Tempo  4 ore 51 minuti

Coordinate 3098

Uploaded 17 febbraio 2019

Recorded febbraio 2019

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1.633 m
1.037 m
0
4,6
9,2
18,5 km

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vicino Spignana, Toscana (Italia)

Partenza in auto da Pistoia, arriviamo a San Marcello P.se, superato il paese seguiamo, a dx, le indicazioni ospedale e proseguiamo fino a raggiungere Spignana. Dopo il parcheggio, prendiamo la strada in salita a dx per Butale. Parcheggiamo a fine strada asfaltata. Meno di un ora per arrivare. Da qui inizia la nostra escursione. Dal parcheggio imbocchiamo la strada sterrata che ci conduce verso La Siepina. Superiamo la sbarra e proseguiamo fino al capannone, presumo siano stalle estive, e ci ricongiungiamo con il sentiero 4 CAI bianco rosso. Continuiamo in salita fino ad incontrare un bivio. Prendiamo a dx il sentiero 2 segnato bianco rosso. Entriamo nella valle del Verdiana. E' veramente selvaggia, non c'è presenza umana o traccia di essa. Continua il saliscendi attraversando i vari fossi che poi confluiscono nel Verdiana. Perdiamo quota fino ad arrivare ad attraversare il Verdiana a 1040 m circa s.l.m.. Poco prima sulla dx del sentiero merita visitare la cascata. Veramente imponente in questo periodo! L'attraversamento del torrente non è stato proprio semplice con il Verdiana gonfio delle acque derivanti dallo scioglimento della neve sulle cime. Per fortuna alcuni rami e tronchi caduti mi hanno facilitato il passaggio. (vedi foto). Subito salita breve ma secca che ci avvicina a Case Selvori, ormai rifugio solo di animali, perché abbandonate da anni. Lo stradello continua con altra impennata subito dopo gli edifici e per la neve mi vedo costretto ad indossare le ciaspole. Fondo insidioso per la presenza di molto ghiaccio. Purtroppo il giorno la temperatura scioglie la neve e di notte ghiaccia. Vicino a Case Selvori (Mandromini Nuovo) faccio due incontri con caprioli. Scopro solo al ritorno che all'interno della costruzione hanno lasciato molto fieno che attrae gli ungulati. Per alcuni chilometri mi fanno compagnia le tracce di un lupo, e valutando la profondità delle impronte stesse desumo che non deve essere di piccole dimensioni. La cosa mi inquieta un po', sono molto recenti. Aguzzo la vista e proseguo. Il sentiero si snoda fra immensi boschi di faggi. Incontriamo un bivio con segnaletica. Noi manteniamo la sx prendendo il raccordo per il sentiero cai 20 bianco-rosso. A dx arriveremmo alla Maceglia sopra Pratorsi. Quando raggiungiamo il termine del bosco, merita soffermarsi a osservane un faggio in particolare. È cresciuto sotto il vento sferzante e la neve. È contorto e maestoso. Veramente uno spettacolo. (vedi foto). Il sentiero non è più visibile e percorro un canalone ghiacciato che mi porta nei pressi del crinale. Oramai sono in vista del Passo del Cancellino, solo 200 m. ma impegnativi. È tardi. Decido di prendere la via del ritorno. Il dovere mi chiama e i tempi sono molto, ma molto stretti. Difatti parte del ritorno più che un'escursione è stata un trail running.... causa pomeriggio al lavoro.
Escursione consigliata in primavera-estate, con buon allenamento.
E per finire, come sempre, vi ricordo il mio motto:
meglio un'ora nella natura che dieci in palestra!
Buona passeggiata a tutti.
BENVENUTI A MANDROMINI UN POSTO MOLTO VICINO AI CUORI DI TANTI CON UNA STORIA MOLTO INTERESSANTE. ESPLORATE LIBERAMENTE MA CON RISPETTO

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