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4,58 km

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vicino Cusano Mutri, Campania (Italia)

Club Alpino Italiano
Sezioni di Benevento - Esperia - Sora - Viterbo
07 Ottobre 2012

Locandina escursione
PARCO REGIONALE DEL MATESE - MONTE MUTRIA
Una delle cime più affascinanti dei Monti del Matese: la montagna sacra dell’antico popolo dei Sanniti.
Descrizione escursione
Monte Mutria (m.1822) (Monti del Matese)-Dal Passo della Sella del Perrone per il rifugio la Casella e
la serra Macchia strinata.
Difficoltà: E - Dislivello: ↑ 600 m ↓ 600 m
Tempo di percorrenza: circa 5 ore (soste escluse).
Il sentiero si stacca dal minuscolo rifugio La casella (m.1265), posto di guardia borbonico deputato al
controllo del Passo. Attualmente tale rifugio è un punto d’appoggio di un Gruppo Speleologico. Ci si
inoltra subito in una bella faggeta e si prosegue nel bosco fino a Serra di Macchia Strinata (m.1520), in
circa 1.30 ore. Qui il sentiero esce allo scoperto e la vista si apre sulla grande depressione del Lago del
Matese e sulle cime che vi si affacciano da nord. Si prosegue in cresta fino all’incrocio con il sentiero
proveniente da Bocca della Selva che si segue fino alla vetta del Monte Mutria (m. 1822), circa 1.00 ora,
una delle cime più affascinanti dei Monti del Matese oltrechè montagna sacra dell’antico popolo dei
Sanniti. Si prevede che la discesa avverrà per l’itinerario di salita, ma in funzione delle condizioni
logistiche e ambientali potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di fare un percorso
diverso
Equipaggiamento: abbigliamento a strati da montagna, scarponi, giacca a vento, equipaggiamento per la pioggia,
cambio da lasciare in auto/pullman.
Colazione ed acqua: da portare
Mezzi di trasporto: auto proprie
Appuntamenti: ore 6.50 Formia (Caseificio d'Ambrosio) - ore 7.20 Cassino (Area Varlese) - Bocca della Selva
(Cusano Mutri -BN) ore 9.00.
Costi: --
Per i non soci verrà attivata assicurazione obbligatoria al costo di € 7,00.
Info e prenotazioni: Claudia Morano Tel. 339 3300377 email [email protected]
Marco Laracca Tel. 347 8284175 email [email protected]
Informazioni utili


http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Mutria

Il monte Mutria è una cima del gruppo dei monti del Matese. Si trova al confine tra Molise e Campania.
Dalla vetta si dominano le valli del Tammaro ad est, del Calore Irpino a sud, del Volturno ad ovest. Dalla cima si scorgono sia il mar Tirreno, che il mar Adriatico. Veniva considerato un luogo sacro dagli antichi abitanti Sanniti. Il monte Mutria segna il confine di due Regioni (Campania e Molise), tre province (Benevento, Caserta e Campobasso) e cinque comuni (Cusano Mutri, Pietraroja, Piedimonte Matese, Guardiaregia e Sepino).
Flora e fauna
A livello arbustivo ed erbaceo, si possono trovare: mirtilli, fragole, belladonna, anemoni e papaveri. A livello arboreo, vi sono pinete e faggeti. Sul monte crescono inoltre i tartufi.
http://www.vienormali.it/montagna/cima_scheda.asp?cod=1631

introduzione:
Il Monte Mutria domina il settore orientale del massiccio del Matese, ben riconoscibile per la sua lunga cresta ondulata che separa le provincie di Benevento e di Campobasso. Lungo i suoi versanti si alternano ampie zone boscose e ripide pareti di roccia che custodiscono un una ricca fauna selvatica (è nota anche la presenza di lupi ed aquile reali) ed una flora rigogliosa (fitte faggete, boschi di leccio, tassi centenari, ampie praterie, ecc.). A questo splendido ambiente naturale si aggiunge l´eccezionale vista a 360° che spazia dal Tirreno all´Adriatico, dalla Marsica all´Appennino Lucano.
Accesso:
L´attraversamento della cresta del monte Mutria parte da Bocca della Selva (q. 1332 m), raggiungibile in automobile sia dal versante campano (da Piedimonte Matese oppure da Morcone) sia da quello molisano (da Guardiaregia o da Sepino).
La parte iniziale della salita (via n° 19A) è su strada asfaltata, e pertanto può essere percorsa anche con mezzi motorizzati.
Descrizione della salita:
Seguendo il sentiero n° 19A si sale dapprima lungo una serie di tornanti su strada asfaltata (fino a q. 1480 m), e successivamente su un agevole sentiero tracciato che risale attraverso una prateria, con vista sull´adiacente Monte Pastonico.
Un´indicazione su un grosso masso invita ad entrare nella faggeta, ma è possibile avanzare anche lungo un esposto sentiero panoramico sul versante S. Al termine di questo passaggio, la salita prosegue rapidamente lungo l´ampia cresta erbosa cosparsa di rocce, fino a raggiungere la piccola edicola di S. Antonio (sulla destra, affacciata sul versante beneventano) e quindi la vetta, riconoscibile soltanto per una grossa piramide di pietre bianche.
Discesa:
Come per la salita.
In alternativa, la discesa può essere effettuata proseguendo in direzione E, lungo la traccia che segue la cresta ondulata. A valle della vetta secondaria (q. 1780 m) il sentiero entra nel faggeto che ricopre il versante molisano, attraversandolo fino ad aggirare la vetta del Palumbaro (q. 1552 m, a 5 minuti dal sentiero), per poi piegare verso il fosso Crocella. Infine, avanzando lungo il letto roccioso del corso d´acqua, si arriva alla strada asfaltata che riconduce a Bocca della Selva (1,30 h dalla cima).
Note:
Al fine di evitare il lungo ritorno a Bocca della Selva lungo la strada asfaltata (circa 7 km), è richiesta la disponibilità di due automobili (o altri mezzi di trasporto) o di accompagnatori, da posizionare all´inizio ed al termine del percorso.
Libro di vetta: no
Cartografia: Carta escursionistica del Parco Regionale del Matese 1:50000
Autore: (desidera non essere citato)

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