In basso sulla sinistra
è stata fatta una piccola deviazione con la speranza di riuscire a vedere da vicino la cascata. La stessa è accessibile dalle cime del Santu Miali, scendendo nella direzione del cartello "sorgenti". Percorso che confluisce in una vecchia carbonaia (sentiero non battuto e tecnico)
La cascata è visibile in lontananza
E' stata compiuta una deviazione proprio nei pressi di un guado che si fa sulla destra, con il tentativo di raggiungere la base della cascata risalendo in parte il corso del torrente appena guadato
la si incontra scendendo, sul lato sinistro. E' probabilmente la carbonaia a cui facevo riferimento in precedenza, accessibile (per modo di dire...perchè impraticabile) scendendo dalla cima S. Miali
Potrebbe trattarsi di un rifugio dei carbonai che un tempo lavoravano nei monti
la si incontra scendendo, sul lato sinistro. E' probabilmente la carbonaia a cui facevo riferimento in precedenza, accessibile (per modo di dire...perchè impraticabile) scendendo dalla cima S. Miali
Gutturu Derettu - Perda Lada
ultimo guado, il più impegnativo, prima di raggiungere l'area di sosta delle auto (zona ex porcilaie) in zona Villascema

1 comment

  • Foto di Elena2019

    Elena2019 26-nov-2018

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    Il sentiero diventa più tecnico nel tratto da Genna Farraceus alla Punta Santu Miali. Il panorama dalla cima spazia a 360 gradi, nuvole basse, vento e un inebriante profumo di elicriso e timo.. semplicemente favoloso

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