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356 m
36 m
0
1,8
3,5
7,04 km

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vicino a Saurbaer, Höfuðborgarsvæði (Lýðveldið Ísland)

http://www.borntotrek.it
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Percorso decisamente non banale ma di grande interesse naturalistico. La cascata Glymur con i suoi 198mt di caduta è la più alta d'Islanda. Sita in una posizione naturalisticamente incantevole immersa nelle montagne con vista sul fiordo di Hvalfjörður la cascata è assolutamente da visitare e si lascia desiderare dall'escursionista in considerazione del non facile Hike da affrontare per raggiungerla.
Il percorso presenta un discreto dislivello di oltre 300mt su sentieri decisamente non convenzionali, passaggi in grotte, ripidi pendii attrezzati con corde ballerine, tratti scivolosi, tratti esposti a picco sul profondo Canyon e attraversamento di fiumi su tronchi o a piedi scalzi.
Il nostro originale intento era quello di risalire il sentiero sul versante orografico sinistro della valle (ad oriente rispetto il fiume) per poi attraversarlo in cima e discendere dal versante opposto ma, come anche specificato dai cartelli al parcheggio, il fiume in cima non presenta tratti attraversabili se non si è dotati di scarpe per attraversare il fiume a piedi da riva a riva. siamo dunque ridiscesi dalla via di salita.
Essendo questa zona più isolata non è presente un ente parco che ha reso il tracciato "turistico" come in altre zone dell'Islanda (tipo il Vatnajökull National Park) dove con passerelle e scalette di legno si riesce ad arrivare comodamente a destinazione, porre dunque adeguata attenzione.

Descrizione: percorrendo la Rt45 che percorre la riva del Hvalfjörður si giunge nel punto più interno dove un cartello indica la strada per Glymur, si segue la strada sterrata e si giunge in poco all'ampio parcheggio al termine del quale un cartello con dettagliata spiegazione del tracciato indica l'inizio del sentiero (64°23,101'N 021°17.574'W / google 64.385689, -21.293266).
Il sentiero entra nella bassa vegetazione abbastanza comodo, si seguono le indicazioni per bvotahellir e dopo poco più di 1km in piano si arriva a vedere il torrente che spacca la montagna e discende dalla gola. in questo punto (segnato da 2 sul cartellone del parcheggio) è presente un secondo cartello con indicazioni, dietro di questo un sentierino scende entrando in una grotta molto suggestiva, si scende nella grotta (grotta di bvotahellir) e si fuoriesce da questa sulla riva del torrente. Si segue per poco il sentiero fino a che su un masso una scritta "Glymur" con freccia invita a guadare il fiume passando su rocce e un tronco aiutandosi con una fume corrimano.
guadato il fiume il percorso inizia a salire in maniera decisa, La salita è a tratti ripida, a tratti sconnessa e in molti punti scivolosa. In questo tratto sono presenti molti pali di metallo e funi che aiutano nella non facile ascesa. Dopo 150mt di dislivello si giunge in uno spiazzo a picco sulla gola dove potersi riposare e fare delle foto.
Facendo attenzione a seguire il sentiero giusto (evitando delle errate tracce di sentiero ripide a picco sugli strapiombi) si prosegue nell'ascesa che ora si fa più aerea e meno ripida e difficoltosa, bisogna comunque fare attenzione a non tenersi troppo a ridosso del bordo del Canyon. Dopo altri 100 mt di salita si arriva al cospetto della cascata e alle spalle si riesce ad ammirare l'intero fiordo fino all'oceano.
Giunti in cima alla cascata si esce dal canyon per ritrovarsi sull'altipiano dove la forza della cascata lascia spazio ad un apparentemente docile torrente che nel tratti meno profondi risulta largo decine di metri. Per passare sull'altra sponda e percorrere il tracciato di discesa sul versante occidentale è necessario guadare il fiume a piedi, non c'è altra possibilità. E' quindi indispensabile progettare sin dal principio di portare delle scarpe per guadare oppure, come abbiamo fatto noi, ridiscendere per il sentiero di salita.

Commenti

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